Assoviaggi: jet fuel ancora su livelli critici
Prezzi fuori scala da marzo, pacchetti turistici e marginalità sotto pressione. Rebecchi: “Servono strumenti strutturali di tutela per il turismo organizzato”
A poche settimane dal pieno della stagione estiva, il turismo organizzato continua a operare in un quadro di forte esposizione ai costi del trasporto aereo. L’ultimo aggiornamento del Jet Fuel Price Monitor IATA, datato 31 luglio, indica un prezzo medio globale del carburante avio pari a 158,77 dollari al barile, in lieve calo dello 0,8% rispetto alla settimana precedente ma ancora sensibilmente superiore ai 141,64 dollari rilevati dal Jet Fuel Watch Assoviaggi del 3 giugno. Il carburante resta dunque su livelli elevati e continua a incidere sulla formazione dei prezzi, sui pacchetti turistici e sulla marginalità delle imprese del settore.
Secondo Gianni Rebecchi, presidente nazionale di Assoviaggi Confesercenti, il ribasso settimanale è solo un segnale apparente. Se si osserva l’intero mese di luglio, il quadro cambia radicalmente: dal 1° luglio all’ultimo dato disponibile il jet fuel è cresciuto di oltre il 36%, pari a +34,9% considerando l’effetto del cambio euro‑dollaro. Una dinamica che conferma come il carburante avio rappresenti una variabile strutturale di rischio per agenzie di viaggio e tour operator, con effetti diretti su tariffe, pacchetti e marginalità, soprattutto per i prodotti di medio e lungo raggio, dove la componente aerea incide maggiormente sul costo complessivo.
Rebecchi sottolinea inoltre che eventuali correzioni al ribasso del prezzo del jet fuel non si traducono in riduzioni immediate delle tariffe aeree. Gli aumenti accumulati nei mesi precedenti risultano infatti già incorporati nei listini, nelle surcharge e nelle politiche commerciali dei vettori, rendendo complessa la gestione dei prezzi da parte delle imprese del turismo organizzato. La volatilità energetica, insieme alle oscillazioni del cambio, alle tensioni geopolitiche e alle variazioni operative dei vettori, non può più essere considerata un fattore eccezionale: le imprese sono chiamate a gestire shock sempre più frequenti, spesso indipendenti dalla loro capacità di intervento.
Per questo, Assoviaggi ritiene necessario proseguire il confronto con il Ministero del Turismo e con le istituzioni competenti, con l’obiettivo di individuare misure strutturali capaci di sostenere le imprese in presenza di shock esterni che incidano sui costi dei pacchetti, sulla domanda e sulla tenuta economica della filiera. Il turismo organizzato rappresenta una componente essenziale dell’economia turistica italiana, garantendo consulenza, assistenza, sicurezza e tutela del consumatore. Per continuare a svolgere questo ruolo, agenzie di viaggio e tour operator hanno bisogno di un quadro più stabile e di strumenti proporzionati ai rischi che il comparto è chiamato ad affrontare.
Il monitoraggio Assoviaggi Jet Fuel Watch proseguirà con l’obiettivo di fornire agli operatori e alle istituzioni una lettura costante dell’impatto dei costi del trasporto aereo sul mercato dei viaggi organizzati, contribuendo a una maggiore consapevolezza e a un dialogo più efficace con le autorità competenti.