Turismo Open air 2026: presenze oltre 53,5 milioni, ma divari territoriali in aumento
Presenze oltre quota 53,5 milioni, traino estero e tenuta delle famiglie italiane
L’estate 2026 del turismo all’aria aperta si chiude con un bilancio complessivamente favorevole, secondo le prime indicazioni del Centro Studi Turistici di Firenze per Assocamping Confesercenti. Tra giugno e agosto campeggi e villaggi turistici avrebbero superato i 53,5 milioni di presenze, risultato sostenuto soprattutto dalla domanda internazionale e dalla conferma dei livelli attesi da parte delle famiglie italiane.
Il quadro evidenzia tuttavia un andamento non omogeneo. Dopo una primavera positiva e un giugno stabile, luglio ha mostrato un rallentamento in diversi territori, mentre agosto ha permesso un recupero significativo, favorito dal ritorno della clientela tedesca, francese e britannica. Le differenze territoriali restano marcate: le destinazioni facilmente raggiungibili e supportate da politiche strutturate di promozione hanno mostrato maggiore capacità di tenuta, mentre le aree insulari e periferiche hanno risentito dell’aumento dei costi di carburanti, pedaggi e collegamenti marittimi.
Il Presidente di Assocamping Confesercenti, Michele Montemagni, sottolinea come il superamento dei 53,5 milioni di presenze rappresenti un segnale importante per il comparto, ma richiama l’attenzione sulle criticità segnalate dalle imprese: soggiorni più brevi, prenotazioni ravvicinate alla partenza e consumi più prudenti riducono i margini operativi, rendendo più complessa la programmazione di personale, approvvigionamenti e servizi. Anche la clientela internazionale mostra una crescente attenzione alla spesa.
La stagione conferma inoltre la trasformazione strutturale del settore: crescita delle aree di sosta e degli agricampeggi, diffusione delle case mobili, ingresso di operatori di maggiori dimensioni e domanda di servizi più qualificati stanno ridisegnando il mercato. In questo contesto, Assocamping richiama la necessità di regole chiare e uniformi, condizioni di concorrenza equilibrate e strumenti accessibili per riqualificazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico.
L’Associazione propone di rafforzare il monitoraggio congiunturale del comparto, affiancando alle presenze indicatori su permanenza media, composizione della domanda, spesa per i servizi e redditività, così da rappresentare con maggiore precisione le differenze territoriali e orientare gli interventi pubblici verso le aree più esposte.
Alla luce dei primi risultati, Assocamping Confesercenti rinnova al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi la richiesta di un confronto istituzionale stabile sul turismo open air, ribadendo le priorità: sostegno agli interventi di efficientamento energetico, rafforzamento della promozione sui mercati esteri, iniziative a favore della domanda interna e definizione di un quadro regolatorio certo e coordinato. L’obiettivo è trasformare la capacità di attrazione del comparto in crescita stabile, maggiore redditività e sviluppo diffuso, intervenendo su accessibilità delle destinazioni, qualità dell’offerta, promozione internazionale e certezza delle regole.