Immagine di sfondo della pagina Regno Unito, guasto al controllo del traffico aereo: stop ai voli in diversi aeroporti
08 settembre 2026

Un problema tecnico al sistema di controllo del traffico aereo sta provocando disagi alle partenze in diversi aeroporti del Regno Unito nel pomeriggio di martedì 8 settembre. A confermare l’anomalia è stato il National Air Traffic Services (Nats), il principale fornitore britannico dei servizi di controllo del traffico aereo, che ha fatto sapere di avere i propri tecnici al lavoro per individuare e risolvere il guasto. Ai passeggeri è stato raccomandato di verificare direttamente con la compagnia aerea lo stato del proprio volo.

Dieci aeroporti interessati

Secondo i dati riportati da Flightradar24 e rilanciati dal Corriere della Sera, i disagi riguardano almeno dieci scali britannici, con livelli di criticità differenti. Tra gli aeroporti coinvolti figurano Aberdeen, Edimburgo, Manchester, East Midlands, Birmingham e Bristol, oltre ai quattro principali scali londinesi: Heathrow, Gatwick, Stansted e London City. La situazione appare particolarmente delicata sul fronte delle partenze. Heathrow ha confermato che il problema tecnico al controllo del traffico aereo sta avendo ripercussioni sui voli in uscita, mentre gli arrivi risultavano al momento sostanzialmente regolari. Anche Gatwick ha segnalato l’impatto sulle operazioni, invitando i passeggeri a verificare gli aggiornamenti con la propria compagnia. L’effetto, tuttavia, non è circoscritto ai soli aeroporti britannici: alcune compagnie e scali esteri stanno registrando ripercussioni sui collegamenti diretti verso il Regno Unito, con voli in partenza dagli aeroporti di origine costretti ad attendere l’evoluzione della situazione.

Nats al lavoro, attesa per il ritorno alla normalità


Nats ha comunicato di essere intervenuta con i propri tecnici e di stare lavorando al ripristino della piena operatività. Al momento non sono state fornite indicazioni dettagliate sulla natura del guasto. Secondo le informazioni diffuse da Eurocontrol, il traffico avrebbe dovuto progressivamente tornare alla normalità entro la serata, anche se l’effetto a catena sui voli potrebbe proseguire più a lungo rispetto alla risoluzione tecnica dell’anomalia. È infatti il cosiddetto “effetto domino” a rappresentare uno degli elementi più rilevanti per i viaggiatori: anche una volta ripristinata la capacità operativa del sistema, la congestione accumulata può tradursi in ulteriori ritardi, cancellazioni e riprogrammazioni nel corso della giornata. Per chi è in partenza dal Regno Unito, o deve raggiungere uno degli aeroporti interessati, l’indicazione delle autorità e degli scali resta quindi quella di controllare il proprio volo prima di recarsi in aeroporto e di seguire gli aggiornamenti forniti direttamente dalla compagnia aerea.

Un nuovo episodio dopo le precedenti criticità


L’incidente riporta l’attenzione sull’affidabilità delle infrastrutture di controllo del traffico aereo britannico. Negli ultimi anni il sistema Nats è già stato interessato da importanti malfunzionamenti: nel 2023 un problema al sistema di elaborazione dei piani di volo provocò una delle più pesanti interruzioni del traffico aereo britannico, mentre nel 2025 un problema legato ai radar aveva nuovamente causato disagi in diversi aeroporti. Secondo quanto riportato da Reuters, l’episodio del 2023 avrebbe comportato per le compagnie aeree costi superiori ai 100 milioni di sterline tra rimborsi e compensazioni. L’episodio di oggi, dunque, arriva in un contesto nel quale la resilienza dei sistemi di gestione del traffico aereo rappresenta un tema sempre più centrale per l’intero comparto aviation. Per il momento, resta da capire l’origine precisa del guasto e soprattutto quanto rapidamente il sistema riuscirà ad assorbire le conseguenze operative della giornata.

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