Immagine di sfondo della pagina Selfie For All, le Fiandre lanciano 50 selfie spot accessibili per persone non vedenti e ipovedenti
03 novembre 2026


Rendere accessibile anche un semplice selfie. È questo l'obiettivo di Selfie For All, il progetto lanciato da Visit Flanders che porta nelle Fiandre 50 postazioni progettate per consentire alle persone non vedenti e ipovedenti di scattare una foto-ricordo in autonomia. Un'iniziativa che si inserisce nella più ampia strategia della destinazione per un turismo sempre più inclusivo e accessibile. Sviluppato in collaborazione con associazioni e persone con disabilità visive, il progetto combina tecnologia NaviLens, supporti tattili e contenuti audio per facilitare l'orientamento e l'esperienza di visita in alcuni dei luoghi più iconici delle Fiandre.  Ne abbiamo parlato con Irene Ghezzi, responsabile stampa di Visit Flanders per approfondire obiettivi, sviluppo e prospettive di un'iniziativa che punta a trasformare l'accessibilità in un valore condiviso da tutti i viaggiatori.

Come è nata l'idea di Selfie For All e quale esigenza specifica avete individuato tra le persone non vedenti e ipovedenti durante il processo di sviluppo? 

Nel 2026 celebriamo 25 anni di impegno per il turismo accessibile. Volevamo dare visibilità a questo percorso attraverso un progetto capace di rappresentare concretamente la nostra visione dell'inclusione. Da qui è nata l'idea di Selfie For All, una soluzione che permette alle persone non vedenti e ipovedenti di scattare autonomamente una foto-ricordo in luoghi di particolare interesse turistico e culturale. Nel confrontarci con la comunità delle persone con disabilità visiva abbiamo capito che il selfie non è un gesto banale. Anche per loro significa conservare un ricordo, condividere un'esperienza e raccontare un viaggio. Il problema riguarda soprattutto l'autonomia: sapere dove posizionarsi, verificare che il monumento sia nell'inquadratura e orientare correttamente lo smartphone senza l'aiuto di altre persone. Selfie For All nasce proprio per rispondere a queste esigenze, eliminando alcune delle barriere che ancora limitano l'esperienza di viaggio e offrendo ai visitatori una maggiore indipendenza.

Le Fiandre sono la prima destinazione a lanciare una rete di 50 selfie spot accessibili. Quali caratteristiche rendono queste postazioni realmente fruibili da tutti?

Selfie For All combina elementi tattili e visivi con tecnologie digitali e strumenti di storytelling per offrire un'esperienza realmente inclusiva. Grazie alla tecnologia NaviLens, le persone non vedenti e ipovedenti possono individuare il selfie spot già a distanza utilizzando il proprio smartphone. Le impronte tattili integrate nella postazione indicano il punto esatto in cui posizionarsi, mentre specifici riferimenti aiutano a orientare correttamente il dispositivo per ottenere uno scatto riuscito. Inoltre, l'elevato contrasto cromatico della struttura ne facilita l'individuazione anche da parte delle persone ipovedenti. Attraverso l'app NaviLens i visitatori possono ascoltare una descrizione dell'ambiente circostante e scoprire ciò che rende unica la località in cui si trovano. In questo modo non solo il momento dello scatto diventa più accessibile, ma anche la conoscenza del patrimonio culturale e paesaggistico acquisisce una nuova dimensione inclusiva. La selezione delle località ha seguito criteri rigorosi di accessibilità. Volevamo valorizzare alcune delle principali attrazioni delle Fiandre, garantendo al tempo stesso ambienti sicuri e accessibili. L'aspetto più importante è che Selfie For All non è una soluzione pensata esclusivamente per le persone con disabilità: le postazioni possono essere utilizzate da chiunque. È questa la nostra idea di turismo inclusivo.

Quanto ha contribuito il confronto con associazioni e persone con disabilità visive nella progettazione del progetto e quali indicazioni sono state decisive?

La collaborazione con il target è stata determinante. Selfie For All non è stato sviluppato semplicemente per le persone con disabilità visiva, ma insieme a loro. Fin dalle prime fasi abbiamo lavorato a stretto contatto con organizzazioni come Symfoon, Brailleliga e Licht & Liefde, coinvolgendole attivamente nello sviluppo del concept. Da questo dialogo sono emersi spunti molto concreti. Abbiamo scoperto, per esempio, che molte persone non vedenti e ipovedenti tengono lo smartphone vicino al viso per ascoltare meglio le indicazioni audio o sfruttare il proprio residuo visivo. Scattare un selfie richiede invece di allungare il braccio e orientare il dispositivo verso l'esterno. Comprendere queste dinamiche ci ha aiutato a progettare una soluzione realmente efficace. Forse la lezione più importante riguarda proprio l'evoluzione del progetto. In origine si chiamava "Blind Selfie Spot" ed era pensato principalmente per le persone non vedenti e ipovedenti. Sono stati proprio i rappresentanti di questo target a suggerire una prospettiva più ampia, evidenziando come la soluzione potesse essere utile anche a bambini, persone con autismo e ad altri visitatori. Da qui è nato il concetto di Selfie For All: una soluzione inclusiva e universale, utilizzabile da tutti.

Selfie For All rappresenta un'iniziativa simbolica o si inserisce in una strategia più ampia di turismo accessibile nelle Fiandre? Quali sono i prossimi passi? 

Selfie For All non è un progetto isolato. Si inserisce in un percorso che portiamo avanti da oltre venticinque anni per rendere le Fiandre una destinazione accessibile, accogliente e inclusiva per tutti. Il nostro approccio riguarda l'intera esperienza di viaggio: dall'ispirazione e dalla ricerca di informazioni alla mobilità, dall'accoglienza all'alloggio fino alla scoperta del territorio. Il turismo accessibile non significa soltanto eliminare le barriere fisiche, ma permettere a ogni persona di vivere pienamente l'esperienza turistica. Nei prossimi anni continueremo ad ampliare la rete di selfie spot in luoghi particolarmente significativi delle Fiandre, lavorando con partner turistici locali, gestori di attrazioni e organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità. Ci auguriamo inoltre che questa iniziativa possa diventare un modello e una fonte di ispirazione per altre destinazioni.

Quali benefici vi aspettate in termini di esperienza del visitatore e di percezione della destinazione da parte del pubblico con esigenze di accessibilità?

Con Selfie For All vogliamo offrire alle persone non vedenti e ipovedenti un'esperienza di visita ancora più autonoma, gratificante e inclusiva. La possibilità di conservare un ricordo del proprio viaggio senza fare affidamento sull'aiuto di altri rappresenta molto più di un vantaggio pratico: significa vivere in prima persona un momento significativo dell'esperienza turistica. Al tempo stesso auspichiamo che iniziative di questo tipo contribuiscano a una maggiore consapevolezza sul significato dell'accessibilità. Rendere una destinazione accessibile non significa soltanto eliminare ostacoli, ma consentire a ogni persona di partecipare pienamente a tutte le dimensioni del viaggio. Dal punto di vista dell'immagine della destinazione, il progetto rafforza il posizionamento delle Fiandre come meta innovativa, accogliente e attenta alle esigenze di tutti i visitatori. Più in generale, crediamo che l'accessibilità debba essere considerata una leva di innovazione e qualità: quando le esperienze vengono progettate tenendo conto della diversità delle persone, il risultato è un'esperienza migliore per tutti.

Giuseppe Focone

Cerca