Immagine di sfondo della pagina DL Carburanti, FlixBus critica l’esclusione del trasporto passeggeri: “Penalizza chi investe in soluzioni sostenibili”
20 marzo 2026

Il decreto legge Carburanti, entrato in vigore giovedì 19 marzo, ha acceso un dibattito immediato nel mondo dei trasporti italiani. FlixBus Italia, operatore leader nel trasporto su gomma a lunga percorrenza, denuncia come il provvedimento penalizzi proprio chi ha scelto da anni di investire in soluzioni sostenibili, lasciando fuori dal credito d’imposta il settore passeggeri a favore esclusivo dell’autotrasporto merci.

Secondo Cesare Neglia, Managing Director di FlixBus Italia, si tratta di una doppia discriminazione: “La riduzione temporanea delle accise è uno strumento utile, ma manca un meccanismo che valorizzi chi utilizza mezzi più efficienti. La nostra flotta Euro VI, a basse emissioni, non riceve alcun beneficio aggiuntivo, mentre chi non aveva agevolazioni può trarne vantaggio pieno”.

Ma il problema non è solo ambientale: il decreto ignora la funzione sociale e strategica del trasporto passeggeri su gomma. Milioni di italiani, in particolare quelli residenti in aree non servite dal treno, dipendono dagli autobus a lunga percorrenza per spostarsi. “Ogni anno garantiamo un servizio vitale, che tutela il diritto alla mobilità delle persone – sottolinea Neglia –. Auspichiamo che questa funzione venga riconosciuta nella conversione del decreto, con misure mirate e concrete”. FlixBus ad oggi opera in 19 regioni italiane e in oltre 40 Paesi nel mondo, con autobus e treni collegati a un modello tecnologico avanzato che combina innovazione, sostenibilità e accessibilità economica. L’azienda ha stabilito obiettivi di riduzione delle emissioni certificati da Science Based Targets, confermando il proprio impegno verso una mobilità a basso impatto ambientale.

Con il DL Carburanti, secondo FlixBus, il rischio è che si premi chi continua a utilizzare mezzi meno efficienti e si trascuri il ruolo strategico del trasporto passeggeri, fondamentale per la mobilità collettiva e per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del Paese. La speranza dell’azienda è che la conversione del decreto introduca strumenti di sostegno adeguati, capaci di premiare chi investe in innovazione e mobilità responsabile.

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