Immagine di sfondo della pagina ASSIDEMA ottiene l’iscrizione al MIMIT e rafforza il percorso di qualificazione del Destination Manager
25 maggio 2026

L’ingresso di ASSIDEMA – Associazione Italiana Destination Manager – nell’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy segna un passaggio rilevante nel percorso di riconoscimento formale della figura del Destination Manager in Italia. Un risultato che arriva in una fase in cui il turismo nazionale è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più complesse, dalla gestione dei flussi alla sostenibilità, dalla competitività internazionale alla capacità di valorizzare territori e comunità attraverso modelli di governance evoluti.

L’iscrizione all’elenco previsto dalla Legge 4/2013 per le professioni non organizzate in ordini professionali attesta la conformità dell’associazione ai requisiti normativi e rafforza la sua funzione di riferimento per una categoria che, negli ultimi anni, ha assunto un ruolo strategico nella gestione delle destinazioni. Il riconoscimento istituzionale contribuisce a dare maggiore chiarezza a un profilo professionale che richiede competenze trasversali, dalla lettura dei dati all’analisi dei flussi, dalla relazione con gli stakeholder locali alla costruzione di modelli di sviluppo sostenibili.

Claudio Dell’Accio, presidente di ASSIDEMA, sottolinea il valore del traguardo raggiunto: «Questo passaggio rappresenta una tappa importante di un percorso costruito nel tempo. Il nostro obiettivo è dare maggiore chiarezza e riconoscibilità alle competenze che sono sempre più decisive per il futuro del turismo italiano». Dell’Accio evidenzia come la gestione delle destinazioni richieda oggi un approccio professionale strutturato: «Le destinazioni non possono essere governate in modo improvvisato: servono metodo, dati, visione e professionisti capaci di trasformare il potenziale dei territori in sviluppo reale, sostenibile e duraturo».

Il riconoscimento del MIMIT si inserisce in un percorso più ampio che vede ASSIDEMA impegnata nel dialogo con istituzioni, università, operatori e territori per definire standard professionali condivisi e promuovere una cultura della governance turistica basata su competenze certificate. L’associazione sta inoltre lavorando alla costruzione di una comunità professionale coesa, capace di contribuire in modo concreto all’evoluzione delle destinazioni italiane attraverso strumenti, formazione e confronto continuo.

In questa direzione si collocano la convention nazionale prevista a fine anno e la campagna associativa attualmente in corso, pensate per rafforzare il ruolo del Destination Manager come figura centrale nei processi di sviluppo territoriale. L’obiettivo è consolidare un modello di governance che superi la logica della sola promozione, integrando analisi dei dati, ascolto delle comunità, gestione dei flussi, sostenibilità e capacità di coordinare attori pubblici e privati.

L’ingresso nell’elenco del MIMIT rappresenta quindi non solo un riconoscimento formale, ma anche un passo avanti verso la definizione di un quadro professionale più solido e strutturato. Un elemento che contribuisce a dare maggiore forza a un percorso che punta a rendere il Destination Manager una figura sempre più centrale nelle strategie di sviluppo del turismo italiano, in un momento in cui la competitività delle destinazioni passa dalla capacità di leggere la complessità e trasformarla in valore.

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