Immagine di sfondo della pagina Oman: stabilità, crescita e nuove direttrici strategiche per il mercato italiano
25 maggio 2026

Il Sultanato dell’Oman si conferma una delle destinazioni più solide e affidabili dell’area del Golfo, grazie a un quadro geopolitico stabile, a una politica estera improntata alla neutralità e a una visione di sviluppo turistico coerente con gli obiettivi della Vision 2040.
La reputazione internazionale del Paese come attore moderatore è ribadita dai dati del Global Safety Report di Gallup International, che collocano l’Oman al quarto posto al mondo per sicurezza. Come sottolinea Massimo Tocchetti, Presidente AIGO e rappresentante per l’Italia del Ministero del Patrimonio Culturale e del Turismo del Sultanato dell’Oman, «l’Oman viene spesso definito la Svizzera del Golfo per la sua politica neutrale ed è riconosciuto come un’oasi di pace e di tolleranza nella Penisola Arabica». Una condizione che, nel mercato italiano, rappresenta un fattore competitivo determinante.

La performance registrata nel 2025 conferma la solidità della domanda. Gli arrivi italiani con visto hanno segnato un incremento del 46,4% rispetto all’anno precedente, mentre il dato complessivo, pur influenzato dalla sospensione di alcuni scali crocieristici, ha mantenuto un andamento positivo. "L’Italia si è posizionata come terzo mercato europeo per arrivi totali e secondo per arrivi con visto. Il primo trimestre del 2026 ha ulteriormente consolidato questo trend, con un aumento del 47% a gennaio e del 24,52% a febbraio. Nonostante il rallentamento di marzo, determinato dalla crisi internazionale, il trimestre si è chiuso con 24.769 arrivi con visto, pari a una crescita del 10,38% rispetto allo stesso periodo del 2025". L’analisi dei trimestri evidenzia inoltre la progressiva maturazione del periodo estivo: il terzo trimestre 2025, pur rappresentando solo il 7% degli arrivi totali, ha registrato un incremento superiore al 48%, segnale che apre prospettive concrete per la destagionalizzazione, soprattutto nelle aree montane.

Il posizionamento turistico del Sultanato si fonda sui principi della Vision 2040, che orienta lo sviluppo economico e sociale del Paese. Tocchetti ricorda che l’Oman ha scelto un modello di crescita «responsabile, fondato su ospitalità naturale, sicurezza e libertà di esplorazione», elementi che definiscono l’identità della destinazione. L’approccio alla tutela del territorio e delle comunità locali è parte integrante della strategia: «lo sviluppo è rispettoso, preserva l’ambiente, i valori delle popolazioni locali e la cultura che si è sviluppata nei secoli nel Sultanato». L’immagine del Paese come destinazione autentica è ulteriormente rafforzata da una popolazione descritta come «estremamente friendly, welcoming e aperta a ricevere visitatori dall’estero».

Il mercato italiano mostra una forte affinità con il prodotto culturale. Un sondaggio condotto su 2.798 agenti di viaggio ha evidenziato che il 64,25% considera l’Oman una meta ideale per autenticità e tradizioni, con livelli di soddisfazione particolarmente elevati per Muscat e Nizwa. Parallelamente cresce l’interesse per l’ecoturismo, sostenuto da esperienze nelle oasi, attività con le comunità locali e la raccolta della rosa damascena in primavera. L’offerta outdoor si amplia con trekking, vie ferrate, deserti come Sharqiya Sands e Rub al Khali e le montagne di Jabal Akhdar, che nel 2025 hanno accolto oltre 222.000 visitatori internazionali. A un’ora dalla capitale, la Riserva delle Isole Daymaniyat si conferma un punto di riferimento per lo snorkeling, grazie alla facilità di accesso e alla ricchezza della fauna marina.

Il settore dell’ospitalità continua a espandersi con investimenti mirati alla valorizzazione del territorio. Tra le novità più recenti figura Alabri Home, albergo diffuso aperto nell’antico villaggio di Wajmah, con un forte focus gastronomico. Nel 2026 aprirà The Malkai, un progetto che prevede tre campi tendati di lusso a Barka, Jabal Akhdar e Sharqiya Sands, mentre nel 2027 è atteso Santani Jabal Shams, eco-resort dedicato al benessere nella montagna più alta dell’Oman.

Sul fronte della connettività, Oman Air continua a rappresentare un asset strategico per la crescita del mercato italiano. La compagnia di bandiera opera voli diretti da Milano Malpensa dal 2010 e da Roma Fiumicino dal 2024, mantenendo operatività anche nei mesi più critici. Come spiega Soraya Mohamed Ali, Sales Executive Oman Air, «siamo rimasti operativi senza interruzione da e verso l’Oman anche nei mesi più recenti», ricordando il ruolo svolto nei voli di rimpatrio. Per la stagione estiva sono previsti quattro voli settimanali da Milano e Roma, mentre per l’inverno è programmato un volo aggiuntivo da Malpensa. La novità più rilevante è l’accordo di codeshare con ITA Airways, operativo da giugno 2026. «Sarà un unico biglietto, bigliettato Oman Air, e il bagaglio verrà etichettato fino a destinazione finale», precisa Mohamed Ali, sottolineando che da scali come Catania si potrà raggiungere Muscat senza ritirare il bagaglio durante il transito.

La strategia di rilancio sul mercato italiano si basa anche su una segmentazione precisa della domanda. Tocchetti conferma che «abbiamo in programma webinar dedicati, soprattutto su tradizione, cultura ed ecoturismo», con l’obiettivo di aggiornare e rafforzare il trade. Parallelamente, il Sultanato consolida la propria presenza internazionale attraverso appuntamenti chiave come IMEX Francoforte, la Biennale d’Arte di Venezia e Esxence a Milano, con iniziative che integrano turismo, cultura e promozione del territorio.

Giuseppe Focone

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