Immagine di sfondo della pagina Crisi in Medio Oriente, Federturismo: “Serve un approccio strutturale”.
20 marzo 2026

l confronto avviato dal Ministero del Turismo sul conflitto in Medio Oriente viene letto da Federturismo come un primo segnale concreto di attenzione verso il comparto, sempre più esposto alle conseguenze delle tensioni internazionali.

L’incontro promosso dal ministro Daniela Santanchè con le principali associazioni di categoria, sottolinea l’associazione, rappresenta “un segnale importante di attenzione nei confronti delle reali esigenze degli operatori e verso un comparto sempre più esposto alle turbolenze geopolitiche internazionali”. Al centro del tavolo tecnico, le criticità legate al conflitto in Medio Oriente, i cui effetti stanno incidendo in modo diretto sui flussi turistici, sulla programmazione dei viaggi e sulla fiducia dei viaggiatori. Un impatto che, secondo Federturismo, non può più essere gestito come fenomeno contingente.

È stato infatti evidenziato come “l’instabilità non sia più un’emergenza temporanea, ma una criticità che richiede strumenti di gestione strutturali e non solo interventi straordinari”. In questo quadro, l’associazione esprime apprezzamento per l’apertura del Ministero e per la disponibilità a individuare misure di sostegno e politiche condivise. “Apprezziamo l’impegno manifestato dal Ministro a studiare misure di sostegno e a promuovere politiche condivise che possano garantire supporto e strumenti operativi adeguati agli operatori”.

Per Federturismo si tratta di un primo passaggio in un percorso più ampio: “È un primo passo verso la costruzione di un sistema più resiliente”. In un contesto internazionale sempre più complesso, conclude l’associazione, “la capacità di fare sistema diventa un fattore determinante per la tenuta e lo sviluppo del turismo”.

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