Naar Bespoke Travel investe sul prodotto e rafforza il rapporto con le agenzie
Naar prevede una crescita del 12-15% nel 2026 grazie ai mercati esteri e punta su personalizzazione, nuovi prodotti e supporto alle agenzie.
Instabilità geopolitica, cambiamenti nei flussi turistici e una crescente attenzione alle esperienze personalizzate ridisegnano lo scenario del turismo organizzato. In questo contesto, Naar Bespoke Travel punta sulla flessibilità del prodotto, sul rafforzamento del rapporto con le agenzie di viaggio e sull'espansione internazionale. Il 2026 si chiuderà con volumi stabili sul mercato italiano rispetto all'anno precedente, mentre a livello complessivo il tour operator prevede una crescita del fatturato tra il 12% e il 15%, trainata soprattutto dai mercati esteri. "Dopo una prima parte dell'anno positiva e il rallentamento seguito alla crisi del 28 febbraio, da luglio è iniziata una ripresa progressiva", spiega Luca Battifora, Direttore Generale del tour operator. Una crisi che il t.o. ha gestito facendo sì che, nell'arco di pochi giorni, fosse attivato il rimpatrio di tutti i clienti che si trovavano in giro per il mondo, facendosi carico dei costi. "Non si trattava soltanto di chi era a Dubai e Abu Dhabi, ma anche di clienti in Paesi come Australia, Thailandia e alle Maldive", sottolinea Battifora. Dopo circa tre mesi di attesa da parte del mercato, il recupero è iniziato a luglio, consentendo all'azienda di mantenere in Italia gli stessi volumi del 2025. La crescita complessiva sarà invece sostenuta dalle sedi estere, in particolare dal Benelux e dalla Francia, mentre è partita l'attività in Svizzera, con l'ufficio di Zurigo, e il piano di espansione prevede successivamente la Germania.
Destinazioni, Stati Uniti in flessione e Cina protagonista
Sul fronte delle destinazioni, gli Stati Uniti attraversano una fase di difficoltà, con una flessione già iniziata nel 2025 e proseguita nel corso di quest'anno. Un andamento compensato dalla crescita a doppia cifra di Canada, Australia e Nuova Zelanda, oltre che dagli ottimi risultati della Cina, che secondo Battifora avrà un ruolo da protagonista nei prossimi anni. Buoni risultati arrivano anche dal Sud America, con il Brasile in particolare evidenza e prospettive positive anche per Perù, Argentina e Colombia. L'Indonesia registra un andamento discreto, mentre l'Europa si distingue per le performance positive, soprattutto nel Nord Europa, nel Regno Unito e in Scandinavia. Le tensioni in Medio Oriente hanno inciso sulla distribuzione della domanda, con uno stop della penisola arabica e difficoltà nell'Oceano Indiano, in particolare alle Maldive, oltre a una fase di sofferenza per la Thailandia. A beneficiarne sono stati i Caraibi, che registrano risultati positivi in tutta l'area. La Repubblica Dominicana si conferma la destinazione principale per il mercato italiano, con segnali favorevoli anche da Giamaica, Antigua e Aruba. Il confronto con gli altri mercati europei evidenzia inoltre differenze nei tempi di reazione. Francia e Germania hanno registrato una flessione degli Stati Uniti più marcata rispetto all'Italia, che ha mostrato una contrazione più contenuta. In generale, di fronte alle criticità, i viaggiatori possono rallentare le decisioni o orientarsi verso mete alternative senza rinunciare necessariamente alla vacanza. Un elemento sempre più importante nella pianificazione è rappresentato anche dai collegamenti aerei. La disponibilità dei voli e la stabilità delle rotte incidono sulla scelta della meta finale, accanto alle caratteristiche del luogo e alle esperienze che è possibile vivere una volta in loco.
Nuovi prodotti e investimenti sulla piattaforma
Per la prossima stagione, Naar punta soprattutto ad ampliare e diversificare l'offerta, lavorando in profondità sulle destinazioni già presenti in programmazione e sulle diverse tipologie di viaggio ed esperienza. L'obiettivo è proporre più alternative, dai viaggi ad alta complessità ai prodotti rivolti alla clientela alto spendente, fino ai soggiorni mare e alle soluzioni più semplici, compresi i prodotti single service. A supporto di questo percorso, l'azienda ha riorganizzato le proprie attività interne con una divisione interamente dedicata a ricerca e sviluppo, impegnata a rivedere le destinazioni e a estendere la base di offerta. "Stiamo lavorando per andare in profondità nel prodotto, aumentando le possibilità di scelta all'interno della nostra programmazione. Vogliamo offrire diverse tipologie di viaggio ed esperienza, rispondendo a esigenze differenti, dai prodotti più complessi alle proposte più semplici", spiega Battifora. Un ruolo centrale sarà svolto dalla nuova piattaforma, il cui lancio è previsto entro ottobre. Il sistema metterà a disposizione una dashboard evoluta, consentendo di valorizzare le possibilità di viaggio e di visualizzare in tempo reale quanti clienti stanno viaggiando nel mondo e quali tipologie di esperienze stanno vivendo. La piattaforma supporterà così l'ingrandimento dell'offerta e il lavoro sulle diverse fasce di clientela.
Agenzie di viaggio, formazione e presenza sul territorio
Il rapporto con le agenzie di viaggio resta centrale nella strategia commerciale del tour operator, che opera interamente nel modello B2B. Nel corso dell'anno Naar organizza quasi un centinaio di iniziative rivolte al trade, con l'obiettivo di mantenere un confronto costante con i partner e fornire strumenti utili alla vendita. Le attività comprendono webinar, formazione sulle destinazioni, approfondimenti sulla piattaforma e incontri realizzati insieme ai fornitori su strutture alberghiere e prodotti specifici. Il programma prevede anche appuntamenti negli uffici di Milano e Roma, durante i quali le agenzie possono conoscere da vicino l'azienda e confrontarsi con il team. Tra aprile e maggio si svolgono i workshop primaverili, della durata di un giorno e mezzo, che riuniscono mediamente 15-18 fornitori e circa 80 agenzie per tappa. Gli incontri sono organizzati attraverso tavoli individuali e appuntamenti programmati di 15-20 minuti, così da favorire il dialogo diretto tra gli operatori. In autunno partirà il roadshow di Naar, che porterà il tour operator a incontrare le agenzie nelle diverse aree d'Italia, coinvolgendo complessivamente un numero indicativo compreso tra 600 e 800 punti vendita. A questo calendario si aggiungono almeno 30-40 iniziative tematiche annuali con i fornitori, tra eventi, incontri serali e appuntamenti dedicati a specifici prodotti e destinazioni. Tra le attività realizzate figurano anche momenti di formazione legati a prodotti particolari, come le esperienze con sommelier e i vini proposti in esclusiva per alcuni soggiorni alle Maldive.
Personalizzazione ed esperienze al centro della domanda
L'evoluzione della domanda si riflette anche nel modo in cui i viaggiatori progettano le proprie vacanze. L'attenzione si concentra sempre più sulle esperienze da vivere, oltre che sugli aspetti tecnici della destinazione, con una maggiore richiesta di personalizzazione. "Quando si pianifica una vacanza, si guarda sempre più all'esperienza che si vuole vivere e non soltanto alle caratteristiche della destinazione. Questo porta a una maggiore attenzione alla personalizzazione del viaggio, in funzione delle necessità e delle aspettative del cliente", sottolinea Frederic Naar, Ceo e Founder del t.o. Una tendenza particolarmente evidente nel segmento medio-alto spendente a cui si rivolge Naar, dove la scelta non riguarda soltanto la categoria alberghiera, ma comprende anche i servizi e le caratteristiche della struttura in relazione alle aspettative individuali. Le prenotazioni sotto data restano diffuse anche tra i viaggiatori con una maggiore capacità di spesa. Accanto a chi pianifica con largo anticipo per assicurarsi le tariffe migliori, esiste infatti una fascia di clientela composta che decide in prossimità della partenza, sulla base delle proprie esigenze e delle esperienze che desidera fare.
Le prospettive per il 2027 tra flessibilità e consapevolezza
Per il prossimo anno, uno degli elementi centrali sarà la capacità di adattarsi a un contesto in cui le criticità geopolitiche possono incidere rapidamente sulle decisioni di viaggio. La flessibilità diventa quindi fondamentale, mentre l'offerta standardizzata lascia spazio a soluzioni che permettono di rispondere in modo più preciso alle richieste dei clienti. Resta tuttavia da rafforzare la consapevolezza dei vantaggi del viaggio organizzato. Secondo Battifora, le garanzie previste per i consumatori, dall'assistenza alle tutele in caso di insolvenza, sono ancora poco conosciute dal pubblico, nonostante rappresentino un elemento distintivo rispetto all'organizzazione autonoma del viaggio. Il tema riguarda anche l'abilità del settore di comunicare in modo più efficace il valore dei servizi offerti dagli operatori. Le tutele comportano responsabilità e oneri per chi organizza i viaggi, ma non sempre vengono adeguatamente valorizzate nei confronti dei consumatori. La sfida per il 2027 sarà quindi accompagnare la crescente attenzione verso le esperienze personalizzate con una maggiore informazione sui vantaggi e sulle garanzie offerte dagli operatori, in un mercato nel quale la propensione a viaggiare continua a rappresentare un elemento centrale della domanda.
Gaia Guarino