Immagine di sfondo della pagina Bando Consip per i viaggi d’istruzione: “Un colpo durissimo per le agenzie di viaggio”
06 ottobre 2025


Un duro atto d’accusa contro il nuovo bando Consip per i viaggi di istruzione arriva da Antonio Carito, amministratore unico di Utac Viaggi S.p.A., che in una lettera aperta denuncia “uno scempio che rischia di cancellare la libera concorrenza e mettere in ginocchio migliaia di agenzie di viaggio”.
Secondo Carito, il bando – pubblicato di recente e destinato a disciplinare l’affidamento dei servizi di viaggio per le scuole italiane – rappresenta “un vero disastro per le agenzie impegnate nel turismo scolastico”. L’imprenditore invita tutti gli operatori del settore a “leggerlo con attenzione, perché è molto complesso e le implicazioni sono enormi”.

Le accuse alle associazioni di categoria

Carito punta il dito anche contro le associazioni di categoria che, a suo dire, “partecipavano ai tavoli istituzionali ma non hanno informato tempestivamente le agenzie di viaggio di ciò che stava accadendo”.
“Dal 2022 – ricorda – si sono svolti numerosi incontri con i ministeri e gli enti interessati. Possibile che non si siano resi conto che si stavano mandando al macello migliaia di agenzie?”.
Il manager contesta anche la tempistica con cui la notizia è stata resa nota: “Perché mai hanno atteso la pubblicazione del bando per avvisarci?”. Molte agenzie, spiega, avevano già avviato la programmazione e pubblicato i cataloghi per l’anno scolastico 2025/2026: “Abbiamo investito, programmato, acquistato servizi. Ora è tutto carta straccia. Se fossimo stati informati, non avremmo preso impegni economici”.

“Un mercato da 1,8 miliardi a rischio oligopolio”

Il rischio, secondo Carito, è quello di una concentrazione del mercato in poche mani: “Pochi soggetti finanziariamente forti, con un semplice colpo di mano, possono accaparrarsi un comparto che oggi vale circa 1,8 miliardi di euro”.Un settore che coinvolge “tutte le famiglie italiane con figli in età scolastica, dalle elementari alle superiori”.Per Carito, “viene cancellato il principio di libera concorrenza e si crea un danno anche ai consumatori, cioè agli studenti”. Aggiunge poi, citando Andreotti: “A pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca”.

Il ricorso al TAR come ultima speranza

La partita, però, non è chiusa. “L’unica speranza è riposta nel ricorso al TAR – spiega Carito – che alcune associazioni starebbero predisponendo per chiedere l’annullamento o almeno la sospensiva del bando Consip”.
Ma i tempi sono stretti: il bando scade il 3 novembre 2025. “Il tempo per mettere in campo contromisure come ATI, consorzi o fusioni è davvero poco. È tecnicamente impossibile attuare alcunché”, osserva.

“Serve trasparenza e un cambio di passo”

Carito chiede infine una riflessione interna al settore: “Chi ha partecipato ai tavoli istituzionali deve prendere atto del nefasto esito e astenersi dal proseguire nel proprio ruolo”.
Pur riconoscendo “l’impegno di chi ha operato in buona fede”, l’imprenditore ritiene “evidente la necessità di un radicale cambio di passo”. E conclude con un appello alla trasparenza: “Non ci hanno neppure portato a conoscenza del testo completo del bando, che è consultabile solo sul sito della Consip. È urgente una mobilitazione immediata, sempre che tutti stiano davvero giocando questa partita in buona fede”.

Cerca