Adriatic Sea Forum 2026: investimenti record per i porti dell’Adriatico
Oltre 340 milioni di euro nei porti adriatici nel 2026. Il punto all’Adriatic Sea Forum di Venezia.
Oltre 340 milioni di euro di investimenti per il turismo via mare nei porti adriatici completati nel 2026, di cui 252 milioni di euro in Italia e circa 90 nei paesi sulla sponda balcanica. Sono le prime anticipazioni dell’Adriatic Sea Tourism Report, il rapporto di ricerca a cura di Risposte Turismo – società di ricerca e consulenza a servizio della macro-industria turistica – che verrà presentato in occasione dell’ottava edizione di Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, l’evento internazionale itinerante dedicato al turismo via mare in Adriatico ideato e organizzato dalla stessa Risposte Turismo, quest’anno, in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e in programma a Venezia giovedì 25 e venerdì 26 giugno presso l’Auditorium delle Procuratie, Fondazione THSN e Ca’ Dolfin, presso l’Aula Magna Silvio Trentin dell’Università Ca' Foscari di Venezia.
La costa adriatica italiana
Nel dettaglio, a fine 2026 gli investimenti mappati sulla costa adriatica italiana si sviluppano su varie aree: i principali sono collegati all'avvio operativo della nuova stazione marittima e all'implementazione del sistema di cold ironing di Porto Corsini a Ravenna (68 milioni di euro), all'elettrificazione delle banchine per i traghetti nel porto di Ancona (9,8 milioni di euro) oltre alle attività previste a Venezia (90 milioni di euro per la predisposizione del cold ironing tanto nella città insulare, quanto nell’area di Porto Marghera e Fusina) e Chioggia dove, oltre al cold ironing per 6 milioni di euro, prenderanno il via a breve attività di escavo manutentivo per quasi 9 milioni di euro, volte a implementare l’accessibilità nautica.
Negli scali lagunari, inoltre, proseguono le attività connesse ai progetti commissariali - i Canali Vittorio Emanuele e Malamocco-Marghera e il Terminal presso Canale Nord la cui valutazione di impatto ambientale è ancora in corso - e che, complessivamente, prevedono investimenti già finanziati per 135 milioni di euro. Sempre nel 2026 si completeranno lavori di ampliamento del numero di ormeggi presso Marina Fiorita, Darsena Le Saline, Romea Yachting Club e La Marina Dorica (complessivamente 4 milioni di euro) e lavori di spostamento del sommerso nel porto di Pesaro, dove sono in corso anche lavori di elettrificazione delle banchine per un naviglio minore. A Bari e a Brindisi sono in corso interventi di movimentazione dei sedimenti per garantire l’accesso a navi di maggiori dimensioni (3,5 milioni di euro per lo scalo barese e 19,4 milioni di euro per quello brindisino). Lavori sui fondali riguarderanno anche Manfredonia (5,2 milioni di euro) e Barletta (6 milioni di euro). Infine, sempre nei prossimi mesi verrà ultimato il secondo terminal crocieristico di Bari, un’opera del valore di 11,5 milioni di euro.
La costa balcanica
Per quanto riguarda la costa balcanica, gli investimenti mappati sono concentrati prevalentemente in Croazia e riguardano il completamento previsto entro la fine dell’anno del nuovo ACI Marina Rijeka a Porto Baroš (50 milioni di euro), la realizzazione del nuovo terminal traghetti nel porto di Split (oltre 17 milioni di euro), l'inaugurazione del nuovo polo crocieristico di Sibenik (8 milioni di euro) e la conclusione dei lavori di riqualificazione del porto di Baška (5,4 milioni di euro). A questi si aggiungono i circa 9 milioni di euro relativi ai lavori di ampliamento del numero di ormeggi presso Marina Korkyra, Luka Brna e Luka Vela Jana in Croazia, Luka Budva in Montenegro e Marina Izola in Slovenia.
"La nostra analisi sulla mappatura degli investimenti necessari per aumentare o adeguare le infrastrutture portuali in Adriatico evidenzia, nel 2026, un deciso fermento su entrambe le sponde dell'Adriatico, con progetti che vanno dalla realizzazione di terminal ai dragaggi, dall'apertura di nuovi marina nautici all'efficientamento energetico dei porti", ha commentato Francesco di Cesare – Presidente Risposte Turismo. "Questo – ha proseguito di Cesare - è il segnale che gli imprenditori, e con essi i Governi e le amministrazioni pubbliche dell'area, credono nello sviluppo di questo comparto e nelle ricadute economiche e occupazionali che ne possono derivare. Emerge, quindi, uno scenario competitivo e volto al miglioramento continuo. Uno scenario che evidenzia quanto una visione comune e la collaborazione di tutti gli stakeholders possano valorizzare l’Adriatico come destinazione turistica di primo ordine e permettere di conquistare quote di mercato nello scenario internazionale".
I temi dell’ottava edizione del forum
Al centro del forum, il valore del turismo via mare per i Paesi che affacciano sull’Adriatico. Tra i principali temi che verranno affrontati nei numerosi appuntamenti - tavole rotonde, key note speech e presentazioni - dell’Adriatic Sea Forum 2026: il futuro scenario dell’Adriatico come destinazione turistica, gli impatti del cambiamento climatico sulle dinamiche del turismo marittimo nell’area, il valore del turismo marittimo per i Paesi adriatici e l’attuale rilevanza del turismo nautico lungo la costa adriatica. E ancora: mobilità intelligente e sostenibile, le soluzioni per l’accoglienza dei turisti marittimi, il ruolo chiave dei traghetti per promuovere l’Adriatico come destinazione integrata e le sue prospettive di rilancio come macroarea crocieristica.
"Siamo felici di portare l’Adriatic Sea Forum quest’anno a Venezia, città simbolo dell’Adriatico e dove Risposte Turismo è nata e ha sede. Una capitale del turismo situata in un’area grazie alle sue eccellenze naturali e paesaggistiche e alle numerose destinazioni storico-artistiche di pregio che la caratterizzano", ha continuato di Cesare. "L’ottava edizione del forum si terrà in una fase storica segnata da forte incertezza internazionale, che apre nuovi spunti di riflessione sulle dinamiche del maritime tourism, a cui dedicheremo spazio nei due giorni di lavoro. I temi scelti spaziano dalla governance delle destinazioni alle sfide imprenditoriali e, grazie ai numerosi speaker coinvolti, affrontano sia il comparto nel suo insieme sia le sue singole componenti. Fin dalla prima edizione, il nostro obiettivo è contribuire a dare all’Adriatico la centralità che merita nel panorama turistico internazionale, offrendo un’occasione ricorrente di incontro e dialogo tra operatori, oltre a una fonte di dati e informazioni aggiornati", ha concluso.
Le iniziative collaterali: Alumni@ASF, il progetto CROSS-CONNECT e una nuova call del programma Italia-Croazia
Adriatic Sea Forum 2026 ospiterà nuovamente diverse iniziative collaterali. Spazio ai giovani con la nuova edizione di Alumni@ASF, che consentirà a una selezione di 30 studenti o neo laureati presso università e master dei Paesi che si affacciano sulle due sponde dell’Adriatico di partecipare all’evento seguendone i lavori ed entrando in contatto con gli operatori presenti.
Il forum sarà inoltre l’occasione per conoscere i risultati finali del progetto CROSS-CONNECT (“Cross-border Coordinated Sea-Land Approach Interconnecting Ports of the Adriatic Sea with Airports and Urban Areas”), a cui Adriatic Sea Forum dedicherà quest’anno uno spazio in programma con temi quali la decarbonizzazione delle operazioni aeroportuali e portuali e l'implementazione di un nuovo approccio per una più efficiente gestione dei flussi di passeggeri e bagagli sul modello “Fly&Cruise”. Nel corso del forum saranno fornite inoltre alcune informazioni sui progetti ADRIJOUROUTES per la valorizzazione dei porti e "Via Querinissima" per il dialogo interculturale e verrà posta attenzione anche sulle opportunità di accesso a nuovi finanziamenti a sostegno delle progettualità in Adriatico, con la presentazione della quarta e nuova call del programma Interreg Italia-Croazia.