Immagine di sfondo della pagina Crisi in Medio Oriente: crollano i viaggi (-73%), l’Italia si conferma meta sicura. L'analisi di Sojern
19 marzo 2026

L’escalation del conflitto in Medio Oriente e l’incertezza legata alla sicurezza dei cieli stanno ridisegnando la mappa del turismo internazionale. Secondo l’ultima analisi di Sojern, l’attuale instabilità sta spingendo il mercato verso una fase di riconsiderazione profonda, evidenziando una chiara distinzione tra i comportamenti reattivi legati all'emergenza e l’effettiva intenzione di viaggio turistico. È importante sottolineare che queste analisi si basano sull’attività di ricerca online fino al 12 marzo scorso e non su prenotazioni confermate: i picchi registrati riflettono dunque l’intenzione dei viaggiatori, il cambio di rotta o la reazione immediata agli eventi geopolitici, fornendo una fotografia del sentiment del mercato in tempo reale.

Per i viaggiatori italiani che pianificano un viaggio fuori dal Paese, si osserva uno spostamento e una riduzione momentanea di interesse. Le ricerche di hotel dall’Italia verso il Medio Oriente sono crollate del 73,2%, (rispetto al +22,9% dello scorso anno nello stesso periodo) con flessioni che raggiungono l’82,7% per gli Emirati Arabi Uniti, il 60%, per l’Egitto e il 56% per la Turchia. Questa cautela colpisce anche le grandi rotte del lungo raggio, probabilmente per il timore legato ai limiti di voli diretti disponibili e all’aumento dei costi operativi, si registrano infatti cali importanti verso le Maldive (-69,9%), la Thailandia (-41,9%) e l’Indonesia (-53%). In questo scenario, il mercato domestico emerge come elemento di resilienza, con le ricerche per voli interni in Italia che crescono del 35%, affiancate da un interesse stabile per le mete europee di prossimità come Spagna (14% delle intenzioni di viaggio in uscita) e Francia (8% delle intenzioni di viaggio in uscita.

Sul fronte degli arrivi verso l'Italia, emerge una divergenza significativa tra la ricerca di voli e quella di hotel. Mentre le ricerche alberghiere internazionali verso il nostro Paese restano solide e resilienti, con una crescita del 52,2% da inizio anno che conferma l’immagine dell’Italia come 'porto sicuro', Tuttavia, il mercato mediorientale mostra segnali di forte stress: la domanda alberghiera verso l’Italia è scesa al -3,3% (contro il +95,7% dello scorso anno). Al contrario, si è registrato un picco improvviso nelle ricerche di voli dal Medio Oriente verso l’Italia, un dato però che non va interpretato a livello turistico, perché si tratta di un comportamento reattivo legato a evacuazioni, ricollocamenti o rientri d'emergenza dei connazionali.
"I dati attuali riflettono un momento di grande cautela, dove la pianificazione del viaggio non è più guidata solo dal desiderio, ma dalla percezione della sicurezza”, dichiara Luca Romozzi, Senior Director di Sojern. “Per le destinazioni e gli operatori, la sfida oggi è saper comunicare stabilità. In un clima di volatilità, il marketing territoriale deve saper passare dalla pura ispirazione alla rassicurazione, fornendo informazioni chiare su accessibilità e connettività. L’Italia, in questo momento, beneficia del suo status di meta protetta, - conclude - intercettando flussi che rinunciano alle aree di crisi o ai viaggi a lungo raggio percepiti come rischiosi".

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