Affitti brevi in Europa, FARE avvia confronto con la Commissione Ue
L’associazione italiana partecipa a tavoli europei per tutelare piccoli proprietari e gestori extralberghieri
La Federazione FARE – Federazione Nazionale delle Associazioni della Ricettività Extralberghiera – rafforza il suo ruolo a livello europeo nel settore degli affitti brevi. Nei giorni scorsi, i rappresentanti di FARE, insieme a colleghi spagnoli, tedeschi e portoghesi, hanno incontrato i funzionari della Commissione europea per portare all’attenzione le istanze del comparto, con particolare focus sui piccoli proprietari e gestori extralberghieri.
L’incontro rientra nell’attività dell’Alleanza europea promossa dalla spagnola FAPAVAT, di cui fanno parte anche la tedesca Verband der Eigentümer von Ferienwohnungen und Ferienhäusern e.V, la portoghese ALPN e la stessa FARE. L’obiettivo comune è avviare un dialogo costante con le istituzioni Ue sugli sviluppi normativi, chiedendo regolazioni proporzionate che distinguano tra singoli host e grandi operatori.
Durante il confronto, le associazioni hanno espresso preoccupazione per le politiche restrittive adottate in alcuni territori europei, con possibili effetti sui redditi familiari e sulla sostenibilità economica dell’ospitalità diffusa. I partecipanti hanno inoltre presentato dati a supporto della tesi che gli affitti brevi non sono la causa principale della crisi abitativa, attribuendo la problematica alla carenza strutturale di offerta residenziale.
Secondo quanto riferito, la Commissione europea si è mostrata disponibile a proseguire il dialogo e a raccogliere ulteriori contributi, riconoscendo la diversità dei contesti nazionali.
FARE conferma il proprio impegno per promuovere una normativa equilibrata, capace di tutelare i piccoli proprietari e accompagnare in modo sostenibile il futuro del settore extralberghiero.