Immagine di sfondo della pagina Bagaglio smarrito viaggiando in aereo? Ecco cosa fare e quando spetta il risarcimento
10 luglio 2026

L'estate è sinonimo di partenze, valigie chiuse all'ultimo minuto e aeroporti affollati. C'è chi pianifica ogni outfit nei minimi dettagli e chi, invece, infila tutto in valigia confidando nell'ispirazione del momento. Ma esiste un imprevisto capace di mettere d'accordo tutti: arrivare a destinazione e scoprire che il bagaglio non è arrivato con noi. A quel punto inizia la caccia allo spazzolino, a una maglietta di fortuna e, spesso, a un guardaroba acquistato in fretta per affrontare i primi giorni di vacanza o di lavoro. Una situazione tutt'altro che rara, soprattutto nei periodi di maggiore traffico aereo. Dietro al disagio, però, esistono diritti ben precisi che ogni passeggero dovrebbe conoscere per evitare di perdere la possibilità di ottenere un risarcimento.

La prima cosa da fare: il modulo PIR e la recente svolta della Cassazione

Che si tratti di bagaglio smarrito, consegnato in ritardo o danneggiato, il primo passo è sempre lo stesso: segnalare immediatamente l'irregolarità presso l'ufficio Lost & Found dell'aeroporto, prima di lasciare l'area di riconsegna bagagli. In questa sede viene compilato il Property Irregularity Report (PIR), il documento che certifica ufficialmente il disservizio. Per anni la compilazione del PIR, da sola, non è stata ritenuta sufficiente. L'orientamento prevalente imponeva infatti al passeggero di presentare anche un successivo reclamo scritto alla compagnia aerea entro i termini previsti dalla normativa (21 giorni), pena il rischio di vedersi respingere la richiesta di risarcimento, pur avendo denunciato tempestivamente il problema in aeroporto. Su questo punto è intervenuta una significativa novità giurisprudenziale. Con l'ordinanza n. 8684 del 7 aprile 2026, la Corte di Cassazione ha stabilito che il PIR compilato in aeroporto costituisce già un valido reclamo ai sensi della Convenzione di Montreal. In altre parole, la segnalazione effettuata immediatamente dopo aver constatato lo smarrimento o il ritardo nella riconsegna del bagaglio è idonea a tutelare il diritto del passeggero, senza che la mancata presentazione di un ulteriore reclamo formale entro 21 giorni possa, di per sé, precludere il risarcimento.

Quando spetta il risarcimento e quali sono i limiti previsti dalla legge

La responsabilità del vettore aereo per la perdita, il danneggiamento o il ritardo nella riconsegna del bagaglio è disciplinata dal Regolamento (CE) n. 889/2002 e dalla Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999, ratificata in Italia con la legge n. 12 del 2004. La compagnia aerea risponde quando il danno si verifica mentre il bagaglio si trova a bordo dell'aeromobile oppure durante il periodo in cui è affidato alla sua custodia. Salvo casi particolari, ossia "salvo dichiarazione speciale di interesse alla consegna a destinazione effettuata dal passeggero al momento della consegna al vettore del bagaglio, dietro pagamento di un’eventuale tassa supplementare", il risarcimento è soggetto a un limite massimo pari a 1.288 Diritti Speciali di Prelievo (DSP), corrispondenti attualmente a circa 1.600 euro per passeggero (1627,63 euro).  Chi trasporta beni di valore superiore, come già menzionato, può tutelarsi già al momento del check-in, effettuando una dichiarazione speciale di interesse alla consegna e pagando l'eventuale supplemento richiesto dalla compagnia. In questo modo il limite risarcitorio può essere elevato fino all'importo dichiarato, salvo che il vettore dimostri che tale valore eccede il reale interesse del passeggero.
Nel caso di bagaglio danneggiato è opportuno conservare tutta la documentazione utile a dimostrare il danno. Le compagnie aeree possono richiedere una dichiarazione che attesti la non riparabilità della valigia oppure un preventivo di riparazione. Per gli oggetti contenuti nel bagaglio è consigliabile conservare scontrini o ricevute, se disponibili, mentre in caso di ritardata consegna è buona prassi conservare le prove d'acquisto dei beni di prima necessità acquistati nell'attesa. Le politiche di rimborso possono infatti variare da compagnia a compagnia: alcune rimborsano integralmente tali spese, altre solo in parte o prevedono importi forfettari per ogni giorno di ritardo. Conoscere queste regole permette di affrontare con maggiore serenità uno degli inconvenienti più frequenti del viaggio aereo. Perché una valigia può anche smarrirsi, ma i diritti del passeggero mai.

Gaia Guarino 


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