Thailandia, ingresso senza visto da 60 a 30 giorni dal 15 settembre: cosa cambia per gli italiani
La pubblicazione della Royal Gazette del 31 agosto fissa al 15 settembre l’avvio del nuovo regime dei 30 giorni senza visto, correggendo le prime ricostruzioni che avevano indicato il 1° settembre come data di entrata in vigore.
La Thailandia conferma la fine del regime speciale che permetteva ai cittadini italiani – e a oltre 90 nazionalità – di entrare nel Paese senza visto per 60 giorni. La misura, introdotta nel luglio 2024 per rilanciare il turismo, sarà sostituita dal ritorno ai 30 giorni di esenzione, con una data chiave: 15 settembre 2026.
La Royal Gazette ha pubblicato il provvedimento il 31 agosto, stabilendo nella clausola 2 che la norma entra in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione. Il passaggio è stato al centro di alcune ricostruzioni errate diffuse nelle ultime ore: la nuova norma non scatta il 1° settembre, come riportato da alcune testate thailandesi, ma il 15 settembre, data indicata sia nel testo della Royal Gazettesia nelle comunicazioni ufficiali del governo. Una precisazione necessaria per evitare fraintendimenti in un momento in cui molti viaggiatori stanno programmando partenze imminenti. La regola fondamentale: chi entra entro il 14 settembre mantiene i 60 giorni
Il nuovo regime non è retroattivo.
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Ingresso fino al 14 settembre 2026 → timbro valido 60 giorni
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Ingresso dal 15 settembre 2026 → timbro valido 30 giorni
Chi si trova già nel Paese conserva il periodo concesso all’arrivo. Gli ufficiali dell’immigrazione applicheranno i nuovi timbri solo a partire dal 15 settembre.
Il governo ha presentato la riforma come un ritorno al principio “un Paese, un diritto”, eliminando sovrapposizioni che negli ultimi due anni avevano creato incertezza e favorito ingressi non sempre legati al turismo. La nuova esenzione è esclusivamente turistica: scompare ogni riferimento a lavoro o affari a breve termine, precedentemente ammessi sotto forma di soggiorni temporanei.
Dal 15 settembre, i cittadini di 60 Paesi e territori potranno entrare in Thailandia senza visto per un massimo di 30 giorni. L’Italia è inclusa, insieme a tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea. Rispetto alle anticipazioni di luglio, l’elenco è stato ampliato con l’aggiunta di India, Croazia, Bulgaria, Cipro, Malta e Maldive, per garantire uniformità di trattamento all’UE e ad altri partner strategici.
Le regole su estensioni e ingressi via terra
L’esenzione di 30 giorni può essere estesa una sola volta per ulteriori 30 giorni presso un ufficio immigrazione thailandese. Gli ingressi via terra usufruendo dell’esenzione sono limitati a due volte all’anno, salvo eccezioni per Brunei, Indonesia, Malesia e Singapore.
Il Visa on Arrival resta disponibile solo per tre nazionalità: Azerbaigian, Bielorussia e Serbia. Restano validi i trattati bilaterali già in vigore, che prevedono esenzioni diverse (14, 30 o 90 giorni) per Paesi come Cina, Russia, Corea del Sud, Vietnam, Laos, Mongolia, Argentina, Brasile e altri.
Le tre domande chiave per gli italiani
Chi arriva prima del 15 settembre mantiene i 60 giorni? Sì. Il timbro concesso all’ingresso resta valido fino alla scadenza naturale.
Cosa deve fare chi resterà più di 30 giorni? È possibile richiedere un’estensione interna di 30 giorni oppure uscire e rientrare nel Paese per ottenere un nuovo timbro.
Come funzionano estensione e ingressi terrestri? L’estensione è concessa una sola volta; gli ingressi via terra sono soggetti a limiti annuali.