SoFly accelera sul trade: focus medio raggio, modello dinamico e servizi personalizzati
Il tour operator nato nel 2025 punta su Mar Rosso, Turchia e Grecia, amplia il raggio d’azione verso Caraibi e USA e rafforza il dialogo con le agenzie: 350 punti vendita attivi e un concept di prodotto orientato alla flessibilità e all’esperienza cliente
SoFly si presenta al mercato italiano con un posizionamento chiaro: programmazione dinamica, accordi competitivi per il trade e un’offerta orientata a un segmento medio-alto, con forte attenzione al servizio. Il tour operator, nato tra fine 2024 e 2025 all’interno del gruppo guidato da Salvatore Cerbone, ha chiuso il primo anno di attività con risultati definiti “estremamente interessanti” e avvia ora una fase di consolidamento e sviluppo.
A delineare strategia e prospettive è il direttore commerciale Alberto Giorgio, intervenuto durante la conferenza stampa insieme alla direttrice marketing Elettra Boccia. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la presenza sul mercato nazionale, facendo leva su un modello operativo flessibile e su una relazione sempre più stretta con le agenzie di viaggio, unico canale distributivo.
Programmazione e prodotto: medio raggio e itinerari
Il punto di partenza è il medio raggio, con un investimento deciso sul Mar Rosso, sviluppato in risposta diretta alle richieste del trade. “Siamo partiti con il Mar Rosso – spiega Giorgio – con operazioni che coprono dalla primavera fino a fine ottobre, affiancando anche Turchia, Grecia e una serie di destinazioni itineranti come Egitto classico e circuiti in Turchia”.
Accanto al prodotto balneare, SoFly ha inserito tour in Europa, in linea con un concept che punta a seguire il cliente lungo diverse tipologie di esperienza. Determinante, in questa fase, la capacità di garantire allotment anticipati e condizioni favorevoli grazie ai volumi generati dal gruppo, elemento che consente di costruire pacchetti con disponibilità certa e pricing competitivo.
Segnali di mercato e domanda in ripresa
Dal fronte della domanda arrivano indicazioni incoraggianti. Giorgio, reduce da un fam trip a Istanbul con 15 agenti del Centro Italia, evidenzia segnali concreti di ripresa dei flussi: “Ho trovato aeroporti pieni e una forte presenza di italiani a destinazione. È un segnale che dà fiducia, soprattutto in una fase in cui il mercato si interroga su scenari e prospettive”.
Una percezione condivisa anche dagli agenti coinvolti, che rafforza l’idea di un consumatore pronto a viaggiare, nonostante le incertezze geopolitiche.
Modello dinamico e gestione delle criticità
Proprio il contesto internazionale ha spinto il tour operator ad accelerare su un modello di business più flessibile. Dopo l’avvio del conflitto in Medio Oriente, SoFly ha attivato una task force interna per la gestione degli ospiti e la revisione della programmazione.
“Oggi più che mai serve un modello dinamico – sottolinea Giorgio – capace di adattarsi rapidamente agli eventi. Non significa disinvestire, ma ridisegnare l’offerta, spostando rapidamente l’attenzione su altre destinazioni quando necessario”.
In quest’ottica, la programmazione si amplia verso Stati Uniti e Caraibi, con valutazioni anche su Tunisia e Mare Italia. Su quest’ultimo, tuttavia, l’approccio resta prudente: presenza limitata e selezione di strutture in linea con un posizionamento più mirato.
Strategia prodotto: strutture selezionate e servizi integrati
Uno degli elementi distintivi è la scelta di puntare, nel medio periodo, su strutture di dimensioni contenute, per garantire maggiore prossimità al cliente e qualità del servizio. L’obiettivo è costruire pacchetti “chiusi” ma altamente personalizzabili, integrando servizi pre e post vendita attraverso soluzioni tecnologiche e intelligenza artificiale.
Il progetto prevede la possibilità per il cliente di prenotare già dall’Italia una serie di servizi in destinazione, dai ristoranti alle esperienze, con un’integrazione diretta tra tour operator, DMC e fornitori locali. “Vogliamo accorciare le distanze con il cliente e offrire un livello di servizio più alto, anche pagando alcuni servizi extra pur di garantire un’esperienza distintiva”, precisa Giorgio.
Relazione con le agenzie e sviluppo rete
Il rapporto con il trade resta centrale. Attualmente SoFly conta circa 350 agenzie attive e ha registrato, nei primi mesi dell’anno, una crescita significativa delle vendite.
Parallelamente è previsto un rafforzamento della forza commerciale sul territorio, con un ruolo sempre più consulenziale: non solo promozione, ma trasferimento di contenuti, dati ed esperienze in tempo reale. Tra le ipotesi, anche collegamenti live con fornitori o referenti in destinazione direttamente dalle agenzie.
“Dobbiamo portare qualcosa di diverso nei punti vendita – osserva Giorgio – e stimolare il cliente a entrare, con proposte più chiare e complete. Il settore resta il più bello, ma rischia di essere anche il più statico se non evolve”.
Marketing e attività trade
Sul fronte marketing, Elettra Boccia sottolinea l’importanza della presenza costante sul trade: “Siamo un operatore giovane, ma con un know-how consolidato. In questa fase è fondamentale far percepire quotidianamente la nostra presenza, attraverso attività dedicate, comunicazione e supporto alla rete”.
Tra le iniziative già avviate, i fam trip – come quello organizzato in occasione della BMT – che rappresentano un elemento di continuità tra promozione, formazione e sviluppo commerciale. Il concetto guida è quello di “new classic”, ovvero un approccio che combina esperienza tradizionale e strumenti innovativi.
Outlook: estate e scenari
Guardando alla stagione estiva, le previsioni indicano un equilibrio tra Mare Italia e destinazioni estere, con una possibile crescita della Turchia. “Il Mare Italia sarà protagonista, ma probabilmente meno rispetto al passato – conclude Giorgio – perché il cliente è sempre più orientato a scoprire nuove destinazioni con budget simili. Non appena ci sarà maggiore stabilità, prevedo una forte spinta a viaggiare oltre confine”.
Giuseppe Focone