Tunisia al TTG 2026: nuove esperienze e novità per il mercato italiano
La Tunisia guarda al 2027 con nuove motivazioni di viaggio: Dahar e Sidi Bou Saïd UNESCO, cultura a Tunisi ed eclissi totale di Sole.
La Tunisia torna al TTG Travel Experience di Rimini con una proposta turistica sempre più orientata alla diversificazione dell’offerta e alla valorizzazione di esperienze autentiche, territori meno conosciuti e grandi appuntamenti capaci di creare nuove motivazioni di viaggio. Il 2026 sta registrando un andamento positivo degli arrivi italiani, in crescita rispetto al 2025, confermando il rinnovato interesse del mercato italiano nei confronti della destinazione. Una dinamica che apre a ulteriori prospettive di sviluppo nel 2027, anno particolarmente importante per la Tunisia grazie a un calendario ricco di appuntamenti culturali e internazionali.
Dalle destinazioni classiche alle nuove esperienze
Accanto alla tradizionale offerta balneare, culturale e wellness, la Tunisia sta lavorando per valorizzare sempre più il proprio patrimonio naturale, paesaggistico e antropologico, proponendo itinerari capaci di incontrare la crescente domanda di viaggi esperienziali, autenticità e scoperta di territori fuori dai circuiti più conosciuti. Una delle aree che meglio rappresenta questa evoluzione è il Dahar, nel sud della Tunisia, recentemente riconosciuto da UNESCO come Dahar UNESCO Global Geopark, il primo geoparco UNESCO della Tunisia e il terzo dell’Africa. Un territorio straordinario dove il patrimonio geologico si intreccia con quello culturale: paesaggi desertici, montagne, canyon, ksour, antichi sistemi di gestione dell’acqua, frantoi tradizionali e abitazioni trogloditiche raccontano il rapporto secolare tra le comunità locali e un ambiente dalle caratteristiche uniche.
Sidi Bou Saïd: una nuova iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO
Tra le novità più importanti del 2026 spicca anche Sidi Bou Saïd, uno dei luoghi più iconici della Tunisia. Il celebre villaggio bianco e blu affacciato sul Mediterraneo è stato infatti recentemente iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO con la denominazione ufficiale Village of Sidi Bou Saïd: Hub of Cultural and Spiritual Inspiration in the Mediterranean. Si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo che valorizza il carattere culturale e spirituale del villaggio, sviluppatosi storicamente intorno al mausoleo del santo sufi Sidi Bou Saïd e divenuto nel tempo uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio mediterraneo tunisino. L’iscrizione UNESCO rappresenta quindi una nuova motivazione di viaggio e un ulteriore elemento di interesse per il mercato italiano, invitando a riscoprire Sidi Bou Saïd non soltanto come una delle immagini più fotografate della Tunisia, ma come un autentico luogo di cultura, storia e spiritualità.
Tunisi guarda al 2027, Capitale araba della cultura
Il prossimo anno sarà inoltre caratterizzato da un appuntamento di particolare rilievo: Tunisi sarà Capitale araba della cultura 2027. L’evento offrirà l’opportunità di accendere i riflettori sulla capitale e sul patrimonio culturale tunisino attraverso un programma di iniziative e appuntamenti dedicati all’arte, alla cultura e al dialogo tra le diverse espressioni del mondo arabo e mediterraneo.
Per il mercato italiano rappresenterà un’ulteriore occasione per scoprire o riscoprire Tunisi, la sua Medina, Cartagine, Sidi Bou Saïd e il patrimonio culturale dell’area, inserendoli all’interno di itinerari sempre più articolati.
L’attesa per l’eclissi totale di Sole del 2027
Tra gli appuntamenti più attesi del 2027 figura inoltre l’eclissi totale di Sole del 2 agosto, destinata a rappresentare uno degli eventi astronomici più importanti dei prossimi anni. La fascia di totalità attraverserà anche la Tunisia e, in alcune aree del Paese, il fenomeno sarà particolarmente favorevole per l’osservazione. Si tratta di un evento eccezionale: sarà infatti la prima eclissi totale di Sole visibile dalla Tunisia dal 1905. L’appuntamento è già fortemente atteso dal pubblico e sta iniziando a generare richieste, con un interesse crescente da parte di viaggiatori che intendono organizzare con largo anticipo il proprio soggiorno per assistere al fenomeno. Per la Tunisia l’eclissi rappresenta quindi una straordinaria opportunità per sviluppare nuove forme di turismo astronomico ed esperienziale, combinando l’osservazione dell’evento con la scoperta del territorio, delle sue tradizioni, della gastronomia e del patrimonio culturale.