Roma e il futuro del turismo al centro dell’Albergatore Day
Operatori e istituzioni si confrontano all’Albergatore Day sullo stato del mercato, le prospettive per il 2026 e le leve strategiche per lo sviluppo dell’ospitalità capitolina.
Con 22,9 milioni di arrivi e 52,92 milioni di presenze, il 2025 si chiude come l’ennesimo anno record per il turismo romano. Numeri certificati dall’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio che fanno da sfondo alla XXII edizione dell’Albergatore Day di Federalberghi Roma, andata in scena oggi al Palazzo dei Congressi, dove albergatori, istituzioni e grandi player del settore si sono confrontati sullo stato di salute dell’ospitalità capitolina e sulle prospettive del mercato per il 2026.
Il quadro che emerge è quello di un settore che continua a crescere e a generare valore per la città. “Siamo felici e orgogliosi di questo nuovo record, è stato un anno intenso, impegnativo ma molto positivo per la città sotto ogni punto di vista”, ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri, sottolineando come il turismo rappresenti “un’industria che genera indotto, posti di lavoro e che concorre a trainare il rilancio della Capitale, nel segno di una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile”. Un risultato che, secondo l’assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda Alessandro Onorato, non è casuale ma legato a una strategia precisa. “Non è casuale che ogni anno aggiorniamo il record di arrivi e presenze, ma è il frutto di una strategia”, ha spiegato, richiamando il ruolo dei grandi eventi come leva per rafforzare l’attrattività della città e allungare la permanenza media. Un comparto che, ha ricordato Onorato, “porta ricchezza alle imprese e ai cittadini” e sul quale l’amministrazione sta lavorando per uno sviluppo sempre più equilibrato, perché “i visitatori devono lasciare a Roma più di quanto hanno trovato”.
In questo contesto l’Albergatore Day, storica manifestazione organizzata da Federalberghi Roma che inaugura idealmente l’anno turistico ha confermato la sua centralità come momento di confronto sulle strategie, le previsioni e le opportunità del comparto alberghiero e turistico. Al centro del dibattito la tavola rotonda “Il turismo che verrà. Driver, visioni, nuove rotte. Siamo all’alba di un vero e proprio New Deal?”
che durante la quals sono stati presentati studi e analisi sui flussi turistici dei prossimi mesi, con dati sulle prenotazioni, tariffe e provenienze forniti da STR e Aeroporti di Roma. Il forecast 2026 prevede una crescita contenuta ma positiva: la media annua di occupazione alberghiera dovrebbe attestarsi al 73,25% (+0,55%), con la tariffa media giornaliera (ADR) in aumento dello 0,2% e il ricavo per camera (RevPAR) del +0,75%. Secondo Diego Giannone, Head of Destination Management di Aeroporti di Roma, il Leonardo da Vinci ha registrato nel 2025 oltre 51 milioni di passeggeri, con un incremento di 2,1 milioni rispetto al 2024. Con 100 compagnie operative, più di 240 destinazioni dirette e collegamenti verso 80 Paesi, Fiumicino si conferma tra i dieci aeroporti più connessi al mondo, con prospettive di ulteriore espansione sia sulle rotte intercontinentali sia su quelle europee.
Nel pomeriggio, l’attenzione si è concentrata sul ruolo crescente della ristorazione nell’offerta alberghiera. La sessione “Ristorazione nell’hôtellerie: da servizio accessorio a leva strategica” ha visto il Presidente Roscioli confrontarsi con gli chef Carlo Cracco e Antonello Colonna, moderati dalla giornalista Belinda Bortolan. L’obiettivo è stato evidenziare come innovazione e valorizzazione del territorio possano rafforzare la brand identity degli hotel e arricchire l’esperienza dei clienti. Il riconoscimento UNESCO della Cucina Italiana come Patrimonio dell’Umanità è stato sottolineato come fattore strategico per attrarre turisti e valorizzare i flussi ad alto potenziale di spesa.
Per il Presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli, il 2026 si apre con prospettive positive: “Con il successo d’immagine del Giubileo, il continuo susseguirsi di eventi di richiamo e il raggiungimento di quota 70 strutture a cinque stelle, Roma ha posto le basi per un deciso sviluppo turistico ed economico. È normale che alla forte crescita delle scorse stagioni segua un assestamento del mercato, ma questo resta il momento di raccogliere i frutti del grande impegno sinergico profuso da operatori e istituzioni. Le performance di Fiumicino e il successo della nostra enogastronomia sono tasselli fondamentali per raggiungere l’obiettivo di diventare una destinazione da turismo alto spendente. Attendiamo con fiducia l’esito dell’iter parlamentare per la riforma dell’art. 114 della Costituzione che conferirà a Roma lo Status di Capitale, con risorse certe e potestà legislativa in materia di turismo.”
L’evento ha visto la partecipazione di circa 100 aziende sponsor, tra cui il main sponsor Intesa Sanpaolo, con il Direttore Regionale Lazio e Abruzzo Roberto Gabrielli che ha illustrato le soluzioni di supporto al settore turistico. Grazie ai Business Speed Date organizzati tra fornitori e albergatori, la manifestazione ha confermato il proprio carattere B2B, consolidandosi come piattaforma privilegiata per sviluppare relazioni commerciali e promuovere innovazione e strategie nel settore dell’ospitalità.Giuseppe Focone