Immagine di sfondo della pagina Sardegna, 21,8 milioni di presenze nel 2025: anno record e slancio verso il 2026
11 febbraio 2026

Il 2025 si chiude come l’anno dei record per il turismo in Sardegna. L’isola ha superato per la prima volta la soglia dei 20 milioni di presenze, attestandosi a quota 21.802.414, con oltre 5 milioni di arrivi. I dati ufficiali, presentati oggi in conferenza stampa dall’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, segnano un +15% rispetto al 2024 e un +33% rispetto al 2023.

“Il 2025 è stato l’anno dei record per il turismo in Sardegna. Abbiamo superato la soglia storica dei 20 milioni di presenze, raggiungendo quota 21.802.414, con oltre 5 milioni di arrivi”, ha dichiarato Cuccureddu. “Significativo è anche il dato relativo alla bassa stagione, con un incremento costante dei flussi che testimonia la crescente attrattività dell’isola anche nei mesi meno tradizionalmente turistici. A questi numeri si aggiunge una crescita del +30% della capacità ricettiva, segno di un sistema sempre più strutturato e competitivo”.

Alla performance complessiva contribuiscono anche i dati del traffico aeroportuale: nel 2025 gli scali sardi hanno registrato oltre 11 milioni di passeggeri, con un incremento del 5% sull’anno precedente. “La mobilità è il primo strumento di sviluppo – ha osservato l’assessore – e l’incremento costante dei flussi aerei in tutti gli scali conferma la centralità della Sardegna nelle rotte del turismo mondiale”.

Cambia inoltre la composizione della domanda. Tra il 2023 e il 2025 si è passati da una ripartizione equilibrata tra italiani e stranieri, entrambi al 50%, a una prevalenza di visitatori esteri che oggi rappresentano il 56% del totale, contro il 44% di turisti italiani. Un dato che consolida il posizionamento internazionale della destinazione.

Accanto ai numeri, la Regione ha evidenziato una serie di riconoscimenti e novità che rafforzano la proiezione dell’isola verso il 2026. “La Sardegna è stata designata Top Destination 2026 da Lonely Planet, unica fra le regioni europee: un riconoscimento che ci colloca ai vertici del turismo mondiale”, ha sottolineato Cuccureddu. Si aggiungono la proclamazione di Cala Goloritzè come spiaggia più bella del mondo, l’iscrizione di 18 siti di Domus de Janas nella lista UNESCO del patrimonio culturale dell’umanità e l’annuncio del nuovo collegamento diretto tra New York JFK e Olbia, operativo dal 21 maggio.

Sul fronte degli eventi, il 2026 vedrà il ritorno del Giro della Sardegna nel calendario mondiale del ciclismo e, soprattutto, la partenza dalla Sardegna della 38ª Louis Vuitton America’s Cup, con la prima regata preliminare prevista per maggio, preludio alla fase finale in programma a Napoli nel luglio 2027. Appuntamenti che proietteranno l’isola su un palcoscenico mediatico internazionale.

La programmazione regionale si inserisce nell’ambito dell’accordo per lo sviluppo e la coesione e comprende progetti dedicati all’itinerario delle sette Città Regie, al turismo nei borghi, alle porte di accesso dell’isola e al modello dell’albergo diffuso. Sono inoltre stati avviati interventi per il turismo accessibile e iniziative di ricerca e sviluppo orientate alla transizione digitale e alla valorizzazione dei dati, tra cui il progetto GeoPodcast – Loquis, piattaforma di narrazione sonora dedicata al racconto del territorio.

“Questi grandi risultati non arrivano per caso: sono il frutto di una strategia che coniuga identità, sostenibilità e innovazione. La Sardegna è oggi una destinazione completa, competitiva e riconosciuta nel mondo”, ha concluso Cuccureddu.

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