Immagine di sfondo della pagina Club Med apre il primo resort in Sudafrica tra surf e safari
26 giugno 2026

Surfari: inseguire le onde migliori, esplorare la costa lasciandosi guidare dal vento, fermarsi dove il mare è perfetto e ripartire quando l’oceano cambia ritmo. È uno stato d’animo prima ancora che un’attività, e è esattamente lo spirito che Club Med porta nel suo primo Resort sudafricano, affacciato su uno dei tratti di costa più selvaggi e scenografici dell’oceano Indiano. Club Med South Africa Beach & Safari, con uno spazio della gamma Exclusive Collection, apre dal 4 luglio 2026 sulla Dolphin Coast, a nord di Durban, nella provincia di KwaZulu-Natal: 32 ettari tra dune, foreste costiere e spiagge incontaminate, a trenta minuti dall’aeroporto internazionale King Shaka.

La prima scuola di surf di Club Med

La novità che segna questo debutto non è solo la destinazione, ma ciò che si impara a fare dentro di essa. Il nuovo Resort ospiterà la prima scuola di surf mai aperta da Club Med nel mondo: lezioni quotidiane in acqua, supervisionate da istruttori professionisti, aperte a partire dai quattro anni. Una scelta coerente con il paesaggio e con l’identità del brand, che ha sempre cercato di trasformare le vacanze in un’esperienza capace di cambiare il modo in cui si guarda il mondo.
 
Una riserva privata, solo per gli ospiti del Resort

A circa quattro ore di macchina dal Resort si trova il Vikela Safari Lodge: una riserva privata di 18.000 ettari nel cuore del KwaZulu-Natal, riservata in esclusiva agli ospiti Club Med. Una savana inaspettata, collinare e luminosa, che ospita tutti e cinque i Big Five: leone, leopardo, elefante, rinoceronte e bufalo africano. Il lodge offre 75 tende per famiglie e coppie, con safari guidati ogni giorno accompagnati da ranger esperti. Un’esperienza che si può combinare con il soggiorno al mare: minimo cinque notti al Resort, poi due o tre giorni nello Zululand. La versione più estesa del viaggio prevede anche una tappa a Città del Capo, per chiudere il cerchio su un paese che non finisce mai di sorprendere.

Un Resort che rispetta il territorio

Costruito su un’ex piantagione di canna da zucchero, il progetto è stato sviluppato con un investimento di oltre 100 milioni di euro da Collins Residential, con un consorzio di investitori sudafricani. Genererà oltre 800 posti di lavoro diretti e 1.500 indiretti, e impiega già oggi circa 1.200 lavoratori locali. Il Resort punterà alle certificazioni Green Globe e Green Star 4-Star, implementerà il programma Bye-Bye Plastics e integrerà i produttori locali nella propria filiera attraverso una partnership con la ONG Agrisud.

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