Immagine di sfondo della pagina Turismo e intelligenza artificiale, l’Osservatorio RankWit-TTG: “Hotel e territori quasi invisibili nelle risposte di ChatGPT”
14 ottobre 2026

Quando un viaggiatore si affida a ChatGPT o ad altri assistenti basati sull’intelligenza artificiale per organizzare una vacanza in Italia, difficilmente finisce sui siti ufficiali di destinazioni e strutture ricettive. A influenzare le risposte generate dall’AI sono soprattutto blog di viaggio, testate giornalistiche, mappe online e portali privati, mentre gli hotel e i portali turistici territoriali restano ai margini.

È quanto emerge dal primo Osservatorio AI Visibility sul turismo italiano, realizzato da RankWit AI in collaborazione con TTG Italia. Lo studio ha analizzato un panel di 2.837 domande di viaggio rivolte mensilmente a cinque assistenti conversazionali, un campione rappresentativo di oltre 65 milioni di ricerche annue effettuate dagli utenti.

L’indagine evidenzia come solo il 10% delle fonti citate dagli assistenti AI provenga da canali ufficiali: appena l’8% dai siti di promozione turistica e il 2% dai portali degli hotel. Tutto il resto è composto da blog, quotidiani online, mappe digitali, portali privati e agenzie di prenotazione.

Blog e OTA guidano il racconto delle destinazioni

Tra le fonti più utilizzate dagli assistenti figurano Travel365, Corriere della Sera, Google Maps, Visit Italy e numerosi blog specializzati. In alcuni casi, secondo lo studio, persino portali immobiliari come Idealista risultano più presenti nelle risposte dell’intelligenza artificiale rispetto ai siti istituzionali dedicati alla promozione delle destinazioni.

La ragione è legata alla struttura stessa dei contenuti. Gli assistenti privilegiano pagine ricche di informazioni pratiche, dati, indicazioni e dettagli facilmente interpretabili dagli algoritmi, caratteristiche spesso più diffuse nei blog e nei portali editoriali che nei siti istituzionali.

Le OTA superano gli hotel quattro a uno

Uno degli aspetti più significativi riguarda il rapporto tra strutture ricettive e intermediari online. Escludendo le richieste che menzionano esplicitamente un hotel, il 35% delle risposte generate dagli assistenti AI contiene il riferimento a una Online Travel Agency, mentre solo il 9% cita il sito ufficiale di una struttura.

In pratica, la storica dipendenza dagli intermediari digitali si ripropone anche nell’era dell’intelligenza artificiale, spesso ancor prima che il potenziale cliente avvii una prenotazione. È infatti l’assistente stesso a suggerire una struttura accompagnandola con il link di una piattaforma di prenotazione.

Anche per le destinazioni il quadro è critico. I siti di promozione turistica compaiono soltanto nel 35% delle risposte, mentre nel restante 65% una località viene raccontata e consigliata senza alcun riferimento alle fonti ufficiali del territorio.

Toscana leader della visibilità AI

L’analisi mette in luce anche una forte concentrazione geografica della visibilità. Nelle domande generiche sull’Italia, la Toscana è presente nell’85% delle risposte generate dagli assistenti conversazionali, davanti a Veneto (72%), Campania (69%), Lazio (64%) e Sicilia (57%).

Le prime cinque regioni assorbono complessivamente il 47% della visibilità complessiva, mentre le ultime cinque si fermano al 6%, evidenziando una distribuzione fortemente sbilanciata dell’attenzione algoritmica.

Nasce la sfida della GEO

Secondo RankWit, questi dati confermano l’emergere di una nuova frontiera per il turismo digitale: la GEO, ovvero l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca conversazionali e gli assistenti AI.

"Per vent’anni si è lavorato per arrivare primi in un elenco di dieci link. Quell’elenco non c’è più", afferma Dario Valastro, CEO di RankWit. "Oggi conta sapere da quali fonti l’assistente prende le informazioni quando risponde a un ospite e se il tuo nome è fra quelle. Per il turismo italiano, il sito di promozione turistica del territorio manca in due risposte su tre e il sito dell’albergo in nove su dieci. È un problema serio, ma oggi può essere misurato con continuità".

A TTG Travel Experience la società presenterà RankWit Edge, una tecnologia progettata per migliorare la leggibilità dei siti web da parte degli assistenti AI e favorire la presenza di hotel e destinazioni nelle risposte generate dai modelli conversazionali.

La ricerca completa dell’Osservatorio AI Visibility sarà presentata durante TTG Travel Experience, in programma alla Fiera di Rimini dal 14 al 16 ottobre, con l’obiettivo di fornire al settore uno strumento continuativo per monitorare chi influenza realmente le scelte dei viaggiatori nell’era dell’intelligenza artificiale.

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