Immagine di sfondo della pagina Turismo e politica: FARE chiede un confronto stabile per l’extralberghiero
15 gennaio 2026


La Federazione nazionale Associazioni Ricettività Extralberghiera (FARE) sottolinea l’importanza di un dialogo strutturato e permanente tra politica e rappresentanze del settore, intervenendo dopo l’incontro “Visione Turismo: politiche, territori, competenze, futuro” svoltosi recentemente in Senato.

«Le associazioni di categoria non sono soggetti commerciali: sono le voci legittimate a rappresentare i comparti nei luoghi in cui si decidono le politiche pubbliche», afferma FARE, precisando che il suo ruolo è distinto da quello delle associazioni economiche generali come Confindustria o Confcommercio. La federazione rappresenta il comparto extralberghiero e l’ospitalità diffusa e familiare nei tavoli istituzionali, ministeriali e parlamentari, basandosi su competenza tecnica, rappresentatività reale e presenza stabile nel confronto con le istituzioni. Pur sostenendo lo sviluppo del turismo imprenditoriale, che oggi rappresenta oltre il 50% del comparto, FARE ribadisce di essere una voce riconosciuta e partecipativa nei tavoli di lavoro sul turismo, alle Camere e presso il Ministero, al pari delle altre categorie strutturate.

Il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha sottolineato l’importanza di un dialogo costante con le rappresentanze del settore e di una visione condivisa per il futuro del turismo italiano. FARE conferma la disponibilità a partecipare a un tavolo permanente di confronto, insieme alle altre rappresentanze riconosciute, per costruire politiche turistiche in grado di armonizzare alberghiero, extralberghiero e ospitalità diffusa, tutelando al contempo le comunità locali. L’obiettivo è una visione del turismo italiano moderna, condivisa e sostenibile, che integri tutte le forme di ricettività come parte di uno sviluppo economico comune.

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