Di fronte alla crisi internazionale in corso, con la guerra in Iran e la conseguente instabilità in Medio Oriente, Maavi richiama l’attenzione sull’importanza cruciale del Turismo Organizzato, rappresentato da Agenzie di Viaggio e Tour Operator. Come si legge nella nota: “I social stanno generando una situazione di panico trasversale, con video di gente bloccata in vacanza e messaggi ricchi di tensione, contribuendo a diffondere un senso di disorganizzazione ed abbandono che assolutamente non c’è stato per chi viaggia con criterio.”
Secondo Maavi, “L’assistenza a quanti hanno prenotato i loro viaggi attraverso gli Agenti di Viaggio, ovvero i Professionisti del Turismo, è stata immediata: questi turisti hanno potuto contare su riprotezioni gratuite, assistenza telefonica, aggiornamenti e priorità di rientro, come da Codice del Turismo.” La nota sottolinea anche i rischi del fai-da-te: “Il turista ‘fai da te’ genera confusione e danno e viene usato per un racconto non conforme né veritiero. Chi prenota in un’Agenzia di Viaggio ha la certezza di avere il rispetto dei propri diritti senza dover ‘battagliare’ con nessuno, senza costose e lunghissime azioni legali di dubbio esito, che diversamente subisce chi organizza da solo i propri viaggi, anche perché i siti online hanno sedi legali ove il rispetto del Codice del Turismo non è obbligatorio.”
Maavi evidenzia che lo stato di guerra mette nuovamente il comparto turistico in difficoltà: “All’unisono con tutte le Associazioni di Categoria, facciamo presente alle Istituzioni a tutti i livelli lo stato di crisi che ha colto anche questa volta il settore, a fronte del quale vanno presi immediati provvedimenti.”
La nota conclude sottolineando la professionalità del settore: “Il Turismo Organizzato è pronto a far fronte comune per evitare che ancora una volta si faccia uno sterile sensazionalismo nell’opinione pubblica, senza dare la giusta e immediata attenzione a chi riporta a casa i nostri connazionali, ovvero agli Agenti di Viaggio e ai Tour Operator. Viaggiare è un diritto di tutti. Farlo in sicurezza è un dovere che dovremmo insegnare a livello istituzionale. Ci auguriamo di tornare presto alla normalità, e speriamo che, dopo questa ennesima prova di professionalità assoluta, la nostra categoria possa essere considerata da tutti i viaggiatori l’unico vero punto di riferimento per l’organizzazione dei propri viaggi.”