Marca Treviso cresce nel 2026: oltre 1,3 milioni di presenze e turismo sempre più internazionale
Nei primi sette mesi dell'anno la destinazione registra un aumento del 3,7% delle presenze e del 2,2% degli arrivi. Crescono l'extra-alberghiero, la domanda internazionale e il valore economico generato dal turismo, stimato vicino agli 800 milioni di euro.
La Marca Trevigiana consolida il proprio percorso di crescita turistica e rafforza il proprio posizionamento nel panorama nazionale e internazionale. Secondo i dati presentati da Fondazione DMO Marca Treviso nell'ambito dell'incontro "Oltre i numeri. Le direzioni del turismo in DMO", nei primi sette mesi del 2026 la destinazione ha registrato 624.727 arrivi e 1.328.337 presenze, in aumento rispettivamente del 2,2% e del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Un risultato che conferma un trend positivo e costante lungo tutto l'arco dell'anno, con una crescita diffusa che testimonia la capacità del territorio di attrarre visitatori in modo sempre più continuativo.
"Il nostro lavoro come DMO non è solo coordinare il turismo nella Marca Trevigiana, ma partire dalla conoscenza dei dati, accompagnare gli stakeholder attraverso informazione e formazione e continuare a indicare una direzione di sviluppo condivisa", ha dichiarato Giulia Casagrande, presidente di Fondazione DMO Marca Treviso. "La promozione porta le persone, il valore lo fanno le imprese. Noi utilizziamo il posizionamento per attrarre e l'identità dei territori per trattenere, puntando a meno volumi e più valore".
Cresce l'extra-alberghiero e avanza la destagionalizzazione
Tra gli elementi più significativi emerge la trasformazione dell'offerta ricettiva. Il comparto extra-alberghiero registra infatti una crescita dell'8,8% e rappresenta oggi il 47,2% delle presenze complessive, avvicinandosi sempre più al peso dell'ospitalità alberghiera, rimasta sostanzialmente stabile (-0,2%).
Positivi anche i segnali sul fronte della destagionalizzazione. Gli incrementi più rilevanti sono stati registrati nei mesi di febbraio e maggio, tradizionalmente considerati periodi di bassa stagione, mentre la permanenza media sale a 2,13 notti rispetto alle 2,10 del 2025.
Il turista della Marca? Sempre più orientato alle esperienze diffuse
A offrire una fotografia più dettagliata della domanda è lo studio realizzato dal CISET dell'Università Ca' Foscari Venezia su un campione di 223 strutture ricettive.
L'indagine rivela che il 52,4% degli ospiti visita il territorio per motivi professionali, confermando il forte legame tra turismo e tessuto produttivo locale. Tra i viaggiatori leisure emerge invece la crescente rilevanza del cosiddetto "turista del paesaggio culturale", che rappresenta il 39% della domanda vacanziera.
Si tratta di un visitatore itinerante, per metà internazionale, interessato a vivere un insieme di esperienze distribuite sul territorio piuttosto che una singola attrazione. Un profilo che ben si adatta alle caratteristiche della Marca Trevigiana, fatta di città d'arte, colline, percorsi outdoor, enogastronomia e produzioni identitarie.
Rafforzamento dei mercati internazionali
Prosegue anche la crescita della componente estera. Già nel 2025 gli arrivi internazionali avevano superato quelli domestici e il trend continua a consolidarsi grazie alla domanda proveniente soprattutto da Germania, Austria, Francia e Paesi Bassi, oltre ai flussi dagli Stati Uniti e alla ripresa dei mercati asiatici.
La crescente internazionalizzazione rappresenta uno degli assi strategici dello sviluppo turistico del territorio e contribuisce ad ampliare la distribuzione della domanda durante tutto l'anno.
Nuovi strumenti per la commercializzazione della destinazione
Sul fronte della governance turistica, Fondazione DMO Marca Treviso prosegue l'attuazione del piano strategico della destinazione. Dopo il lancio del nuovo brand turistico e l'attivazione di cinque delle sette linee di prodotto previste, l'attenzione è ora rivolta al rafforzamento degli strumenti digitali e della commercializzazione.
Tra gli obiettivi figura lo sviluppo del nuovo portale di destinazione e l'introduzione della prenotazione online delle esperienze entro il 2027, con l'obiettivo di incrementare l'accessibilità e la competitività dell'offerta.
Turismo da quasi 800 milioni di euro
I risultati trovano conferma anche sul piano economico. Secondo le elaborazioni presentate dall'Osservatorio Turistico Regionale Federato, la spesa turistica stimata nella Destinazione Marca Treviso nel 2026 si avvicina agli 800 milioni di euro, pari al 10,7% del valore complessivo generato dalle destinazioni turistiche venete.
La fotografia che emerge è quella di una destinazione in piena evoluzione, caratterizzata da una crescente apertura internazionale, una domanda più distribuita lungo l'arco dell'anno, un'offerta sempre più diversificata e una strategia orientata alla qualità, alla sostenibilità e alla valorizzazione del patrimonio diffuso del territorio.