Airbnb: 110 milioni di euro di tassa di soggiorno versati in Italia nel 2025
Quasi un pernottamento su dieci contribuisce alle casse dei comuni, con un impatto crescente anche sulle aree rurali e meno conosciute.
Nel 2025, Airbnb ha contribuito con oltre 110 milioni di euro alla tassa di soggiorno italiana, pari a quasi il 10% delle entrate totali generate a livello nazionale, stimate in oltre 1,2 miliardi di euro.
Milano, 16 marzo 2026 – I pernottamenti su Airbnb continuano a generare un impatto economico significativo per i comuni italiani. Nel 2025, l’azienda ha raccolto e versato oltre 110 milioni di euro di tasse di soggiorno per conto dei propri host, confermando l’impegno a rispettare le normative e a sostenere le comunità locali. Secondo i dati forniti, nel 2024 la metà di tutti i soggiorni degli italiani in Italia su Airbnb si è svolta in aree rurali, portando nuovi ricavi e opportunità a piccoli centri e località meno conosciute, oltre ai tradizionali grandi centri urbani, villaggi costieri e località alpine.
Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia, ha commentato: «Siamo impegnati a rispettare le normative nazionali e locali e a garantire che le città possano beneficiare delle opportunità offerte dal settore turistico. Crediamo che se l’attuale quadro della tassa di soggiorno venisse ulteriormente semplificato, si potrebbero creare nuove possibilità per sostenere le comunità. Airbnb è pronta a collaborare con le amministrazioni in tutta Italia per raccogliere e versare queste importanti imposte, favorendo un turismo sostenibile in tutto il Paese».
Il versamento da parte di Airbnb conferma il ruolo della piattaforma come partner affidabile per i comuni, contribuendo a distribuire il turismo oltre le destinazioni tradizionali e a supportare le economie locali.