Ryanair: utile semestrale in calo del 15% a 2,15 miliardi, ma il traffico sale a 125,8 milioni di passeggeri
La crescita dei volumi non basta a compensare il raddoppio del costo del carburante non coperto e la flessione delle tariffe medie. Per il 2027 il gruppo punta a 214 milioni di passeggeri e apre una nuova base a Rimini.
Ryanair archivia il primo semestre dell'esercizio fiscale 2027 con un utile netto pari a 2,15 miliardi di euro, in calo del 15% rispetto ai 2,54 miliardi registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. A pesare sui risultati della low cost irlandese sono stati soprattutto il forte aumento del costo del carburante non coperto da hedging e la riduzione delle tariffe medie, nonostante il continuo aumento del traffico passeggeri.
Nel periodo aprile-settembre il gruppo ha trasportato 125,8 milioni di passeggeri, con una crescita del 6% rispetto ai 119 milioni dello stesso semestre dell'anno precedente. Il load factor si è mantenuto stabile al 95%, mentre la tariffa media è scesa del 4%, passando da 58 a 55,7 euro.
I ricavi hanno raggiunto i 10,08 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto ai 9,82 miliardi del primo semestre precedente. I costi operativi, invece, sono cresciuti del 10%, attestandosi a 7,69 miliardi di euro. Secondo la compagnia, la principale voce di pressione è stata rappresentata dal carburante: il prezzo del 20% del jet fuel non coperto da contratti di hedging è infatti raddoppiato raggiungendo circa 130 dollari al barile.
Nel dettaglio, i ricavi da trasporto di linea sono aumentati dell'1% a 7 miliardi di euro grazie alla crescita del traffico, mentre i ricavi ancillari sono saliti del 6% a 3,08 miliardi di euro. Michael O'Leary, ceo del gruppo, ha attribuito anche al conflitto in Medio Oriente il rallentamento delle prenotazioni e la maggiore cautela dei consumatori, fattori che hanno contribuito alla pressione sulle tariffe.
Sul fronte dello sviluppo commerciale, Ryanair ha annunciato la messa in vendita di 126 nuove rotte e una nuova base operativa a Rimini per la stagione estiva 2027. La compagnia prevede inoltre di ricevere i primi 16 Boeing MAX 10 nella primavera del 2027, dopo la recente certificazione del modello da parte della FAA e in attesa del via libera europeo da parte dell'Easa.
Per l'intero esercizio fiscale 2027 il gruppo ha leggermente rivisto al ribasso le proprie previsioni di traffico, portandole da 216 a 214 milioni di passeggeri. La scelta, spiega la compagnia, consente di ridurre l'esposizione al carburante acquistato a prezzi di mercato e di preservare la redditività in un contesto ancora caratterizzato da elevata volatilità energetica.
Ryanair mantiene comunque una visione positiva sul medio termine.
La società ritiene che la capacità sul corto raggio europeo resterà limitata fino ai primi anni del prossimo decennio a causa dei ritardi produttivi dei principali costruttori aeronautici, delle difficoltà nella catena di fornitura e del consolidamento del settore. Uno scenario che, secondo il vettore, favorirà la crescita dei player con una struttura di costi più efficiente.
In quest'ottica la compagnia conferma l'obiettivo di superare i 220 milioni di passeggeri nel 2028 e di raggiungere quota 300 milioni entro l'esercizio fiscale 2034. Tra i mercati considerati prioritari per l'espansione figurano Albania, Italia, Marocco, Slovacchia e Svezia, Paesi che stanno adottando politiche favorevoli al trasporto aereo attraverso la riduzione delle tasse aeroportuali e dei costi operativi.
Dal punto di vista finanziario, il gruppo evidenzia una posizione di liquidità pari a 2,6 miliardi di euro al 30 settembre, dopo aver rimborsato 1,3 miliardi di debiti, investito 800 milioni in capitale e distribuito 400 milioni agli azionisti. Il consiglio di amministrazione ha inoltre deliberato un dividendo intermedio di 0,273 euro per azione, in pagamento a febbraio 2027, e annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie da 800 milioni di euro.