Immagine di sfondo della pagina Crisi in Medio Oriente, Aidit: assistenza ai clienti e lavoro con la Farnesina per i rimpatri
02 marzo 2026

La nuova escalation in Medio Oriente impatta anche sul turismo organizzato italiano. In una fase ancora iniziale e in continua evoluzione, i tour operator stanno monitorando le prenotazioni e i clienti presenti nell’area, in attesa di poter contare su collegamenti aerei stabili per i rientri.

A delineare il quadro è Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria: "La situazione è particolarmente complessa ed ancora ampiamente in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto ancora nella primissima fase di questa criticità geopolitica".  Sul fronte operativo, l’attenzione è concentrata sull’assistenza ai viaggiatori: "I clienti sono tutti assistiti e monitorati costantemente, in attesa di consolidare corridoi aerei sicuri per il rimpatrio".

Il coordinamento avviene in stretto raccordo con le istituzioni. "Come tutte le altre principali associazioni di categoria, lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina", spiega Pellegrino, richiamando un modello già sperimentato durante l’emergenza sanitaria. "L’esperienza pandemica ci ha insegnato a dialogare e collaborare tra tutti gli attori della filiera per trovare congiuntamente le migliori soluzioni possibili". L’auspicio del comparto è che la tensione rientri rapidamente, anche per evitare ripercussioni su una stagione che si era aperta con segnali incoraggianti. "Ci auguriamo che la situazione possa ritornare alla normalità in tempi brevissimi, in modo da non pregiudicare ulteriormente una stagione turistica che, fino a sabato scorso, si mostrava particolarmente positiva".

Per ora, la priorità resta la gestione dell’emergenza e la tutela dei viaggiatori, mentre il settore osserva l’evolversi dello scenario internazionale.

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