Immagine di sfondo della pagina Trasporto aereo, IATA: a settembre la domanda passeggeri globale torna in calo
02 novembre 2026

Il traffico aereo mondiale torna in negativo a settembre. Secondo gli ultimi dati diffusi da Iata, la domanda globale di passeggeri è diminuita dello 0,5% rispetto allo stesso mese del 2025, interrompendo la debole fase di recupero osservata nei mesi precedenti.

A incidere sul risultato complessivo sono state soprattutto le difficoltà registrate in Medio Oriente e Nord America. Non a caso, escludendo il Medio Oriente dal conteggio, la domanda globale avrebbe comunque evidenziato una crescita dello 0,3%. Nel mese in esame la capacità offerta dalle compagnie aeree si è ridotta dello 0,2%, mentre il coefficiente di riempimento dei voli si è attestato all'83,2%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto a un anno fa. Lo scenario appare però meno negativo guardando ai collegamenti internazionali.

La domanda sulle rotte oltreconfine è infatti cresciuta dello 0,4% su base annua, con una capacità in aumento dello 0,5% e un load factor dell'83,6%. Senza il contributo negativo del Medio Oriente, la crescita del traffico internazionale avrebbe raggiunto l'1,7%. «La domanda di trasporto aereo è diminuita dello 0,5% a settembre, riflettendo le debolezze del Medio Oriente e del Nord America. Tuttavia, rispetto ad agosto si osserva un miglioramento, con il ritorno alla crescita nella maggior parte dei mercati internazionali», ha affermato Marie Owens Thomsen, senior vice president sustainability e chief economist di Iata. A livello regionale, l'Europa continua a mostrare segnali di tenuta.

Le compagnie europee hanno registrato un aumento della domanda internazionale dell'1,8%, accompagnato da un load factor dell'86,1%, il più elevato tra le principali aree del mondo. In crescita anche l'Asia-Pacifico (+0,7%), mentre l'America Latina si conferma il mercato più dinamico con un incremento dell'8,2%. Bene anche l'Africa, che archivia un aumento dell'8%. Di segno opposto i risultati delle compagnie del Medio Oriente, dove la domanda internazionale è scesa del 7,5%, con una contrazione della capacità del 3,3%. In Nord America il traffico internazionale è rimasto sostanzialmente stabile rispetto ai livelli dello scorso anno.

A pesare sul bilancio complessivo sono stati soprattutto i mercati domestici, che hanno registrato una flessione del 2,2%. Gli Stati Uniti hanno perso il 2,7% della domanda interna, mentre l'India ha segnato la contrazione più marcata tra i principali mercati nazionali (-8,3%). Più resilienti, invece, Cina, Brasile e Australia, che hanno mantenuto una dinamica positiva.

Per Iata il quadro resta condizionato dall'incertezza geopolitica e dalla volatilità dei prezzi del carburante. La capacità programmata a livello globale dovrebbe rimanere superiore ai livelli del 2025 anche nei prossimi mesi, ma con ritmi di crescita contenuti e differenze sempre più marcate tra le varie regioni del mondo.

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