DL Carburanti, FlixBus critica l’esclusione del trasporto passeggeri: “Penalizza chi investe in soluzioni sostenibili”
Il credito d’imposta previsto dal decreto riguarda solo l’autotrasporto merci, ignorando il ruolo strategico degli autobus a lunga percorrenza
Il decreto legge Carburanti, entrato in vigore giovedì 19 marzo, ha acceso un dibattito immediato nel mondo dei trasporti italiani. FlixBus Italia, operatore leader nel trasporto su gomma a lunga percorrenza, denuncia come il provvedimento penalizzi proprio chi ha scelto da anni di investire in soluzioni sostenibili, lasciando fuori dal credito d’imposta il settore passeggeri a favore esclusivo dell’autotrasporto merci.
Secondo Cesare Neglia, Managing Director di FlixBus Italia, si tratta di una doppia discriminazione: “La riduzione temporanea delle accise è uno strumento utile, ma manca un meccanismo che valorizzi chi utilizza mezzi più efficienti. La nostra flotta Euro VI, a basse emissioni, non riceve alcun beneficio aggiuntivo, mentre chi non aveva agevolazioni può trarne vantaggio pieno”.
Ma il problema non è solo ambientale: il decreto ignora la funzione sociale e strategica del trasporto passeggeri su gomma. Milioni di italiani, in particolare quelli residenti in aree non servite dal treno, dipendono dagli autobus a lunga percorrenza per spostarsi. “Ogni anno garantiamo un servizio vitale, che tutela il diritto alla mobilità delle persone – sottolinea Neglia –. Auspichiamo che questa funzione venga riconosciuta nella conversione del decreto, con misure mirate e concrete”. FlixBus ad oggi opera in 19 regioni italiane e in oltre 40 Paesi nel mondo, con autobus e treni collegati a un modello tecnologico avanzato che combina innovazione, sostenibilità e accessibilità economica. L’azienda ha stabilito obiettivi di riduzione delle emissioni certificati da Science Based Targets, confermando il proprio impegno verso una mobilità a basso impatto ambientale.
Con il DL Carburanti, secondo FlixBus, il rischio è che si premi chi continua a utilizzare mezzi meno efficienti e si trascuri il ruolo strategico del trasporto passeggeri, fondamentale per la mobilità collettiva e per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del Paese. La speranza dell’azienda è che la conversione del decreto introduca strumenti di sostegno adeguati, capaci di premiare chi investe in innovazione e mobilità responsabile.