Camisa Homes & Villas: nel 2026 l’America guida la ripresa del luxury travel nel Mediterraneo
Booking window più brevi, domanda premium stabile e crescita dei segmenti ad alto valore: il mercato nordamericano si conferma driver strategico per le ville di alta gamma.
Nel segmento dell’ospitalità di lusso nel Mediterraneo, il 2026 si apre con un rinnovato dinamismo della domanda internazionale. A trainare la fase di consolidamento è in particolare il mercato nordamericano, che torna a incidere in modo significativo sui flussi high-end e sulle scelte di prodotto.
È quanto emerge dall’osservatorio di Camisa Homes & Villas, società specializzata nella gestione di ville e residenze di alta gamma in Italia e all’estero, che analizza l’evoluzione dei comportamenti di prenotazione e le nuove esigenze della clientela internazionale.
Booking window in contrazione: decisioni più rapide e maggiore flessibilità
Uno dei segnali più evidenti riguarda la riduzione dei tempi di prenotazione. La booking window media si attesta oggi tra i 60 e i 70 giorni dal check-in, in netta contrazione rispetto al periodo pre-pandemia, quando la pianificazione avveniva anche con 6–9 mesi di anticipo.
Una dinamica fortemente influenzata dal pubblico statunitense, che tende a confermare il soggiorno a ridosso della partenza, privilegiando flessibilità e rapidità decisionale. Il modello americano imprime così un’accelerazione al mercato: meno pianificazione di lungo periodo, maggiore attenzione alla qualità immediatamente fruibile dell’esperienza.
Per gli operatori, questo scenario implica un ripensamento delle strategie di revenue management e di gestione dell’inventario, con una crescente necessità di reattività commerciale e presidio dei canali internazionali.
Il Nord America resta il motore dei segmenti ad alto valore
Accanto alla contrazione delle booking window, la domanda premium si mantiene stabile, con un’elevata capacità di spesa e una marcata incidenza della clientela nordamericana nei segmenti a maggiore marginalità.
Tra i prodotti più richiesti figurano:
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micro MICE e micro-corporate offsite in contesti di campagna o lago;
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micro wedding e destination wedding in location esclusive e riservate;
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viaggi business orientati alla privacy, agli ampi spazi e a servizi di livello alberghiero in contesti indipendenti.
La villa si consolida come alternativa evoluta all’hotellerie tradizionale: più privata, più flessibile e coerente con un’idea di lusso contemporaneo meno ostentato e più esperienziale. Spazi ampi, personalizzazione dei servizi e gestione sartoriale dell’ospitalità diventano elementi centrali per intercettare una clientela internazionale esigente.
2026: un mercato in riequilibrio
Dopo un rallentamento registrato tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, anche in relazione a dinamiche macroeconomiche e geopolitiche, il comparto mostra segnali concreti di riattivazione.
La lettura proposta da Camisa è quella di un mercato in fase di riequilibrio: la domanda decide più tardi, ma mantiene solidità e orientamento verso esperienze altamente personalizzate. Il ritorno dell’America nel lusso europeo non si limita alle destinazioni iconiche, ma privilegia soggiorni costruiti su misura, attenzione ai dettagli e qualità dell’accoglienza.
Il “nuovo ritmo” del 2026 si caratterizza quindi per maggiore selettività, attenzione al valore e centralità dell’esperienza complessiva.
Il posizionamento di Camisa Homes & Villas
Fondata a Firenze nel 2018 da Alessandro Camisa e Giancarlo Pallotta, Camisa Homes & Villas gestisce oggi circa 500 proprietà tra ville, appartamenti e dimore storiche nelle principali destinazioni del Mediterraneo e del Golfo Arabico.
Ogni residenza è selezionata secondo il CAMISA Accreditation Standard, metodo proprietario che definisce criteri qualitativi legati a coerenza stilistica, autenticità e potenziale esperienziale. In questo scenario di evoluzione della domanda, la società rafforza il proprio posizionamento come curatore dell’esperienza, integrando ospitalità, cultura e servizi personalizzati in un modello riconoscibile e orientato al viaggiatore globale ad alta capacità di spesa.
Per il 2026, il mercato nordamericano si conferma così un driver strategico per il luxury travel nel Mediterraneo, con impatti diretti su tempi decisionali, configurazione dell’offerta e sviluppo dei segmenti premium.