Volotea supera il 2% di SAF nel 2025: utilizzo triplicato rispetto alla media del settore
Volotea accelera sull’utilizzo di carburante sostenibile: nel 2025 superati i 7 milioni di litri di SAF, pari al 2% del consumo totale, con valori oltre la media del settore e nuovi accordi di fornitura in Europa.
Volotea accelera sul fronte della sostenibilità e nel 2025 supera il 2% di utilizzo di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF), una quota oltre tre volte superiore alla media del settore, ferma nello stesso periodo intorno allo 0,6%.
La compagnia ha impiegato oltre 7 milioni di litri di SAF nel 2025, con una crescita significativa rispetto ai circa 1,3 milioni di litri utilizzati nel 2024. Complessivamente, tra il 2022 e il 2025, il vettore ha superato i 9,4 milioni di litri di carburante sostenibile, segnando un’accelerazione progressiva nell’adozione di questa tecnologia.
Secondo l’ICAO, il SAF rappresenta una delle principali leve per la riduzione delle emissioni nel breve e medio periodo, con un potenziale di abbattimento fino all’80% delle emissioni lungo il ciclo di vita rispetto al carburante tradizionale.
“L’incremento dell’utilizzo di SAF è una priorità strategica per Volotea – ha dichiarato Gloria Carreras, Direttrice ESG della compagnia –. Siamo consapevoli delle attuali limitazioni legate alla disponibilità di questi carburanti e che la sfida è strutturale per l’intero settore, ma i risultati raggiunti nel 2025 dimostrano che è possibile accelerarne l’adozione in modo concreto”.
Il risultato si inserisce nel quadro del regolamento europeo ReFuelEU Aviation, che prevede una quota minima di SAF pari al 2% nel 2025, al 6% nel 2030 e fino al 70% nel 2050. Con una quota del 2,02%, Volotea si posiziona già sopra il target iniziale.
La crescita è stata sostenuta anche da programmi volontari che hanno coinvolto i passeggeri, come nel caso della rotta Parigi-Orly–Rodez, operata per circa tre mesi con una quota del 6% di SAF, e da accordi di fornitura con diversi partner energetici, tra cui Enilive per l’Italia, TotalEnergies per la Francia, Repsol per la Spagna e Moeve per lo sviluppo futuro delle forniture. Dal 2012 la compagnia ha introdotto oltre 50 iniziative ambientali, riducendo le emissioni di CO₂ per passeggero-chilometro di oltre il 51% entro il 2024, con un obiettivo fissato tra il 55% e il 60% entro il 2030.
Ulteriori riduzioni derivano dal modello operativo point-to-point, che consente tagli fino al 56% delle emissioni rispetto ai voli con scalo, e da un load factor superiore al 90% negli ultimi anni.