Immagine di sfondo della pagina Turismo europeo, domanda solida ma cresce la complessità operativa: il quadro ETOA
30 aprile 2026

 
Il turismo europeo continua a mostrare segnali di solidità sul fronte della domanda, ma si confronta con un contesto operativo sempre più articolato. È la fotografia scattata dall’ultimo “Pulse Check” della European Tourism Association, che evidenzia come, accanto a un interesse per i viaggi che resta elevato, aumentino le criticità per gli operatori.

Nel 2026, la propensione a viaggiare si mantiene resiliente, ma le imprese devono fare i conti con ostacoli ormai strutturali. Le frizioni legate a visti e controlli alle frontiere continuano a incidere sulla fluidità dei flussi, mentre il quadro fiscale appare sempre più oneroso e, soprattutto, imprevedibile. Parallelamente, si intensificano le pressioni su prezzi e marginalità, in un contesto in cui limiti di connettività, carenze infrastrutturali e difficoltà nel reperimento di personale finiscono per rallentare il potenziale di crescita.

Nonostante ciò, il settore dimostra capacità di adattamento. Ma il messaggio che arriva dagli operatori è chiaro: servono maggiore allineamento delle politiche, coordinamento lungo la filiera e condizioni regolatorie più stabili. Le prospettive restano quindi prudentemente positive, ma la gestione dei prossimi mesi richiederà flessibilità e un dialogo costante tra industria e istituzioni.

Sul piano operativo, intanto, si moltiplicano gli aggiornamenti che impattano direttamente sull’organizzazione dei viaggi. In Spagna, i Paesi Baschi si preparano a introdurre una nuova tassa di soggiorno. A Torre Eiffel, da settembre, le prenotazioni per i gruppi dovranno essere effettuate esclusivamente online. A Verona, la Casa di Giulietta ha già modificato le modalità di accesso, rendendo obbligatoria la prenotazione e spostando in via definitiva l’ingresso. In Francia, è in arrivo un sistema analogo per le visite di gruppo all’abbazia di Mont-Saint-Michel Abbey.

Si tratta di cambiamenti che si inseriscono in un quadro più ampio di gestione dei flussi e delle capacità, tema al centro anche del confronto tra operatori e istituzioni. Durante un recente incontro a Parigi, organizzato con Visit Paris Region, sono stati condivisi aggiornamenti sul sistema di prenotazione B2B del Louvre Museum, sulle nuove regole di accesso alla Torre Eiffel e sulle evoluzioni del trasporto pubblico regionale. Dal confronto è emersa l’esigenza di comunicazioni tempestive sui cambiamenti operativi e di un equilibrio tra restrizioni all’accesso e capacità delle destinazioni alternative di assorbire la domanda.

Resta aperto anche il fronte fiscale. La proposta della Germania di modificare il trattamento IVA per gli operatori extra-Ue è stata nuovamente rinviata, mentre prosegue il dibattito sulla riforma dell’IVA nel turismo e sul pacchetto “VAT in the Digital Age” (VIDA), destinato a incidere in modo significativo sul settore.

Parallelamente, European Tourism Association continua l’attività di rappresentanza istituzionale. Il 23 aprile, l’associazione ha contribuito all’organizzazione di una tavola rotonda al Parlamento europeo dedicata al ruolo del turismo nella strategia di lungo periodo dell’Unione, coinvolgendo rappresentanti delle istituzioni europee e dei governi che comporranno il prossimo trio di presidenza Ue: Irlanda, Lituania e Grecia.

Non manca infine l’attenzione alla transizione green e digitale. Tra le iniziative seguite, il progetto europeo Cross-re-tour, che ha sostenuto oltre 80 piccole imprese nello sviluppo di soluzioni innovative, e la partecipazione alla Climate Week di Zurigo, dove il focus sarà sulla decarbonizzazione dei viaggi di gruppo.

Nel complesso, il quadro delineato restituisce un settore che, pur sostenuto dalla domanda, si trova a operare in un ambiente più complesso e meno prevedibile. La capacità di rafforzare il coordinamento tra pubblico e privato e di garantire stabilità normativa si conferma uno degli elementi chiave per sostenere la competitività del turismo europeo nel medio periodo.

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