Immagine di sfondo della pagina RHS, azienda italiana per lo smistamento bagagli, primeggia negli scali italiani
28 giugno 2005

in alcuni aeroporti italiani c’è il lavoro meticoloso di una società tutta italiana, ad alta tecnologia applicata, che si chiama RHS, e cura anche la manutenzione di tutti i nastri di trasporto del bagaglio. Solo a Fiumicino e Malpensa dove opera la THS, funzionano qualcosa come 10 km di nastri che quotidianamente trasportano centinaia di mligliaia di bagagli. “Per l’esattezza si tratta di oltre 50 milioni di bagagli l’anno – ha sottolineato il presidente di RHS, Elio Franci che vengono controllati e radiogenati per la massima sicurezza dei passeggeri e dell’aereo che li trasporta a destinazione.” La RHS vanta questi sistemi di smistamento a Cagliari, Pisa, Ciampino, Palermo e Venezia, un fatturato di oltre 10 milioni euro e circa 100 addetti. I suoi competitors si chiamano Siemens ed altri colossi, ma Elio Franci, 20 anni di informatica applicata anche al turismo, non ha certo timori della concorrenza “Stiamo cercando di esportare la nostra tecnologia in altri aeroporti nel mondo: una delle poche aziende che fa ricerca e applica la propria tecnologia, studiata da uno staff di sei ingegneri, e tra i paesi dove RHS vorrebbe operare ci sono il Marocco (dodici aeeroporti) e la Turchia (oltre 40 scali).”

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