Pugliese, SoGood Travel: “Con Complicity 2.0 cambiamo il modo di collaborare”
Dalla convention di settembre al lancio di Complicity 2.0, Angelo Pugliese racconta la nuova fase di SoGood Travel e la sua visione sul futuro dell’intermediazione: più collaborazione tra agenzie, nuovi strumenti di vendita e meno competizione sul prezzo.
“Insieme facciamo la differenza”. È questo il messaggio che SoGood Travel vuole portare al mercato attraverso la convention che il 19 e 20 settembre riunirà una cinquantina di agenzie di viaggio. Ma dietro le due giornate di confronto c’è molto più di un appuntamento con la rete: c’è la volontà di aprire una nuova fase per il tour operator specializzato nel lungo raggio tailor made e, soprattutto, di dare una forma più strutturata a un’idea di collaborazione tra agenzie che prende il nome di Complicity 2.0. Un progetto che nasce, come racconta il Ceo Angelo Pugliese, dalla consapevolezza di un mercato profondamente cambiato, nel quale l’intermediazione tradizionale è sottoposta a pressioni sempre maggiori e le agenzie si trovano a dover rispondere a clienti più informati, dinamiche tariffarie complesse e una crescente esigenza di rapidità. La risposta, secondo SoGood Travel, non è competere sul prezzo né guardare alla vicina agenzia come a un concorrente, ma mettere in comune competenze, strumenti e opportunità per affrontare il mercato con maggiore forza. È questa la filosofia alla base di Complicity 2.0, che non vuole essere né un network né un franchising e non prevede fee d’ingresso, ma una piattaforma di partnership pensata per ampliare la collaborazione, aumentare le vendite e, al tempo stesso, semplificare il lavoro quotidiano delle agenzie. Un percorso che si traduce concretamente in tre strumenti – Ready to Good, 2Good e SoGroup – dedicati rispettivamente alla vendita immediata di pacchetti, alle formule flessibili solo land e ai viaggi di gruppo con accompagnatore dall’Italia.
La convention arriva inoltre in un momento particolare per SoGood Travel, dopo un 2026 iniziato con una forte accelerazione, seguito dal rallentamento della primavera legato al conflitto in Iran e da una fase di ripensamento e sviluppo interno che ha portato proprio alla trasformazione di Complicity nel nuovo progetto 2.0. Ora, con la ripresa della domanda e uno sguardo già rivolto al 2027, il tour operator prepara nuovi investimenti nello staff e nello sviluppo di destinazioni come Oman e Tanzania. A partire dalla convention e dal nuovo progetto, abbiamo intervistato Pugliese per parlare di mercato, intermediazione, nuove esigenze delle agenzie e di una parola che, per il futuro del turismo organizzato, potrebbe tornare ad avere un peso decisivo: alleanza.
D: Il 19 e 20 settembre SoGood Travel riunirà una cinquantina di agenzie di viaggio per la sua convention: qual è il focus di queste due giornate e perché avete scelto di organizzare questo momento di confronto proprio ora?
R: Il focus è presentare, innanzitutto a chi non sa chi siamo, il nostro tour operator tailor-made dedicato solo al lungo raggio, rafforzare i rapporti instaurati con le agenzie che già ci conoscono e collaborano con noi e ancora di più lanciare definitivamente il nostro progetto Complicity 2.0.
D: Quali sono gli obiettivi che vi siete posti con la convention? Volete soprattutto rafforzare il rapporto con la rete agenziale, raccogliere feedback dal mercato o presentare una nuova fase di sviluppo di SoGood Travel?
R: Una nuova fase di sviluppo che parte dall'enorme esperienza ultraventennale nel settore, che è il motore per lanciare nuovi progetti, appunto il Complicity 2.0. Questo nuovo progetto si basa sulla creazione di partnership fra le agenzie partecipanti (non è un network o franchising e non ci sono fee d'ingresso); penso sempre che affrontare un percorso da soli sia più faticoso e si rischia di rincorrere il mercato. Insieme è tutto più facile, si può guidare il mercato senza doversi esclusivamente adattare, ovviamente unendo le competenze in una struttura solida e organizzata. Gli obiettivi strategici sono ampliare la rete/collaborazione, aumentare le vendite, semplificare il lavoro.
D: Che cosa presenterete concretamente alle agenzie? Ci saranno nuove destinazioni, nuovi prodotti o formule di viaggio, strumenti e servizi dedicati al trade oppure novità sul fronte commerciale e organizzativo?
R: Nuovi prodotti e nuove formule di viaggio che si baseranno su 3 'armi' principali del progetto Complicity 2.0: READY TO GOOD, 2GOOD e SOGROUP.
READY TO GOOD: La soluzione di vendita immediata: blocchi volo + hotel in pacchetti Easy pronti per l'alta stagione. Zero stress di reperibilità e massima rapidità di conferma. 2GOOD: La risposta alla frenesia dei clienti moderni con pacchetti flessibili di solo land a prezzi fissi, con voli gestibili su richiesta ed elaborazione in tempi record. Lo strumento più potente è SOGROUP, ossia viaggi di gruppo con accompagnatore specialistico dall'Italia. Risolviamo ogni singolo dettaglio operativo e gestionale, garantendo partenze e minimizzando il rischio cancellazioni.
D: SoGood Travel si presenta come un partner delle agenzie, con una forte componente di personalizzazione e assistenza: come sta evolvendo oggi questa relazione e che cosa chiedono maggiormente i vostri partner?
R: SoGood Travel è stato e sempre sarà un tour operator rivolto principalmente al tailor-made, ovvero nella costruzione ad hoc dei viaggi, in base alle esigenze del cliente finale. Il mercato del travel però si evolve a ritmi mai visti prima. Nuovi comportamenti d'acquisto, dinamiche tariffarie complesse e la necessità di risposte istantanee mettono a dura prova l'operatività quotidiana delle agenzie, che di conseguenza vengono ribaltate su di noi. Bisogna innanzitutto capire che il turismo è sempre in continua evoluzione e pertanto bisogna migliorare gli strumenti di cui si è in possesso (o trovarne di nuovi) per fronteggiare questa richiesta e non rimanere sorpresi dalle nuove tendenze. Detto in tutta onestà, l'intermediazione turistica è in forte crisi e peggiorerà, sia perché il cliente finale è sempre più scaltro sia anche perché ormai i grossi colossi (compagnie aeree, banche letti, catene alberghiere, grossi t.o., etc.) arrivano direttamente al cliente, tagliando nettamente l'intermediazione (delle adv principalmente). Questo andamento e questo trend del nuovo viaggiatore, non va subito, ma al contrario cavalcato mettendo in atto delle azioni concrete. Questo lo si può fare quando si ha una buona, per non dire ottima, conoscenza del mercato nonché un'eccellente capacità tecnica.
D: Guardando all’andamento del 2026, come sta andando SoGood Travel? Quali sono le destinazioni, le tipologie di viaggio o i segmenti che stanno registrando le performance migliori e quali invece mostrano maggiori potenzialità di crescita?
R: SoGood Travel ha dimostrato dall'inizio del 2026 un'impennata importante, bruciando da subito alcuni obiettivi prefissati. Abbiamo avuto un brusco rallentamento (ma tutto il comparto turistico di outgoing) con il conflitto in Iran. La primavera non è stata facile, ma tutto lo staff anzichè subire passivamente gli eventi geopolitici, ha pensato come migliorare processi aziendali e di vendita, e proprio in quel momento si è pensato a un restyling netto dello strumento Complicity, mutandolo in Complicity 2.0. L'estate è stata all'insegna di tanti tavoli di lavoro mirati con le agenzie, ripresa del mercato, organizzazione della nostra prima convention e una chiusura d'estate dove ormai siamo nel bel pieno delle richieste. Si prospetta quindi un ottimo autunno/ fine anno. Possiamo dire che il mercato non solo si è ripreso, ma ci sta facendo recuperare il terreno perso in primavera.
D: La convention sarà anche un’occasione per guardare al futuro: quali sono i principali progetti sui quali state lavorando per i prossimi mesi e per il 2027? E in quali aree pensate di investire maggiormente?
R: Come già detto, tutto il progetto Complicity 2.0 sul quale stiamo investendo gran parte dei nostri sforzi ed energie. Desideriamo, inoltre, potenziare sia lo staff (abbiamo già in programma l'inserimento di 2 nuove figure) sia alcune destinazioni che non sono state mai spinte in maniera efficace, come per esempio l'Oman dove stiamo organizzando anche un famtrip per adv a gennaio e la Tanzania.
D: Dopo queste due giornate, quale messaggio vorreste che le agenzie portassero con sé? In altre parole, perché oggi un’agenzia dovrebbe scegliere SoGood Travel come partner per costruire e vendere un viaggio?
R: Il messaggio che voglio e spero di lasciare dopo questo weekend è uno: solo con un gioco di squadra si vince. Bisogna mettere da parte vecchi retaggi dove si pensa che l'agenzia posizionata a pochi passi di distanza da noi è un nostro competitor. Proviamo l'alleanza, proviamo a educare il cliente, non abbassiamoci a giochetti stupidi del tipo: 'Che preventivo ti ha fatto? ok ti faccio lo sconto prenota qui!'. Convinciamo il cliente e facciamo la differenza non con un prezzo più basso bensì con la competenza, con la professionalità e l'esperienza. In questa maniera avremo raggiunto due risultati: vendita e fidelizzazione del cliente, perché il cliente 'dello sconto' è come un mercenario...oggi qui e domani lì. Impariamo a fare squadra, impariamo ad allinearci e i clienti non saranno banderuole al vento. Per questo abbiamo creato strumenti dove con la collaborazione di tutti e con la supervisione di SoGood si potranno massimizzare le vendite con minori sforzi e perdite di tempo. Insieme facciamo la differenza.
Gaia Guarino