Mastercard: borghi, tecnologia ed esperienze per il futuro del turismo
A Venezia, Mastercard analizza i trend del turismo 2026 e il ruolo di borghi e innovazione nella valorizzazione dell’offerta italiana.
In occasione dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, presso la Scuola Grande della Misericordia, si è svolto l'evento "Shaping the Future of Italian Tourism: Data, Innovation and Priceless Experiences", promosso da Mastercard proprio nel 10° anniversario della sua sponsorship alla kermesse. Un traguardo importante che l'azienda ha scelto di celebrare con un appuntamento dedicato al turismo in Italia e al ruolo strategico dei borghi e della tecnologia come strumenti chiave a supporto del comparto.
Il turismo contemporaneo si muove sempre più nella direzione della experience economy, con viaggiatori italiani e internazionali alla ricerca non solo di destinazioni, ma soprattutto di esperienze memorabili e su misura, capaci di raccontare l'identità dei territori che visitano. Nel 2026 il 59% degli europei afferma infatti di attribuire oggi maggiore valore alle esperienze rispetto al passato e il 60% afferma di dare priorità alle esperienze offline per bilanciare il tempo trascorso online. In questo scenario, l'Italia rappresenta un laboratorio naturale dal valore unico, grazie alla ricchezza e alla diversità della propria offerta e alla capacità crescente di coniugare tradizione e innovazione tecnologica per rendere ogni esperienza di viaggio più semplice, sicura e coinvolgente. È proprio in questa cornice che si inseriscono i temi al centro dell'evento veneziano: dai trend sul turismo internazionale nell’estate 2026, al ruolo dei borghi, fino a un approfondimento sulla regione Veneto (esempio virtuoso di attrattività) e alle nuove esperienze Priceless presentate in esclusiva.
L'attrattività turistica italiana: i trend del turismo internazionale nell'estate 2026
L’Italia si conferma meta capace di attrarre visitatori da tutto il mondo. Lo rivelano alcuni trend del turismo provenienti dell’osservatorio del turismo regionale di Mastercard riscontrati nell'ultima stagione estiva - periodo maggio-agosto 2026 – che evidenziano una spesa turistica internazionale pari al 61% del totale, in crescita dell'9% vs 2025 e testimoniano una ripresa solida e costante. Sul fronte delle origini, la Germania mantiene il primato come mercato di provenienza seguita da Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti. Da segnalare la crescita a doppia cifra di Austria e soprattutto Spagna tra le nazioni principali, insieme agli aumenti particolarmente marcati di Australia, Turchia e Repubblica Ceca che segnano una prospettiva di sviluppo interessante per il Paese.
I borghi, un patrimonio da valorizzare
L'ecosistema turistico italiano rappresenta da sempre un punto di forza per il Paese, fatto di passioni, territori e ospitalità. In questo contesto i borghi italiani sono una realtà in continua crescita, capaci di attrarre milioni di visitatori ogni anno, ma con ancora ampi margini di sviluppo. Nell'estate italiana 2026 si evidenzia una spesa turistica nei borghi pari all'8% della spesa complessiva nazionale, con una componente internazionale in linea con il dato italiano (+8% vs 2025). In alcune regioni, i borghi rappresentano addirittura il vero motore turistico: in Umbria registrano il 27% della spesa turistica regionale, seguiti Abruzzo (23% ), Liguria (17%), Marche (15%). Custodi di tradizioni, mestieri e culture, i borghi sono quindi un asset turistico dal potenziale ancora largamente inespresso. In un momento in cui i viaggiatori cercano sempre più esperienze vere e fuori dai circuiti più battuti, i borghi rappresentano un’opportunità fondamentale per distribuire i flussi turistici sul territorio, valorizzare le economie locali e raccontare al mondo l'anima più genuina dell'Italia.
L'innovazione come leva di sviluppo
Tra i temi al centro della conferenza, il ruolo della digitalizzazione come leva strategica per lo sviluppo del turismo italiano. La tecnologia e l'innovazione non sono più solo un fine, ma un mezzo per migliorare la quotidianità delle persone: soluzioni intuitive, sicure e inclusive che abilitano scelte consapevoli e interazioni naturali in ogni fase del viaggio – dalla ricerca delle destinazioni con l'AI, alle prenotazioni, fino ai pagamenti e alle esperienze sul territorio. Il loro vero valore risiede nel restare sullo sfondo, creando ecosistemi dove le diverse componenti del comparto turistico – dai player tecnologici a quelli culturali – collaborano con una visione condivisa, semplificando accessi, riducendo barriere e creando nuove opportunità di engagement.
Focus Veneto: un territorio di eccellenza culturale e turistica
Guardando alle peculiarità regionali, il Veneto continua a distinguersi per performance d'eccellenza in termini di attrattività, complice la diversificazione della sua offerta (città d'arte, montagne, destinazioni balneari e piccoli borghi) e la qualità dei suoi servizi. Seconda solo alla Lombardia, il Veneto segna una spesa turistica internazionale pari al 15% sul complessivo nazionale e testimonia la spiccata vocazione internazionale del suo territorio, dove il turismo estero rappresenta il 72% del totale regionale (+11% vs 2025). Il Veneto incarna perfettamente questo fenomeno: non una regione-meta, ma un mosaico di destinazioni con logiche, provenienze e comportamenti di spesa profondamente differenti tra loro. Nel periodo estivo le località balneari guidano la classifica come prima area per spesa turistica internazionale, seguite dal lago– le due destinazioni a maggiore presenza tedesca, austriaca e olandese – e da Venezia, dove prevalgono invece gli statunitensi.