Immagine di sfondo della pagina Turismo sotto allerta: temporali su sette regioni. A rischio anche spiagge, isole e mete di montagna
06 agosto 2026

Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico in sette regioni italiane, con un bollettino pubblicato il 5 agosto alle 14:30 e valido per tutta la giornata di oggi. Le criticità riguardano aree molto frequentate dai turisti: coste, isole, Appennino, Dolomiti, campeggi, strade interne e località escursionistiche.

L’allerta non interessa in modo uniforme le intere regioni, ma specifiche zone di rischio, che possono comportare temporanee chiusure di sentieri, sospensioni di impianti di risalita, limitazioni agli eventi all’aperto e possibili disagi nei collegamenti marittimi.

Le regioni interessate oggi

Secondo il bollettino della Protezione Civile, le aree in criticità gialla sono:

Abruzzo – settori appenninici e zone interne, con possibili rovesci intensi nelle ore centrali. Basilicata – aree tirreniche e zone montane. Calabria – rischio temporali e rischio idraulico su diversi bacini; coinvolte anche aree costiere. Molise – zone interne e appenniniche. Sicilia – allerta su più settori: Ionio, Tirreno, Eolie, Egadi, Ustica, Pantelleria e Pelagie. Provincia di Bolzano – Dolomiti e aree montane esposte a fenomeni improvvisi. Umbria – zone appenniniche e aree collinari.

Cosa significa per chi è in vacanza

L’allerta gialla non implica automaticamente chiusure o evacuazioni, ma richiede attenzione, soprattutto nelle attività all’aperto. I fenomeni previsti possono essere localizzati, ma intensi: temporali improvvisi, raffiche di vento, grandinate, aumento dei livelli dei corsi d’acqua.

Per chi si trova in campeggio, in montagna o in zone costiere, è consigliabile:

• Verificare eventuali ordinanze comunali su sentieri, funivie, lidi e parchi naturali. • Monitorare i collegamenti marittimi, soprattutto nelle isole minori siciliane. • Evitare escursioni su crinali, forre, canyon e aree esposte a piene improvvise. • Assicurarsi che tende e camper siano ben fissati e lontani da corsi d’acqua. • Seguire gli aggiornamenti di Protezione Civile, Regioni e Comuni.

Le località turistiche più esposte

L’allerta riguarda molte destinazioni di vacanza in piena stagione:

Sicilia: Eolie, Egadi, Ustica, Pantelleria, Pelagie, coste ioniche e tirreniche. • Calabria: Riviera dei Cedri, Costa degli Dei, Ionio reggino e aree interne. • Abruzzo e Molise: Appennino centrale, parchi nazionali, borghi montani. • Alto Adige: Dolomiti, aree escursionistiche e zone di alta quota. • Umbria: Valnerina, Appennino umbro-marchigiano.

Trasporti e servizi: cosa può cambiare

In caso di peggioramento dei fenomeni, potrebbero verificarsi:

• sospensioni temporanee di traghetti e aliscafi; • chiusure di impianti di risalita e percorsi escursionistici; • rinvii o cancellazioni di eventi all’aperto; • rallentamenti su strade interne e tratti montani.

Le decisioni vengono prese dai singoli Comuni e gestori, quindi è essenziale verificare gli aggiornamenti locali.

Domanda chiave: la mia località è in allerta?

Per sapere se la tua destinazione rientra nelle zone a rischio, il riferimento è la mappa ufficiale della Protezione Civile, che suddivide ogni regione in aree di allerta.

Per chi è in viaggio: cosa può cambiare oggi

  • Traghetti e aliscafi: possibili ritardi o sospensioni, soprattutto in Sicilia e Calabria.

  • Escursioni e trekking: rischio chiusura di sentieri, vie ferrate, crinali esposti.

  • Campeggi: attenzione a nubifragi improvvisi e raffiche di vento.

  • Impianti di risalita: possibili stop in Dolomiti, Appennino abruzzese e umbro.

  • Eventi all’aperto: concerti, sagre e manifestazioni potrebbero essere rinviati.

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