Immagine di sfondo della pagina Delta ed Air France-KLM puntano sull’Italia: più voli e investimenti per l’estate 2026
24 marzo 2026

In vista dell’avvio della Summer season, al via il prossimo 29 marzo, la conferenza stampa congiunta di Delta ed Air France-KLM ha acceso i riflettori su una stagione che si preannuncia particolarmente dinamica sul fronte transatlantico. Al centro, una delle principali partnership globali – che include anche Virgin Atlantic – capace di contare su 12 hub complessivi, di cui 9 negli Stati Uniti e 3 in Europa, oltre 1.200 voli settimanali e più di 100 rotte giornaliere attraverso l’Atlantico. Un sistema integrato e complementare tra vettori che punta a massimizzare connettività e qualità del servizio.
A entrare nel dettaglio è Cristina Casati, Sales Manager Italia, Grecia e Malta di Delta Air Lines, che sottolinea il peso strategico del vettore: "Siamo la più grande compagnia al mondo per fatturato e la più profittevole, con oltre 200 milioni di passeggeri trasportati ogni anno, più di 300 destinazioni servite e oltre 5.500 voli giornalieri operati con una flotta di oltre 1.200 aeromobili". Un primato che si traduce in una direzione chiara: "Il nostro obiettivo è continuare a migliorare costantemente lo standard di servizio, sia in volo sia a terra, per offrire un’esperienza sempre più elevata ai nostri clienti".
Il mercato europeo, e in particolare quello italiano, si conferma centrale nella strategia di sviluppo della compagnia. "Per Delta, l’Europa è estremamente importante e continuiamo a investire con decisione: quest’estate ampliamo il nostro network con sette nuove rotte, costruendo di fatto il più grande collegamento mai offerto tra Europa e Stati Uniti", spiega Casati. Le nuove aperture includono collegamenti da New York JFK verso Olbia, Malta e Porto, da Seattle verso Roma e Barcellona, e da Boston verso Madrid e Nizza.
L’Italia gioca un ruolo sempre più cruciale all’interno di questo disegno. Presente sul mercato da 35 anni, Delta ha più che raddoppiato la propria capacità dal 2019 a oggi. "Nel 2025 abbiamo trasportato 1,6 milioni di passeggeri tra Italia e Stati Uniti, con un incremento della capacità del 10%, crescita che confermiamo anche per il 2026", evidenzia Casati. Durante il picco estivo, il network raggiungerà fino a 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei destinazioni statunitensi.
Tra le novità più rilevanti spiccano il collegamento Roma–Seattle, operativo dal 7 maggio con un Airbus A330-900, quattro volte a settimana fino a ottobre, e la rotta stagionale Olbia–New York JFK, al via dal 21 maggio con quattro frequenze settimanali, a conferma dell’attenzione verso il Sud Italia. "La domanda dagli Stati Uniti resta molto solida: l’Italia è il secondo Paese europeo per numero di passeggeri americani, un indicatore estremamente significativo per noi", aggiunge.
Accanto allo sviluppo del network, Delta continua a investire sul prodotto. Negli ultimi 15 anni la compagnia ha portato avanti un piano di miglioramento continuo dell’esperienza cliente, posizionandosi come vettore premium per i collegamenti verso gli Stati Uniti. A bordo, indipendentemente dall’aeromobile, la business class garantisce accesso diretto al corridoio per tutti i passeggeri e sedili completamente reclinabili a 180 gradi, mentre tutti gli aeromobili sono configurati con quattro cabine di servizio e dotati di Wi-Fi veloce gratuito. La sostenibilità rappresenta un altro pilastro strategico, con un progressivo rinnovamento della flotta: in Italia già il 20% degli aeromobili impiegati è di nuova generazione, in particolare Airbus A330-900 e A350-900, con una forte concentrazione su Roma Fiumicino. A questi si aggiunge un ordine per nuovi Dreamliner 787-1000, le cui consegne sono previste a partire dal 2031, con ulteriori 30 in opzione, a testimonianza di una visione di lungo periodo orientata a efficienza operativa e riduzione dell’impatto ambientale. Rilevanti anche gli investimenti a terra: 12 miliardi di dollari sono stati destinati al rinnovamento delle infrastrutture nei principali aeroporti statunitensi, tra cui il nuovo terminal dell'aeroporto di New York LaGuardia e le modernissime lounge come quella di Salt Lake City. Fiore all’occhiello sono le Delta One Lounge, spazi esclusivi di fascia alta accessibili ai passeggeri di business class, pensati per offrire un’esperienza di viaggio ancora più curata e distintiva.
Infine, prosegue il rafforzamento delle partnership con i brand che contribuiscono a definire il posizionamento premium del vettore: dagli amenity kit firmati Missoni alla collaborazione con la maison di champagne Taittinger, ogni dettaglio è studiato per elevare ulteriormente la customer experience lungo tutte le fasi del viaggio.

Air France-KLM: investimenti continui e centralità del mercato italiano

A ribadire il peso strategico dell’Italia per il gruppo è Eleonore Tramus, General Manager East Mediterranean di Air France-KLM: "L’Italia è un mercato fondamentale per noi e continueremo a investire in modo significativo per i nostri clienti, ampliando il network e migliorando costantemente il prodotto". Una presenza capillare che si traduce in 15 aeroporti serviti lungo tutta la Penisola e oltre 14.500 frequenze complessive, con più di 300 destinazioni raggiungibili attraverso gli hub di Parigi Charles de Gaulle e Amsterdam Schiphol.
Un’offerta che si declina in modo particolarmente forte sui principali scali italiani: da Roma partono ogni giorno 7 voli per Parigi CDG e 5 per Amsterdam, da Firenze 7 collegamenti giornalieri verso Parigi, mentre Milano può contare su 10 voli al giorno per CDG e 5 per Amsterdam. Anche il Sud è ben integrato nel network, con collegamenti come il volo giornaliero da Cagliari verso Amsterdam. Sul fronte operativo, il network estivo dall’Italia viene servito con aeromobili di nuova generazione come Airbus A220-300, configurato con 148 posti (3-2), e Airbus A321neo da 227 posti (3-3), in linea con la strategia di rinnovamento della flotta. "Stiamo portando avanti un importante piano di transizione verso aeromobili di nuova generazione, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂ tra il 20% e il 25%: a fine 2025 abbiamo già raggiunto il 35% della flotta rinnovata e puntiamo ad arrivare all’80% entro il 2030", dichiara Tramus.
Importanti novità riguardano anche l’esperienza a terra. A Roma Fiumicino è stata introdotta la lounge Plaza Premium First, riservata ai passeggeri Flying Blue Ultimate, Hippocampe e La Première, che ha già raccolto feedback molto positivi da parte dei clienti più esigenti.
Per la stagione estiva, il gruppo offrirà complessivamente oltre 250 destinazioni, con alcune novità di rilievo sul lungo raggio. Tra queste, il nuovo collegamento Parigi CDG–Las Vegas, operativo tre volte a settimana con Airbus A350-900, una rotta strategica anche per il mercato italiano per via della forte domanda verso gli Stati Uniti. A questo si aggiunge l’incremento delle frequenze tra Parigi e New York. Prosegue inoltre il rafforzamento dell’offerta premium, con l’estensione della cabina La Première, attualmente disponibile su 14 destinazioni e oggetto di un importante rinnovamento. "Entro luglio 2026 la nuova La Première sarà disponibile su tutti i voli per New York e Los Angeles, mentre entro la fine dell’anno completeremo il rinnovamento su tutto il network", svela Tramus.
Anche KLM contribuisce all’espansione del network con nuovi collegamenti da Amsterdam verso Jersey in Uk, Santiago de Compostela e Oviedo in Spagna, oltre all’aumento delle frequenze su rotte già esistenti.
Sul fronte prodotto, le novità introdotte negli ultimi mesi includono il servizio di streaming Apple TV a bordo, la nuova lounge Air France al Terminal 4 di Londra Heathrow e un nuovo materassino/topper per la business class sviluppato in collaborazione con Sofitel. A questo si aggiunge la partnership con Starlink, che consentirà di offrire Wi-Fi veloce e gratuito su tutte le classi di viaggio. Infine, il gruppo punta anche sul rafforzamento del brand con la nuova campagna di Air France 'Elegance is a journey', lanciata in Francia e nei mercati strategici, tra cui l’Italia. "Vogliamo portare ad alta quota lo stile francese", conclude Tramus. "Nonché rafforzare la riconoscibilità del nostro marchio, creando un’esperienza distintiva in ogni fase del viaggio".

Una stagione chiave per il traffico transatlantico

Nel complesso, la stagione estiva 2026 si apre dunque sotto il segno dell’espansione e del rafforzamento qualitativo dell’offerta transatlantica. Da un lato, l’integrazione sempre più stretta tra Delta, Air France-KLM e Virgin Atlantic consolida un network capillare e complementare; dall’altro, gli investimenti su flotta, servizi e infrastrutture raccontano una chiara direzione strategica orientata al lungo periodo.
In questo scenario, l’Italia si posiziona prepotentemente non soltanto mercato di riferimento, ma vero e proprio snodo chiave nei flussi tra Europa e Stati Uniti, sostenuto da una domanda solida e da una connettività in costante crescita. Una dinamica che, guardando ai prossimi mesi, lascia intravedere ulteriori margini di sviluppo, sia in termini di capacità sia di evoluzione dell’esperienza di viaggio.

Gaia Guarino

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