Immagine di sfondo della pagina Pasqua in Catalogna: tradizioni, processioni e dolci della Setmana Santa
09 marzo 2026

Come recita il famoso detto popolare? “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. Paese che vai, usanze che trovi, anche in Catalogna. E nella regione spagnola, dalla Domenica delle Palme fino al Lunedì dell'Angelo, ce n'è per tutte le compagnie. Da soli, in coppia, in famiglia o con gli amici, qui tutti trovano un'opzione perfetta per vivere in modo originale la Setmana Santa (Settimana Santa).
 
Da soli, la Processó del Silenci

La processione del Giovedì Santo in Catalogna è così solenne e intima da essersi meritata il nome di “Processó del Silenci”, la Processione del Silenzio. Con 398 anni di storia, dal 1628 al 2026, con un'unica interruzione dal 1974 al 1987, quando furono riportati in “vita” i misteri conservati nelle case private durante i tredici anni di “stop”, la Processó de Badalona è una delle più antiche della regione. L'appuntamento è fissato per il 2 aprile 2026, il Dijous Sant (Giovedì Santo), nella chiesa di Santa Maria: al silenzio, rotto dagli Estafems, le figure dei soldati romani che, marciando, battono le lance al ritmo di un tamburo, questa processó è illuminata solo dalla luce delle candele. E dopo il rito sacro, non c'è niente di più rilassante di una passeggiata sul lungomare di Badalona.

In coppia, la Passió

Durante la Setmana Santa catalana si celebrano le passions, rappresentazioni teatrali che raccontano gli episodi evangelici della vita di Gesù. Una delle più importanti si svolge a Olesa de Montserrat, un paese immerso tra gli ulivi dove si ricava il rinomato Oli d'Olesa, a metà strada tra Barcellona e il monastero di Montserrat. L'unica passió ad aver ricevuto la Croce di San Giorgio, la massima onorificenza civile assegnata dalla Generalitat de Catalunya per l'impegno nella promozione della cultura e della lingua catalana, la Passió d'Olesa è anche la sola a proporre i sottotitoli in spagnolo e inglese (l'originale è in catalano). Con una lunga storia che risale al 1538 e un migliaio di figure coinvolte, nel 2026 questo spettacolo verrà proposto in otto date dal 15 marzo al primo maggio.
 
Con gli amici, la Diumenge de Rams

Diumenge de Rams ovvero la Domenica delle Palme, quest'anno il 29 marzo 2026. In Catalogna, la tradizione vuole che i rami degli ulivi e le palme benedetti in questo giorno vengano collocati sui balconi delle case per proteggere gli abitanti durante tutto l'anno, per poi essere bruciati l'anno successivo. A Santa Coloma de Gramenet, questa benedizione rituale è preceduta dalla processione detta “La Borriquita”, organizzata dalla Confraria de la Veracruz i María Santísima de la Sierra. Qui, con la primavera ormai alle porte, vale la pena di organizzare un pic-nic sulle colline a nord-est della cittadina, dove si trovano i resti del Poblat ibèric del Puig Castellar, un antico villaggio dell'età del ferro dal quale la vista riesce a spaziare dalla vicinissima città di Barcellona fino al mare.
 
In famiglia, la Mona de Pasqua

Per i bimbi catalani non c'è Domenica di Pasqua, che sarà il 5 aprile 2026, senza Mona de Pasqua, il dolce che da tradizione i padrini regalano ai figliocci da consumare il giorno di Pasquetta. La ciambella-brioche, guarnita con un uovo sodo per ogni anno d'età del bambino, nel periodo festivo invade le vetrine dei migliori pasticceri di Barcellona che si sfidano a colpi di Mones artigianali e Mones de xocolata (le figure di cioccolato, introdotte nel 1930 dal pasticcere Lluís Santapau) e nel concorso “La Millor Mona de Pasqua”. Nel periodo delle vacanze pasquali, il Museu de la Xocolata de Barcelona organizza laboratori di pasticceria aperti alle famiglie per insegnare, anche ai più piccoli palati golosi, a creare e a decorare con con guarnizioni personalizzate le proprie uova di Pasqua.

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