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11 novembre 2016

Norwegian Cruise Line Holdings, utili record nel terzo trimestre

Norwegian Cruise Line Holdings Ltd. ha comunicato oggi i risultati finanziari per il terzo trimestre, conclusosi il 30 settembre 2016, e ha fornito inoltre le previsioni per il quarto trimestre e l'intero esercizio 2016. Su base GAAP, la Società ha generato un utile netto di 342,4 milioni di dollari o un utile per azione di 1,50 dollari rispetto ai 251,8 milioni di dollari o 1,09 dollari per azione dell’anno precedente. L'utile netto rettificato e l'utile per azione rettificato sono stati rispettivamente pari a 369,3 milioni di dollari o 1,62 dollari rispetto ai 311,1 milioni di dollari o 1,35 dollari dell’anno precedente.

I ricavi complessivi sono stati di 1,5 miliardi di dollari, il 15,6% in più rispetto all’anno precedente. Il Gross Yield è aumentato dell’1,5%. Il Net Yield rettificato è aumentato del 3,4% su base di valuta costante.

Per l'intero esercizio 2016 la Società prevede generare utili record con un’utile per azione rettificato compreso nell'intervallo tra 3,38 e 3,42 dollari.

“Nel 1966, la M/S Sunward partì per il suo primo viaggio da Miami ai Caraibi, siglando non solo la nascita di Norwegian Cruise Line ma anche della moderna industria crocieristica per come la conosciamo oggi”, ha dichiarato Frank Del Rio, President e Chief Executive Officer di Norwegian Cruise Line Holdings Ltd. "Dopo cinquanta anni, abbiamo raggiunto un’altra pietra miliare registrando i ricavi e utili trimestrali più alti nella nostra storia, supportati dall'aggiunta della Norwegian Escape, di Sirena di Oceania Cruises e di Regent Seven Seas Explorer alla flotta”, ha continuato Del Rio.



L'utile netto su base GAAP è stato di 342,4 milioni di dollari (1,50 dollari per azione) rispetto ai 251,8 milioni di dollari (1,09 dollari) dell'anno precedente. La Società ha generato un utile netto rettificato di

369,3 milioni di dollari (1,62 dollari per azione) rispetto ai 311,1 milioni di dollari (1,35 dollari per azione) dell’anno precedente.

I ricavi sono aumentati del 15,6% a 1,5 miliardi di dollari rispetto alla cifra di 1,3 miliardi di dollari del 2015. Il rendimento netto rettificato del periodo è aumentato del 17,0% a 1,1 miliardi di dollari rispetto ai 978,2 milioni di dollari nel 2015. Tali aumenti sono da attribuire soprattutto all'aggiunta di Norwegian Escape, Sirena di Oceania Cruises e Regent Seven Seas Explorer alla flotta. Il Gross Yield è aumentato dell’1,5% mentre il Net Yield rettificato ha registrato un aumento del 3,4% su una base di valuta costante (2,8% su base riportata), principalmente dovuto all’adeguamento dei prezzi.

Il costo lordo di crociera è aumentato del 10,5% nel 2016 rispetto al 2015 a causa di un incremento dei costi operativi di crociera totale come risultato di un aumento dei giorni di operatività, insieme a un incremento delle spese per il marketing. Il costo lordo di crociera per giorno di operatività è diminuito del 3,0%. La crescita del costo di crociera netto rettificato per giorno di operatività, escluse le spese per il carburante, è stata dell’1,7% su una base di valuta costante e riportata, dovuto principalmente a un aumento delle spese per il marketing.

Il prezzo per tonnellata metrica del carburante, al netto delle coperture, è sceso dell’11,5% arrivando a 500 dollari dai 565 dollari del 2015. La Società ha riportato una spesa per carburante di 86,3 milioni di dollari nel periodo. Inoltre, una perdita di 2,5 milioni di dollari è stata registrata in altre spese nel 2016, relativa alla parte inefficace del suo portafoglio di copertura del carburante a causa della volatilità del mercato.

Gli interessi passivi, al netto, sono saliti a 60,7 milioni di dollari nel 2016 da 49,8 milioni di dollari nel 2015 principalmente in conseguenza dell'aumento del debito medio residuo, associato principalmente alla consegna della Norwegian Escape in ottobre 2015 e della Seven Seas Explorer in giugno 2016 e di tassi di interesse leggermente più elevati dovuti a un aumento dei tassi LIBOR.

Nel 2016, sono state registrate altre spese per 5,3 milioni di dollari rispetto ai 1,7 milioni di dollari nel 2015. Nel 2016, la spesa si è riferita principalmente alle perdite realizzate e non realizzate sui contratti di copertura derivati sull scambio di combustibile e sui contratti di copertura derivati sui cambi con valute straniere e sulle perdite delle transazioni in valuta estera.

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