Immagine di sfondo della pagina Egitto, Ahmed Youssef (Ceo): "Il mercato italiano cresce, puntiamo su nuovi prodotti e destinazioni"
14 ottobre 2026

Il mercato italiano si conferma strategico per l’Egitto, con prospettive di crescita legate sia al consolidamento dei prodotti tradizionali sia allo sviluppo di nuove esperienze turistiche. A fare il punto è Ahmed Youssef, CEO dell’Ente del Turismo Egiziano, che - intervistato in occasione del TTG Travel Experience 2026 - evidenzia i risultati raggiunti negli ultimi anni, le opportunità offerte dall’ampliamento dell’offerta e le sfide legate all’aumento dei costi di viaggio. Nel 2025 gli arrivi dall’Italia sono cresciuti del 40%, a fronte di un incremento medio del 20% registrato dall’Egitto sui mercati internazionali. Il trend positivo è proseguito nei primi due mesi del 2026, con un’ulteriore crescita del 40% del mercato italiano. Da marzo, tuttavia, si è registrato un rallentamento, che ha portato a una crescita complessiva del 3% fino ad agosto. "Il mercato italiano sta crescendo più rapidamente della media dei mercati dell’Egitto. Dopo l’ottimo avvio del 2026, la situazione è cambiata a partire da marzo, ma fino ad agosto siamo riusciti a mantenere un risultato positivo", spiega Youssef. "Oggi la sfida non riguarda la sicurezza, ma i costi del carburante, dell’energia e l’inflazione, che rendono più difficile per le persone viaggiare con la stessa frequenza".

Cultura, mare e nuove esperienze

Per continuare a crescere, l’Egitto punta innanzitutto a valorizzare i suoi prodotti consolidati, a partire dai viaggi culturali e dalle vacanze balneari, ampliando al contempo le opportunità di visita. Il comparto museale del Cairo, in particolare, si è arricchito rispetto al passato: accanto al Museo Egizio, oggi i visitatori possono scoprire il Museo Nazionale della Civiltà Egiziana e il Grand Egyptian Museum. Prosegue inoltre lo sviluppo dei siti archeologici e dell'offerta culturale. Sul fronte balneare, l’attenzione si estende alla costa mediterranea settentrionale, nell’area compresa tra Alessandria e Marsa Matrouh, dove l’Ente del Turismo Egiziano segnala risultati particolarmente positivi proprio dal mercato italiano. Accanto a cultura e mare, la strategia guarda ai cosiddetti specialty products, esperienze tematiche che consentono di diversificare la proposta e intercettare nuovi segmenti di domanda. Tra queste rientra il turismo spirituale legato al percorso della Sacra Famiglia in Egitto: secondo quanto illustrato da Youssef, sono 14 i siti che possono essere visitati lungo questo itinerario. L’offerta comprende inoltre l’ecoturismo, le esperienze nel deserto, il turismo naturalistico, l’avventura e le immersioni. "Nei prossimi anni vogliamo sviluppare ulteriormente i prodotti specialistici, arricchendo l’esperienza dei viaggiatori con nuove opportunità di scoperta. L’Egitto può offrire molto più dei suoi itinerari tradizionali: anche chi sceglie un viaggio culturale può abbinare attività ed esperienze differenti, come il golf o il birdwatching", sottolinea il CEO.

Golf e birdwatching, opportunità da valorizzare

Tra le proposte su cui lavorare per ampliare il pubblico della destinazione c’è il golf. Youssef cita, in particolare, il campo del Mina House Hotel, vicino alle piramidi di Giza, dove è possibile giocare con una vista privilegiata su uno dei simboli più riconoscibili del Paese. Un’altra opportunità riguarda il birdwatching. L’Egitto si trova lungo le rotte migratorie degli uccelli tra Europa e Africa meridionale e dispone di diversi siti di interesse per gli appassionati di osservazione naturalistica. Si tratta di un prodotto ancora poco conosciuto da una parte del pubblico e che potrebbe contribuire a diversificare la domanda. L’Ente guarda inoltre al segmento Mice, con l’obiettivo di attrarre in Egitto viaggiatori business, eventi e incontri professionali, ampliando così il contributo dei diversi comparti turistici alla crescita della destinazione.

Collaborazione con il trade e compagnie aeree

Per sostenere il mercato italiano, l’Ente del Turismo Egiziano affianca alle proprie piattaforme e campagne promozionali una strategia di collaborazione con gli operatori. Le attività comprendono iniziative di co-marketing con i tour operator, condivisione degli investimenti promozionali e fam trip destinati ai partner italiani. L’obiettivo è consentire ad adv e operatori di conoscere direttamente gli sviluppi della destinazione, dalle nuove strutture alberghiere ai progressi delle infrastrutture, fino alle esperienze turistiche di più recente introduzione. Un ruolo importante è attribuito anche alle compagnie aeree. La collaborazione con i vettori comprende programmi di incentivazione e iniziative di sostegno al business, anche in relazione alle misure necessarie per affrontare l’aumento dei costi del carburante. La connettività resta infatti un elemento centrale per sostenere la crescita dei flussi e rendere accessibile una gamma più ampia di destinazioni e prodotti.

L’obiettivo: tornare a una crescita annua del 20%

La strategia turistica egiziana punta a una crescita costante del 20% anno su anno, un obiettivo che, secondo Youssef, è stato raggiunto nel 2024 e nel 2025. Il Paese intende recuperare questo ritmo una volta superate le attuali difficoltà legate alla crisi energetica e all’inflazione.
Per il mercato italiano, le aspettative restano ambiziose. "Mi auguro che il mercato italiano continui a crescere, con incrementi non inferiori al 40% nelle condizioni di normalità. Allo stesso tempo, vorrei vedere programmi più ricchi, capaci di aggiungere valore all’esperienza turistica e di favorire la scoperta di nuove destinazioni, oltre a quelle già conosciute", conclude Youssef. L’Ente punta a mantenere lo slancio registrato negli ultimi anni e invita il trade a contribuire attraverso programmi di viaggio più articolati, capaci di valorizzare le diverse componenti dell’offerta.

Gaia Guarino

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