Immagine di sfondo della pagina Salerno punta sull’accessibilità e sulla governance per rafforzare il turismo
11 febbraio 2026

In un mercato turistico sempre più competitivo e interconnesso, la provincia di Salerno lavora per consolidare la propria posizione come destinazione integrata e di qualità. Oggi, nell’ambito della Borsa Internazionale del Turismo, Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Salerno hanno promosso il panel “Porti e aeroporti in Campania, grandi hub del turismo regionale”, un momento di confronto su infrastrutture, governance e strategie di sviluppo territoriale.

All’incontro hanno partecipato Tommaso De Simone, Presidente Unioncamere Campania; Andrea Prete, Presidente Unioncamere e Camera di Commercio di Salerno; Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania, e Josep Ejarque, Senior Destination Management & Marketing, intervenuto sulle prospettive e sulle strategie del piano strategico per Salerno e Cilento. Durante la mattinata è stato presentato anche il rapporto “Progetto Territorio: Salerno e la sua Provincia”, insieme alla nuova destinazione cicloturistica “La Via dei Tesori” e al cammino “Elea-Gebel-El-Son-Molpè”, riconosciuto dal CAI nazionale.

Secondo i dati ufficiali, nel 2024 Salerno ha registrato oltre 1,4 milioni di arrivi e più di 5,1 milioni di presenze, pari al 24% delle presenze turistiche della Campania. La distribuzione dei flussi mostra una forte concentrazione in Costiera Amalfitana (47%) e nel Cilento (33%), mentre città e Piana del Sele si attestano attorno al 10%. Nonostante la crescita, il livello complessivo delle presenze resta inferiore ai valori pre-pandemici, evidenziando la necessità di rafforzare accessibilità, posizionamento e qualità dell’offerta.

Il Destination Management Plan provinciale individua come prioritarie le aree della città di Salerno, della Piana del Sele e del Cilento-Vallo di Diano, valorizzando il ruolo strategico dell’aeroporto di Salerno. Tra le azioni principali figurano il rafforzamento della governance turistica, lo sviluppo di prodotti esperienziali integrati – dal mare all’outdoor, dall’enogastronomia alla cultura e al cicloturismo – la digitalizzazione e la promozione internazionale, nonché il miglioramento della sostenibilità e della qualità dell’esperienza dei visitatori.

“Il passaggio da semplice località a destinazione richiede una visione condivisa e coordinata,” ha dichiarato Andrea Prete, Presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno. “Attraverso il Destination Management Plan, intendiamo trasformare l’accessibilità garantita da aeroporti, porti, rete ferroviaria e autostrade in un’esperienza turistica integrata, promuovendo prodotti d’eccellenza e garantendo standard elevati su tutta la provincia.”

Anche l’Assessore Vincenzo Maraio ha sottolineato il ruolo strategico delle infrastrutture: “Porti, aeroporti e collegamenti interni non sono opere isolate, ma strumenti di un’unica azione di sistema. Governare i flussi, aprire nuove direttrici verso le aree interne e alleggerire la pressione sulle mete più frequentate sono obiettivi centrali per un turismo sostenibile e di qualità.”

La provincia di Salerno conta su un patrimonio turistico diversificato – città d’arte, località balneari e termali, siti religiosi, paesaggi naturali ed eccellenze enogastronomiche – e può intercettare segmenti di domanda sempre più esigenti, attenti all’ambiente e orientati a esperienze autentiche. Tra gennaio e ottobre 2025, gli alloggi per affitti brevi hanno raggiunto quota 59 mila unità (+4%), con circa 4 milioni di giorni prenotati, e oltre 1,3 milioni di turisti hanno visitato le destinazioni campane, con una componente internazionale superiore al 57%.

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