Thai Airways, Kittikul: "L’Italia è strategica: Milano base solida ed Europa in espansione"
L’Italia resta un mercato chiave per Thai Airways: load factor elevati, nuova flotta A321neo, espansione europea e attenzione equilibrata al trade.
Il mercato italiano si conferma una colonna portante del network europeo di Thai Airways, solido nei numeri e centrale nelle strategie future. A confermarlo è Arnuphap Kittikul, Head of Europe della compagnia, che fotografa una domanda robusta e costante verso la Thailandia e, più in generale, verso l’Asia. "Il mercato italiano è molto importante per noi", spiega Kittikul. Thai Airways vola oggi verso 11 città europee e Milano rappresenta uno degli scali chiave della rete. Il collegamento giornaliero con Bangkok registra un load factor medio dell’85%, stabile quasi tutto l’anno: un dato che testimonia un interesse - da parte dei viaggiatori - trasversale, non legato soltanto alla stagionalità.
Una flotta sempre più moderna
Parallelamente, la compagnia sta investendo in modo deciso sulla modernizzazione della flotta, con l’introduzione del primo A321neo, modello destinato a operare sulle rotte regionali dell'Asia-Pacifico. Il suo volo commerciale inaugurale è avvenuto il 22 gennaio 2026 sulla tratta Bangkok - Singapore - Bangkok, ma il piano prevede l’ingresso di altri quattro aeromobili A321neo entro la fine dell’anno: un investimento che porta con sé nuova tecnologia, una business class (Royal Silk Class) di livello elevato in linea con quella degli aeromobili a fusoliera larga e una economy class ripensata, oltre a un’attenzione particolare alla sostenibilità. "È un modello eco-friendly, con una business class e una economy class decisamente speciali", sottolinea Kittikul. La scelta nasce dalla volontà di rafforzare e aggiornare la flotta basata a Bangkok, dopo aver già rinnovato gli aeromobili impiegati in Europa. Attualmente l’A321neo è attivo sulle rotte verso Hong Kong e Delhi, ma l’espansione è già pianificata verso la Cina e il Sud-Est asiatico.
Il network di Thai Airways cresce
Sul fronte italiano, è inevitabile guardare alla roulette dei cieli, con movimenti e stop già annunciati per i prossimi mesi. Ed è altrettanto inevitabile 'stuzzicare' Kittikul menzionando l'hub di Roma Fiumicino. È noto, infatti, che ITA Airways sospenderà temporaneamente (dal 1° maggio al 1° luglio 2026) il proprio volo diretto Roma - Bangkok: con che occhio Thai Airways osserva l’evoluzione del mercato e dello scacchiere dell'aviazione? "L'intenzione di riaprire il volo da Roma c'è, siamo pronti per farlo", afferma Kittikul. La compagnia ha un ufficio nella capitale, ma la scelta strategica, al momento, è quella di consolidare Milano e attendere ancora uno o due anni prima di riavviare il collegamento diretto da Fiumicino. La probabilità, però, resta alta, anche perché Roma è considerata un grande mercato in termini di connettività verso gli Stati Uniti e altre mete europee.
Nel frattempo, l’espansione passa da altri aeroporti: dal 1° luglio, per esempio, Thai Airways inaugurerà Amsterdam come nuova destinazione con un volo giornaliero. "La strategia è coprire quei Paesi dove ancora Thai Airways non è presente", commenta. E nel medio periodo, il rafforzamento del network continuerà nel Q4 2026, con Parigi e Monaco che passeranno a due frequenze giornaliere. A questo si aggiunge - fuori dai circuiti del Vecchio Continente - il lancio di Auckland, in Nuova Zelanda, che amplia ulteriormente il raggio d’azione della compagnia e le possibilità di connessione via Bangkok.
L'importanza del trade
Dal punto di vista commerciale, infine, Thai Airways mantiene in Italia un approccio equilibrato tra i diversi canali distributivi. "Proviamo a bilanciare Ota, tour operator e agenzie di viaggio", conclude Kittikul. Tour operator e agenzie di viaggio tradizionali contribuiscono ciascuno per circa il 25% dei ricavi, a conferma di un vettore che riconosce il valore dell’intermediazione e la centralità del trade nel presidiare un mercato maturo come quello italiano.
Gaia Guarino