Immagine di sfondo della pagina Roma, ponte del Primo Maggio verso l’80% di occupazione. Assoturismo: pesa l’incognita internazionale
23 aprile 2026

Roma si prepara al ponte del Primo Maggio con previsioni positive sul fronte dei flussi turistici, nonostante le incertezze legate allo scenario geopolitico. Secondo Assoturismo Roma, la Capitale si conferma tra le mete più richieste dagli italiani, con un mix di domanda domestica e internazionale.

“Per il ponte del Primo Maggio, Roma si confermerà una delle mete più apprezzate dagli italiani, tra musei, buon cibo ed eventi. Si vedrà un turismo diverso da quello giubilare con una capacità di spesa più alta”, dichiara il presidente di Assoturismo Roma, Angelo Di Porto.

L’occupazione delle strutture ricettive, tra alberghiero ed extralberghiero, si attesta intorno all’80%, in linea con una stagione turistica che si prevede sostenuta almeno fino ai primi di luglio. A trainare la domanda è soprattutto il mercato italiano, affiancato da flussi provenienti dall’Europa e dalle Americhe.

A beneficiare maggiormente di questa dinamica sono gli hotel di fascia media, in particolare le strutture 3 e 4 stelle, insieme all’extralberghiero. Più contenute, invece, le performance dei 5 stelle, che risentono del calo della domanda da alcuni mercati internazionali ad alta capacità di spesa.

In particolare, il turismo asiatico e mediorientale registra una flessione di circa il 13%. Un dato legato anche alle difficoltà operative nei collegamenti aerei, con rotte condizionate dalla situazione geopolitica in aree strategiche come Doha, Abu Dhabi e Dubai. Sul fronte dei trasporti, incide anche il rincaro dei voli: “L’aumento dei prezzi dei voli aerei, rincarati anche fino al 30% da e per l’Italia, è un elemento significativo, poiché anche molti connazionali quest’estate potrebbero rivalutare la destinazione della vacanza”, sottolinea Di Porto.

Resta infine centrale il fenomeno delle prenotazioni sotto data. Le strutture ricettive continuano ad adattarsi a una domanda sempre più flessibile, con politiche tariffarie dinamiche per ottimizzare i tassi di occupazione ed evitare invenduto.

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