Immagine di sfondo della pagina Ryanair riduce i voli in inverno per contenere le perdite
02 settembre 2026

Ryanair rivede al ribasso il target di traffico per il FY27, ma non cambia la strategia di crescita. La compagnia irlandese punta infatti a raggiungere 145 milioni di passeggeri nella stagione estiva 2026, con una crescita superiore al 5% rispetto ai 138 milioni previsti. A pesare sulle prospettive è però il caro carburante: con il jet fuel intorno ai 140 dollari al barile, Ryanair ha deciso di ridurre di 2 milioni di passeggeri il target annuale, concentrando il taglio sulla stagione invernale, tradizionalmente meno redditizia. Una scelta che, secondo le stime del Gruppo, potrebbe contenere le perdite invernali di 70-100 milioni di euro.
Ryanair è sulla buona strada per incrementare di oltre il 5% il traffico passeggeri nella stagione estiva (da aprile a ottobre), passando dai 138 milioni previsti a 145 milioni nel S26. Le tariffe del secondo trimestre, in linea con quanto indicato a luglio, stanno registrando una “modesta diminuzione” su base annua. Con l’80% del fabbisogno di carburante per l’anno fiscale 2027 già coperto a circa 67 dollari al barile, il Gruppo è ben posizionato per registrare un altro esercizio in utile, sebbene al di sotto del record di utile netto (PAT) raggiunto nel FY26. È ancora troppo presto, infatti, per fornire una previsione significativa sull’utile netto. Alla luce degli elevati prezzi del petrolio non coperti da hedging – con il carburante per aviazione attualmente scambiato a circa 140 dollari al barile – Ryanair ritiene strategicamente opportuno ridurre l’esposizione al jet fuel non coperto durante la stagione invernale, tradizionalmente non redditizia, da novembre a marzo. Per questo motivo, l’obiettivo di traffico di Ryanair per il FY27 viene ridotto da 216 a 214 milioni di passeggeri, così da contenere l’esposizione al costo del carburante non coperto durante l’inverno. Il traffico tra novembre e marzo dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In base all’andamento dei prezzi e della domanda passeggeri, Ryanair prevede che questa riduzione una tantum dell’operativo invernale possa consentire di ridurre le perdite dell’inverno 2026 di 70-100 milioni di euro.

Se i prezzi elevati del petrolio dovessero protrarsi fino alla stagione estiva 2027, Ryanair ritiene che le tariffe aeree sulle rotte europee di corto raggio aumenteranno in modo significativo per riflettere l’incremento del costo del carburante. Alcuni competitor meno protetti dalle coperture sul carburante potrebbero infatti incontrare difficoltà nel mantenere la capacità attuale o addirittura nel sopravvivere alla prossima stagione invernale. Un ulteriore aggiornamento sarà fornito in occasione della pubblicazione dei risultati del primo semestre, prevista a novembre.

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