Creo amplia l’offerta e rafforza il rapporto con le agenzie
Nuove destinazioni, investimenti in tecnologia e supporto alla rete distributiva: Jury Truffelli, co-fondatore di Creo, fa il punto sulla stagione 2026 e sulle strategie di crescita del tour operator.
Ampliare l’offerta di destinazioni, rafforzare il supporto alle agenzie di viaggio e investire in strumenti tecnologici e organizzativi. Sono queste alcune delle direttrici su cui si muove Creo in vista della stagione 2026. Il tour operator, nato nel 2021, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 20 milioni di euro e punta ora a consolidare il proprio posizionamento nel mercato italiano attraverso un portafoglio di oltre 70 Paesi e prodotti costruiti su misura. In questa intervista Jury Truffelli, co-fondatore di Creo, racconta l’evoluzione dell’offerta, l’andamento delle vendite e le iniziative messe in campo per rafforzare la collaborazione con le agenzie di viaggio.
Per il 2026 avete ampliato significativamente il portafoglio delle destinazioni. Quali caratteristiche di queste nuove proposte pensate possano incontrare maggiormente l’interesse delle agenzie e dei clienti?
Il 2026 per noi è un anno di consolidamento e apertura. Oggi proponiamo viaggi tailor made in oltre 70 Paesi nel mondo e le nuove destinazioni – dalla Cina all’Alaska, dall’Uganda alla Corea del Sud – nascono tutte da un principio che per noi è fondamentale: conoscenza diretta e costruzione esperienziale autentica. Non inseriamo mai una destinazione solo perché è “richiesta”. La studiamo, la viviamo, la costruiamo. In ogni itinerario integriamo esperienze iconiche e momenti più ricercati, sempre con un valore aggiunto concreto.
Per le agenzie questo significa poter proporre prodotti strutturati, distintivi, con elementi narrativi forti e facilmente vendibili.
Come sta andando l’apertura delle vendite per la stagione 2026? Quali segnali state registrando dal mercato italiano?
Il bilancio 2025 si è chiuso con 20 milioni di euro di fatturato, a quattro anni dalla nascita dell’azienda nel 2021: un traguardo che conferma la solidità del nostro percorso. Nonostante uno scenario internazionale complesso e la contrazione di alcune destinazioni chiave come gli Stati Uniti, il 2026 sta registrando segnali positivi. Stiamo consolidando le nostre destinazioni principali e vediamo un buon interesse sulle nuove aperture. L’obiettivo per il 2026 non è solo crescere, ma crescere in modo solido: più qualità di prodotto, più efficienza nei processi, più strumenti per le agenzie.
“Creo ti accompagna” è ormai un format consolidato. Quali elementi lo differenziano e come contribuisce alla fidelizzazione?
“Creo ti accompagna” è uno dei progetti in cui crediamo di più. Il nostro tour leader incontra il gruppo già in aeroporto in Italia e accompagna i viaggiatori fino al rientro. In destinazione si affianca a guide locali esperte.
Si tratta di percorsi costruiti su misura con prezzo finito e fisso, con numerose esperienze incluse e con un livello di assistenza molto alto. Sono proposte 100% B2B, pensate per permettere alle agenzie di offrire un viaggio accompagnato realmente curato in ogni dettaglio.
Il viaggiatore trova qualità e sicurezza e si fidelizza facilmente. Per l’agenzia significa creare relazione e ripetizione d’acquisto.
Il rapporto con le agenzie resta centrale. Quali attività avete messo in campo per supportarle?
Per noi le agenzie non sono un canale: sono il centro del nostro modello. Negli ultimi mesi abbiamo investito in un nuovo format di eventi territoriali, nell’apertura del canale YouTube, con contenuti dei nostri product manager che raccontano le destinazioni, nel rafforzamento della forza commerciale e nel potenziamento dell’assistenza. A questo si aggiungono, non ultimi, investimenti importanti in CRM e marketing automation.
Abbiamo ampliato l’organico nelle aree marketing, commerciale e assistenza perché crediamo che le persone siano il nostro vero valore. L’obiettivo è chiaro: diventare un supporto concreto alla vendita. Non solo fornire un preventivo, ma aiutare le agenzie a chiudere meglio e con maggiore marginalità.
Tra le esperienze che proponete, ce n’è una che rappresenta al meglio lo spirito Creo?
Per noi lo spirito di Creo non si misura in un singolo elemento isolato, ma nella combinazione di diversi elementi che rendono ogni viaggio un’esperienza autentica, memorabile e profondamente connessa alla destinazione. Un tratto distintivo è ciò che definiamo “creo ti regala”, ovvero un’esperienza in loco che includiamo in ogni viaggio. Si tratta di un modo concreto per collegare chi viaggia alla cultura viva del territorio.
Non è un’attività accessoria, ma un momento pensato per creare una connessione autentica con il luogo e con le persone: una cooking class, un incontro con artigiani locali, un’esperienza culturale immersiva. È in questi momenti che un viaggio smette di essere una semplice vacanza e diventa un ricordo duraturo. Per le agenzie significa poter proporre un viaggio che ha già al suo interno un elemento distintivo, concreto e facilmente raccontabile in fase di vendita.
Guardando al futuro, quali sono le priorità per consolidare la vostra presenza sul mercato italiano?
Il 2026 sarà un anno di evoluzione. Stiamo investendo nella digitalizzazione dei processi, in strumenti che rendano il lavoro delle agenzie più semplice e veloce, e in piattaforme dedicate per una gestione sempre più fluida della documentazione e dei contenuti di viaggio.
Continueremo ad ampliare la forza commerciale e a investire nella formazione interna, perché crediamo che la crescita passi dalle persone. Vogliamo consolidare la nostra posizione come partner affidabile, innovativo e vicino alle agenzie.
Non vogliamo essere semplicemente un fornitore, ma un alleato strategico.
Giuseppe Focone