Casa Toscana: la Regione protagonista alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026
Dal 7 al 10 febbraio, Casa Toscana porta a Milano cultura, benessere ed enogastronomia, raccontando l’identità regionale nel cuore delle Olimpiadi 2026.
Lo spirito olimpico non è soltanto competizione, ma anche condivisione. Ed è proprio a partire da questa tensione verso l’incontro che nasce Casa Toscana, un progetto pensato per proporre, nel cuore delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, uno spazio di valorizzazione territoriale e relazione.
Dal 7 al 10 febbraio, le Terme De Montel si trasformeranno in un angolo di Toscana a Milano, diventando il luogo in cui la Regione racconterà il proprio orizzonte culturale e promozionale. Un’occasione per anticipare ciò che accadrà nel 2026, attraverso un racconto che intreccia benessere, territorio e dialogo internazionale.
La scelta delle Terme De Montel, a pochi passi dallo Stadio di San Siro, ha un valore funzionale e insieme simbolico. Da un lato, la prossimità con il luogo che il 6 febbraio ospiterà la cerimonia inaugurale dei giochi a cinque cerchi conferisce coerenza e visibilità all’iniziativa. Dall’altro, la natura stessa dello spazio — legata alla cura e alla rigenerazione — rimanda in modo diretto all’esperienza del bien vivre toscano, con un contestuale richiamo al circuito termale regionale: un patrimonio diffuso, sinonimo di eccellenza, in dialogo costante con il paesaggio, la storia e una concezione di accoglienza basata sul benessere.
Quattro giornate di Toscana a Milano
L’iniziativa si articolerà in quattro giornate, con le diverse aree del complesso termale milanese che si “vestiranno” di Toscana, restituendo l’immagine di una regione contemporanea, orientata alla qualità della vita, alla valorizzazione di saperi locali e in cammino verso un anno di appuntamenti significativi.
Il format serale, rivolto ai media e istituzioni, sarà di volta in volta caratterizzato da un tema in linea con i principali assi strategici della promozione turistica regionale, alla presenza di esponenti istituzionali e figure di rilievo del panorama culturale e sportivo.
La cultura, la Toscana al femminile, l’internazionalizzazione, l’enogastronomia
A Casa Toscana la cultura sarà in primo piano come elemento fondante e motore di racconto. Il 2026 sarà infatti un anno segnato da appuntamenti significativi per la storia musicale toscana: in primis, il centenario della Turandot di Giacomo Puccini, con il suo debutto alla Scala nel 1926; quindi, il ricordo di Pietro Mascagni, legato in modo sorprendente allo spirito olimpico grazie all’adozione del suo Inno del Sole come inno ufficiale delle Olimpiadi di Roma del 1960.
Accanto alla musica, saranno protagonisti anche eventi meno solenni come il Carnevale di Viareggio, valorizzati non solo quali momenti spettacolari, ma dispositivi culturali vivi, alimentati dal lavoro artigiano dei maestri carristi, capaci di generare un’estetica collettiva e di parlare ogni anno a pubblici nuovi.
In questo quadro si inserisce il percorso di “Benvenute in Toscana”, rappresentato in particolare dalla presenza delle Lady Chef. Un approccio che mette al centro la pluralità degli sguardi e restituisce un’immagine della Toscana contemporanea e aperta. Casa Toscana sarà anche un luogo di relazione internazionale, in cui convergeranno esperienze provenienti da altri Paesi e territori. L’internazionalizzazione, in questo contesto, non si limita alla dimensione promozionale, ma si configura come pratica di collaborazione, scambio e confronto tra aree accomunate da una visione sostenibile, culturale e umana del turismo.
A completare il racconto sarà infine l’enogastronomia, che nelle serate diventerà esperienza concreta e narrazione parallela. Non semplice accompagnamento, ma linguaggio culturale a tutti gli effetti, capace di unire profondità storica, inventiva contemporanea e senso di appartenenza. Ogni proposta culinaria sarà pensata per dialogare con il tema della serata, in un intreccio costante tra sapore e racconto.
Le serate tematiche: dove il territorio si fa Incontro
7 febbraio – Inno del Sole. Lo Spirito Olimpico di Mascagni
La serata inaugurale celebra l’incontro tra la grande musica operistica e i valori dello sport, partendo da un aneddoto storico poco noto: fu proprio l’Inno del Sole di Pietro Mascagni a essere scelto come inno delle Olimpiadi di Roma del 1960. Grazie alla collaborazione con il Festival Mascagni e alla presenza della pronipote del compositore, Francesca Albertini Mascagni, la serata racconterà anche in musica questo legame originale. Prevista anche la partecipazione di un campione olimpico toscano. Il percorso gastronomico, ispirato alla cucina livornese, riprenderà anche suggestioni dai menu olimpici dell’epoca.
8 febbraio – Gran Galà del Carnevale. Viareggio a Milano
Il secondo appuntamento sarà dedicato alla dimensione creativa del Carnevale di Viareggio e alla sua declinazione ludica, contesto ideale per una vacanza in famiglia. Le maschere, i colori e l’artigianato dei maestri carristi saranno protagonisti di un galà in maschera che metterà in dialogo tradizione e contemporaneità. È previsto un laboratorio a cura dei carristi viareggini.
9 febbraio – 100 anni Turandot. Con le Lady Chef
Nel centenario della prima scaligera di Turandot, la terza serata sarà dedicata a Giacomo Puccini. Un concerto a cura del Festival Puccini accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale tra le opere del Maestro. La cena sarà curata dalle Lady Chef toscane, con un menù ispirato alle opere pucciniane, costruito come un percorso in più portate e concluso con un tributo finale alla figura della principessa Turandot.
10 febbraio – World Olympic Journey
L’ultima serata aprirà uno sguardo sul mondo, con la partecipazione dei partner internazionali della Toscana provenienti da città olimpiche del passato e del presente. Da Olimpia, di cui sarà presente il sindaco, rappresentata dal partner greco, passando per Barcellona ’92 con la delegazione spagnola e Parigi 2024, ma anche con altre destinazioni teatro di importanti eventi sportivi, la serata sarà un viaggio condiviso fatto di racconti e suggestioni di gusto. Ogni territorio contribuirà con una componente gastronomica alla costruzione di un menù internazionale, con una parentesi dedicata al benessere olistico, come riflessione sul legame tra salute, sport e termalismo.
Casa Toscana sarà quindi un sistema narrativo che unisce luoghi, idee e persone. Un racconto in divenire della Toscana del 2026, costruito nella cornice simbolica delle Olimpiadi, pensato per condividere visioni, rafforzare relazioni e affermare con coerenza e profondità un’identità che guarda lontano.