Aidit fotografa l'estate 2026: adv tra cancellazioni, caldo estremo e prenotazioni tardive
Secondo Aidit, il 67% delle agenzie chiude l’estate 2026 in calo, ma l’Egitto guida le vendite. Crescono prenotazioni tardive e uso dell’IA.
Per le agenzie di viaggio l’estate 2026 si è chiusa sotto i livelli dello scorso anno, ma meglio di quanto si temesse. A marzo, in piena crisi in Medio Oriente, l’84% prevedeva una stagione in calo; a consuntivo ha venduto meno del 2025 il 67%, per lo più con flessioni contenute, mentre un’agenzia su tre ha chiuso stabile o in crescita. È il bilancio dell’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, che tra settembre e ottobre ha interpellato 230 agenzie associate, distribuite sul territorio nazionale. "Una stagione in chiaroscuro, con un consuntivo meno grave delle premesse", commenta Domenico Pellegrino, presidente di Aidit. "La differenza l’ha fatta il lavoro delle agenzie: voli cancellati a cui trovare un’alternativa, clienti da spostare su altre destinazioni, emergenze legate al caldo da risolvere in poche ore. È quando qualcosa va storto che si capisce a cosa serve un agente di viaggio. Oggi il cliente decide tardi e vuole poter cambiare idea: non è un effetto passeggero della crisi, è il mercato con cui dovremo lavorare".
Le mete: l’Egitto dal crollo al primo posto, il Golfo non recupera
Ad aprile il 78% delle agenzie indicava il Nord Africa, Egitto compreso, tra le aree più penalizzate dalla crisi. A fine estate l’Egitto è la destinazione più venduta: lo indica tra le aree più vendute il 68% delle agenzie. Seguono l’Italia (57%), Spagna e Mediterraneo occidentale (56%), quindi Grecia, Croazia e Turchia (39%). Più staccati Giappone e Asia (28%) e il Nord Europa (19%), scelto anche per il clima più fresco. Emirati, Qatar e Oman sono invece l’unica area che non ha recuperato: il 72% delle agenzie la indica come quella con il calo più evidente.
Si prenota all’ultimo momento
Sono cambiati anche i tempi della vacanza: sette agenzie su dieci (70%) hanno visto i clienti prenotare più a ridosso della partenza. Le formule andate meglio sono il mare all’estero nel Mediterraneo (57%) e le crociere (51%), davanti al mare in Italia (48%) e ai viaggi a lungo raggio (38%).
Voli cancellati e caldo estremo: le emergenze dell’estate
Più di un’agenzia su due (52%) ha dovuto gestire cancellazioni di voli e riprotezioni, cioè la ricollocazione dei passeggeri su altri collegamenti. La novità è il clima: il 35% delle agenzie è intervenuto per problemi legati al caldo estremo e ai cambiamenti climatici, la seconda voce dopo i voli. Seguono i disservizi nelle strutture, come l’overbooking, e gli scioperi (21% ciascuno), poi gli adeguamenti carburante, cioè gli aumenti di prezzo applicati dopo la conferma del viaggio (19%). Quasi un’agenzia su cinque segnala anche interventi legati al sovraffollamento delle destinazioni e agli scali negli aeroporti del Golfo. A fine stagione l’82% delle agenzie dà comunque un giudizio molto positivo sulla soddisfazione dei propri clienti.
Inverno e 2027: si riparte con prudenza
Le prime prenotazioni per l’inverno sono in linea con lo scorso anno o migliori per il 46% delle agenzie, ma è presto per consolidare una tendenza. La spesa tiene: per circa metà delle agenzie una prenotazione vale in media più di 2.500 euro, in inverno (52%) come in estate (49%). Sul 2027 prevale comunque la cautela: oltre quattro agenzie su dieci ritengono prematura ogni previsione, una su tre si aspetta stabilità. Preoccupa soprattutto il quadro geopolitico (75%), seguito dal potere d’acquisto delle famiglie e dal costo dei voli, indicati da circa sette agenzie su dieci. Le richieste per il prossimo anno guardano al Mediterraneo occidentale e all’Egitto e, sul lungo raggio, a Giappone e Corea del Sud. In crescita i viaggi in solitaria, indicati dal 43% delle agenzie, e le destinazioni dal clima più fresco (36%), dai Paesi nordici all’Islanda; tra le mete emergenti c’è anche Capo Verde.
L’intelligenza artificiale è già in agenzia
L’81% delle agenzie dichiara di usare già l’intelligenza artificiale, soprattutto per approfondire le destinazioni, creare contenuti e preparare preventivi. I clienti sono più indietro: gli itinerari costruiti con un assistente di IA restano un’eccezione e la principale fonte di ispirazione sono ancora i social. Due agenzie su tre chiedono ora formazione specifica.
Che cosa resta della crisi
Avviato a giugno 2025, l’Osservatorio ha seguito con otto rilevazioni e oltre 1.500 risposte l’intera parabola della crisi: ad aprile il 94% delle agenzie aveva l’attività in calo, a luglio la quota era scesa al 34%. Alcuni cambiamenti però restano. Si prenota più tardi, si chiede di poter modificare o annullare il viaggio (la flessibilità, tra le richieste dei clienti, è passata dal 12% di aprile al 41% di luglio) e il prezzo è tornato il primo criterio di scelta.
I numeri dell’estate 2026
- Il 67% delle agenzie chiude l’estate sotto il 2025. A marzo lo prevedeva l’84%.
- Il 68% indica l’Egitto tra le aree più vendute: è la prima destinazione dell’estate.
- Il 72% indica Emirati, Qatar e Oman come l’area con il calo più evidente.
- Il 70% ha visto i clienti prenotare più a ridosso della partenza.
- Il 52% ha gestito cancellazioni e riprotezioni di voli; il 35% problemi legati al caldo estremo.
- L'81% usa già l’intelligenza artificiale; due su tre chiedono formazione.