Boscolo Tours lancia la nuova linea di viaggi naturalistici in collaborazione con WWF Travel
Itinerari esclusivi per scoprire la fauna e la biodiversità del pianeta, con esperienze immersive e sostenibili
Boscolo Tours amplia la propria offerta nel segmento dei viaggi esperienziali con una nuova linea di itinerari naturalistici in collaborazione con WWF Travel. La partnership con l’associazione ambientalista dà vita a percorsi studiati per chi desidera osservare la natura da vicino, con un approccio responsabile e attento alla conservazione degli ecosistemi.
Ogni viaggio è accompagnato da guide e biologi esperti di WWF Travel, che approfondiscono tematiche legate alla biodiversità e alla protezione delle specie, garantendo un’esperienza formativa e coinvolgente. I percorsi sono pensati per essere accessibili a tutti, senza richiedere preparazione fisica particolare, combinando osservazione naturalistica e comfort tipico di un viaggio Boscolo.
Il nuovo catalogo dedicato alla collaborazione Boscolo- WWF Travel propone destinazioni in tutto il mondo: dall’Artico norvegese alle Azzorre, dalla Namibia ai grandi parchi naturali di Africa, Nord e Sud America, fino al Tibet e alle foreste cinesi. Ogni itinerario unisce la logistica e l’organizzazione di Boscolo alla competenza scientifica degli esperti WWF, offrendo un’esperienza di viaggio unica, educativa e rispettosa dell’ambiente. Tra le proposte principali: safari in Namibia, Alaska sulle orme dell’orso, Tibet e Sichuan per osservare i panda, Zambialungo lo Zambesi, immersioni nella foresta amazzonica del Perù, esplorazioni nei parchi del Canada e itinerari in Tanzania, Yellowstone, Spagna, Galápagos, India, Azzorre, Norvegia artica, Cile, Brasile, Romania e Polonia, ciascuno con un biologo a supporto.
Questa iniziativa rappresenta un nuovo approccio al viaggio guidato: la natura diventa il fulcro dell’esperienza, con il valore aggiunto della conoscenza scientifica e della sostenibilità. Come spiegano i promotori, “vedere da vicino il mondo è il primo passo per imparare a prendersene cura”.