Immagine di sfondo della pagina Principato di Monaco, più arrivi ma soggiorni più brevi: il 2026 si apre tra crescita moderata e nuove sfide

Un avvio d’anno in chiaroscuro per Monaco, che nei primi mesi del 2026 registra un incremento contenuto degli arrivi a fronte di una flessione più marcata dell’occupazione alberghiera. Un andamento che riflette un cambiamento nella durata dei soggiorni e nella composizione della domanda, con una maggiore incidenza dei city break e una minore permanenza media. A delineare il quadro è Guy Antognelli, Direttore Generale della Monaco Government Tourism and Convention Authority, che evidenzia prospettive complessivamente positive nonostante un contesto internazionale incerto. Tra i fattori chiave, il ruolo crescente del mercato italiano – oggi secondo per Monaco – e il peso delle dinamiche geopolitiche e del trasporto aereo, destinati a influenzare l’andamento della stagione nei prossimi mesi.

Qual è il bilancio dei primi mesi del 2026 per la destinazione Monaco in termini di arrivi e presenze e quali sono le proiezioni per la stagione?

Gli arrivi complessivi sono aumentati dell’1% su base annua, mentre l’occupazione alberghiera ha registrato una diminuzione di 9 punti percentuali. Un dato che evidenzia una forte prevalenza di soggiorni brevi e una diversa segmentazione della domanda. Le previsioni generali restano comunque positive, dopo un primo trimestre che era stato previsto più complesso rispetto allo scorso anno, caratterizzato da risultati record grazie a una forte presenza del segmento MICE. L’evoluzione della guerra nel Golfo avrà tuttavia un impatto rilevante sul risultato finale: se da un lato alcuni clienti stanno riconsiderando le proprie scelte di viaggio orientandosi verso l’Europa, dall’altro la domanda proveniente dal Golfo e dall’Asia sarà probabilmente influenzata dalla riduzione della capacità del trasporto aereo.

Quanto pesa il mercato italiano per Monaco in questa fase dell’anno? Quali segmenti di domanda stanno performando meglio e quanto incide la prossimità geografica sui risultati?

Il mercato italiano sta registrando performance molto positive dall’inizio dell’anno. Si posiziona come secondo mercato per il Principato dopo la Francia, con un incremento del 65% negli arrivi alberghieri e una quota pari al 22%. Una crescita sostenuta in larga parte dal segmento MICE. In questo periodo dell’anno l’Italia rappresenta circa il 20% della quota complessiva, confermandosi secondo mercato dopo la Francia. Più in generale, insieme a quest’ultima, l’Italia costituisce uno dei principali driver al di fuori dell’alta stagione, mantenendosi stabilmente tra i primi cinque mercati durante tutto l’anno. La prossimità geografica gioca un ruolo determinante: consente agli ospiti italiani di programmare viaggi anche con breve anticipo e offre un cambio di scenario rapido e facilmente accessibile, anche in auto. Il mercato italiano si distribuisce trasversalmente su tutti i segmenti e contribuisce a sostenere tutte le categorie alberghiere.

Sono previste nuove aperture di strutture alberghiere o investimenti nell’ospitalità nel corso del 2026?

Nel 2026 non sono previste nuove aperture alberghiere, ma alcune strutture — tra cui Hermitage Monte-Carlo, Monte-Carlo Bay e Metropole — sono interessate da importanti interventi di ristrutturazione, con l’obiettivo di mantenere standard elevati e un’offerta aggiornata. Il maggiore dinamismo si registra nel comparto della ristorazione, con diverse aperture negli ultimi anni: 99 Sushis, Marlowe, concept ispirato ai club britannici, e Zephyr nel nuovo quartiere di Mareterra, oltre a Le Fernet, nuova brasserie francese a Monte Carlo. Tra le novità più rilevanti si segnala anche la riapertura del Giardino Esotico, chiuso dal 2020 per un ampio progetto di riqualificazione. Uno spazio unico, con vista sul Principato, che torna a essere uno dei principali punti di interesse della destinazione. 

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Quali sono gli eventi principali su cui il Principato punta per attrarre visitatori nel 2026?

Il calendario degli eventi di Monaco è ampiamente riconosciuto e inizia con il Tennis Rolex Masters ad aprile, seguito quest’anno da tre Gran Premi: lo Historic Grand Prix ad aprile, il Formula E a maggio e il Gran Premio di Formula 1 nel primo fine settimana di giugno. L’Orchestra Filarmonica di Monaco si esibisce regolarmente in primavera e durante l’estate nel cortile del Palazzo del Principe, mentre il Museo Oceanografico propone la mostra Méditerranée 2050, un’esperienza immersiva dedicata alla protezione del Mare Nostrum. Dal 1° luglio al 6 settembre il Grimaldi Forum ospiterà Monaco & l’Automobile, un’esposizione che ripercorre oltre 130 anni di storia dell’automobile, destinata a appassionati e visitatori del Principato. L’estate coincide con l’alta stagione sulla Costa Azzurra, un periodo ideale per vivere uno stile di vita rilassato e raffinato, partecipando al Monte Carlo Summer Festival, che nella iconica Salle des Étoiles ospita performance di grandi artisti internazionali. In autunno e in inverno l’offerta culturale si concentra su Opera e Balletto, garantendo un motivo valido per visitare Monaco ogni mese dell’anno.

Monaco è una destinazione di dimensioni contenute: come affrontate il tema della sostenibilità e il possibile rischio di overtourism nei periodi di maggiore affluenza? Sono previste iniziative specifiche per gestire i flussi e tutelare la qualità della vita dei residenti?

Durante l’estate, i flussi turistici sono elevati sia a Monaco sia lungo la Costa Azzurra e la Riviera dei Fiori. All’interno del Principato, la situazione viene gestita grazie a un sistema di trasporto pubblico efficiente, con la maggior parte degli autobus a motore elettrico, e alla facilità di spostarsi tra i diversi punti della città tramite ascensori pubblici, scale mobili e percorsi pedonali. Per i visitatori giornalieri, Monaco è ben collegata in treno, mentre chi arriva in auto può parcheggiare all’ingresso del Principato usufruendo gratuitamente degli autobus pubblici con il biglietto del parcheggio. Tuttavia, nulla è paragonabile all’esperienza di soggiornare in loco: l’atmosfera della città al mattino presto e alla sera tarda è unica e vivere Monaco in hotel trasforma completamente la visita. L’80% delle camere alberghiere del Principato è certificato eco-sostenibile e i ristoranti propongono prodotti locali e stagionali. La sostenibilità è affrontata come una scelta consapevole, offrendo agli ospiti opzioni sempre più rispettose dell’ambiente.


Giuseppe Focone
(Foto di Benjamin Vergely)


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