Immagine di sfondo della pagina AlUla presenta Manara, la nuova destinazione dedicata all’astroturismo
19 giugno 2026

Sotto alcuni dei cieli più limpidi e bui del pianeta, AlUla ha svelato il progetto di AlUla Manara, destinazione emblematica, dedicata all’astronomia, alla scoperta scientifica e all’astroturismo, destinata a ridefinire il modo in cui i visitatori si avvicinano al cosmo. Progettato da Heatherwick Studio e situato all’interno del terzo Dark Sky Park più grande al mondo, Manara collegherà il profondo legame di AlUla con il cielo alle prospettive future della ricerca astronomica, dando vita a una destinazione internazionale dedicata alla conoscenza, all’ispirazione e all’esplorazione. Il design del progetto è stato recentemente approvato dal Board of Directors della Royal Commission for AlUla (RCU) nell’ambito delle più ampie ambizioni del Regno di rafforzare il proprio posizionamento nei campi dell’astronomia, della ricerca scientifica, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile della destinazione, in linea con Saudi Vision 2030.

Tra i più rilevanti sviluppi turistici e scientifici annunciati ad AlUla, Manara contribuirà a sostenere l’ambizione dell’Arabia Saudita di affermarsi come punto di riferimento globale per l’astronomia e le scienze spaziali, creando al contempo una destinazione di livello mondiale per l’esplorazione, l’apprendimento e l’ispirazione. Radicato nella storica relazione di AlUla con le stelle e nelle tradizioni della navigazione celeste, il progetto contribuirà a preservare e valorizzare questo patrimonio immateriale attraverso una prospettiva scientifica contemporanea. Il concept unisce infatti astronomia, ricerca, formazione e fruizione pubblica, creando nuove opportunità di apprendimento, innovazione e scoperta culturale. L’annuncio rafforza inoltre la posizione dell’Arabia Saudita come hub globale emergente per l’astronomia e le scienze spaziali, creando al contempo una nuova motivazione di viaggio per il pubblico internazionale.

Più che un osservatorio tradizionale, AlUla Manara è stato concepito come un luogo in cui visitatori, studiosi e appassionati di astronomia potranno entrare in contatto diretto con le meraviglie dell’universo attraverso installazioni immersive, scoperta scientifica e apprendimento pratico. La struttura principale destinata al pubblico ospiterà mostre immersive, gallerie, un planetario, un ristorante e una terrazza panoramica per l’osservazione del cielo, offrendo un percorso che mette in relazione il patrimonio astronomico di AlUla con il futuro dell’esplorazione spaziale. Accanto alle esperienze interattive, il complesso sarà anche sede di ricerca scientifica attiva, offrendo un’opportunità rara di assistere da vicino ai processi della scoperta. Situato tra la Gharameel Nature Reserve e la Harrat Uwayrid Reserve, il sito di Manara sorgerà sotto alcuni dei cieli più limpidi della Terra e rappresenterà una porta d’accesso al primo Dark Sky Park della regione, il terzo più esteso al mondo.

Il progetto si inserisce nella crescente reputazione di AlUla come destinazione di riferimento per l’astroturismo, sostenuta dalle certificazioni Dark Sky Park, dalla Astrotourism Policy, dalle iniziative astronomiche rivolte alla comunità locale e dal più ampio programma AlUla Manara. Nel loro insieme, queste azioni stanno consolidando il posizionamento di AlUla tra le principali destinazioni mondiali per l’osservazione del cielo notturno. A firmare il progetto è Heatherwick Studio, studio di architettura e design noto a livello internazionale per opere iconiche come Little Island a New York, Azabudai Hills a Tokyo e Coal Drops Yard a Londra. La forma di AlUla Manara trae ispirazione dalle geometrie spiraliformi che ricorrono nell’universo – galassie, anelli planetari, aggregazioni di stelle e gas – e in elementi naturali terrestri come piante, fossili e conchiglie. La collaborazione con Heatherwick Studio riflette il desiderio di AlUla di creare esperienze culturali e turistiche di livello mondiale; AlUla Manara, infatti, coniuga un design architettonico di grande impatto con la ricerca scientifica, per dare vita a un nuovo punto di riferimento per la destinazione. Il rivestimento in pietra materica, ispirato ai paesaggi di arenaria di AlUla, stabilisce un dialogo visivo tra il deserto e il cielo, mettendo in relazione il contesto desertico circostante con il cosmo. Grazie a tecnologie di osservazione avanzate, strutture di ricerca, mostre interattive e spazi immersivi per il pubblico, AlUla Manara diventerà una piattaforma per la ricerca scientifica, l’innovazione e lo scambio di conoscenze a livello internazionale, aprendo nuove prospettive di coinvolgimento del pubblico nei settori dell’astronomia e delle scienze spaziali.

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