BWH Hotels Italy & South-East Europe si espande in Armenia
Il progetto segna il primo sviluppo nella regione sotto la gestione della divisione italiana e punta a intercettare la crescita del turismo in Armenia con un’offerta residenziale e ricettiva alle porte della capitale
BWH Hotels Italy & South-East Europe rafforza la propria presenza internazionale con un nuovo progetto in Armenia. È stata posata nei giorni scorsi la prima pietra del “White Garden”, complesso ricettivo che sorgerà alle porte di Yerevan e opererà sotto il marchio Best Western Premier.
L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico per il gruppo, trattandosi del primo sviluppo di questo tipo nella regione da quando l’area è entrata sotto la gestione della divisione italiana. Il progetto si inserisce in un contesto di forte crescita per il turismo armeno, sempre più riconosciuto come hub tecnologico e culturale emergente nel Caucaso.
Il “White Garden” sorgerà nel distretto di Yeghvard, su un’area di 6.500 metri quadrati, in una posizione panoramica a circa dieci minuti dalla capitale. Il complesso comprenderà 140 appartamenti caratterizzati da design contemporaneo e finiture di alto livello, con vista su quattro catene montuose – Ararat, Hatis, Ara e Aragats – che definiscono il paesaggio circostante.
“L’avvio di questo cantiere in Armenia conferma la nostra visione di crescita in territori ad alto potenziale, dove la domanda di ospitalità di qualità è in costante aumento – commenta Fabrizio Doria, Chief Development Officer di BWH Hotels Italy & South-East Europe – Con White Garden portiamo l’eccellenza del brand ‘Best Western Premier’ in un contesto che unisce natura e vicinanza urbana, offrendo una soluzione capace di intercettare sia il viaggiatore internazionale, sia l’investitore alla ricerca di rendimenti solidi e gestione professionale”.
Il progetto è stato concepito per rispondere sia al segmento leisure sia a quello business, con un’offerta che integra servizi e spazi dedicati al benessere e al tempo libero. Tra le dotazioni previste figurano una wellness area con spa, piscina e palestra, oltre a ristorante, anfiteatro all’aperto e aree dedicate alle famiglie.
La vicinanza ai principali servizi urbani e ai collegamenti con il centro di Yerevan rafforza il posizionamento del complesso come soluzione ibrida tra residenziale e ricettivo, in grado di attrarre sia soggiorni di breve durata sia investimenti immobiliari a reddito.
L’operazione si inserisce in un contesto macroeconomico favorevole. Secondo i dati ufficiali, nel 2024 l’Armenia ha registrato 2,2 milioni di visitatori internazionali, consolidando un trend di crescita che nel 2023 aveva già portato il fatturato turistico a sfiorare il raddoppio rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.
“L'Armenia si sta affermando come una delle mete più interessanti per l’hotellerie internazionale, grazie a una strategia nazionale orientata a segmenti ad alto valore aggiunto – conclude Doria – Un mercato che dimostra maturità e capacità di attrazione, posizionandosi come nuovo punto di riferimento nel panorama turistico del Caucaso”.